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Inaugurata a Gangi "Memorabili". A Palazzo Bongiorno la mostra sul mestiere di cronista in Sicilia

Inaugurata a Gangi "Memorabili". A Palazzo Bongiorno la mostra sul mestiere di cronista in Sicilia

"Memorabili è una mostra fotografica. Ma è anche molto di più. È una domanda che quaranta scatti rivolgono a ciascuno di noi, qui, oggi, in questo momento preciso della storia italiana: cosa resta della libertà di raccontare? Cronisti sul campo. Tensioni. Mafia. Politica. Tragedie. Trasformazioni. Volti che il tempo non ha cancellato perché quella fotografia, quell’uomo con la macchina in mano, era lì. Era testimone. E testimoniare, in certi momenti, in certi luoghi, ha significato mettere a rischio tutto…” con queste parole Rosa Di Stefano, direttrice artistica della Fondazione Gianbecchina ha aperto ieri pomeriggio a Gangi la terzamostra.memo.1gangi edizione della mostra "Memorabili, la libertà che (ci) resta". Organizzata da Assostampa Sicilia e curata dal fotoreporter Franco Lannino le 40 foto scelte sulla base delle indicazioni di Roberto Leone, vicesegretario del sindacato dei giornalisti e di Tiziana Tavella, presidente del Consiglio di Assostampa, raccontano il lavoro dei cronisti siciliani dagli anni '60 sino al primo decennio del Terzo Millennio. "Una rassegna - spiegano - che vuole ribadire la centralità del ruolo del giornalista nel racconto della realtà che lo circonda e che va poi a finire sulle pagine di un giornale un tempo di carta oggi più spesso sul web".

Foto simbolo, come quella della stretta di mano tra il giudice Giovanni Falcone e Saverio Lodato, storiche come quelle segnaletiche dello stesso Lodato e di Attilio Bolzoni, arrestatati nel 1988 per peculato e rinchiusi per una settimana nel carcere di Termini per lo scoop sui diari di Insalaco. Oppure quelle delle redazioni dei giornali palermitane, affollate di giornalisti, a testimonianza di un lavoro collettivo che portava poi al prodotto finale che va in edicole. Condizioni di lavoro e di status sociale che oggi sono in grave crisi, ma che nella sostanza rappresentano il nucleo fondamentale da difendere per avere un giornalismo che sia ancora di qualità, oltre che libero. Tutte le foto sono raccolte nel catalogo che è disponile con un contributo di 5 euro.

mostra.memo.gangi.romanoLa mostra, ospitata a Palazzo Bongiorno dalla Fondazione Gianbecchina, in collaborazione con il Comune di Gangi, è stata aperta ieri da Rosa Di Stefano, direttore artistico della Fondazione, giornalista e componente del Direttivo del Circolo della stampa di Palermo. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello, nella foto con il direttore del Giornale di Sicilia, Marco Romano, raffigurato anche in uno scatto della mostra, e la presidente della Fondazione Gianbecchina Rosanna Migliazzo.

"Memorabili. Il racconto della professione che cambia", la mostra continua sino al 31 dicembre in via Crispi

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