Skip to main content
- ore

| Trapani

Diffamazione contro il direttore di Tp24, Valerio Antonini citato a giudizio dalla procura di Marsala

Diffamazione contro il direttore di Tp24, Valerio Antonini citato a giudizio dalla procura di Marsala

La procura della Repubblica di Marsala contesta a Valerio Antonini, imprenditore ed ex presidente del Trapani, la diffamazione aggravata e continuata nei confronti del giornalista Giacomo Di Girolamo. Nel capo d'imputazione mesi di post, interviste e attacchi sui social: da “male assoluto” a “sciacalli”, da “falliti” al “Gobbo di Notre Dame”. L'udienza è stata per il prossimo 24 novembre.

Dunque secondo gli inquirenti, non era soltanto una lunga serie di post sopra le righe. Non era soltanto il linguaggio ruvido di un presidente di calcio e basket particolarmente insofferente alle critiche. E non era, almeno secondo l'impostazione accusatoria dei pm di Marsala, una semplice sequenza di sfoghi isolati. Valerio Antonini è stato citato direttamente a giudizio dalla Procura di Marsala con l'accusa di diffamazione aggravata e continuata nei confronti di Giacomo Di Girolamo, giornalista e direttore di Tp24. Il decreto di citazione a giudizio è stato emesso nell'ambito del procedimento penale 2073/2026. L'udienza predibattimentale è stata fissata per il 24 novembre 2026, alle 9, al Tribunale di Marsala in composizione monocratica. Naturalmente si tratta di un'accusa ancora da sottoporre al vaglio del giudice: Antonini è quindi da considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva. L'atto di accusa della procura è corposo.
Ad Antonini viene contestato il reato previsto dagli articoli 81 cpv. e 595, commi 2 e 3, del codice penale perché, secondo la procura, avrebbe agito: offendendo la reputazione di Di Girolamo attraverso post pubblicati su X e Facebook e interviste diffuse anche attraverso YouTube. La procura contesta inoltre l'attribuzione di fatti determinati e l'aggravante dell'uso del mezzo stampa. È, in sostanza, proprio il carattere seriale della vicenda che Tp24 e il suo direttore denunciano da tempo.

Il decreto ricostruisce puntualmente numerosi episodi. Si comincia dal 7 marzo 2025, quando Antonini definisce Di Girolamo: «Un male assoluto è diventato. Impressionante». Poi c'è il 25 marzo, con una raffica di post. Antonini scrive che dietro alcune vicende ci sarebbe «sempre lui», definisce l'ufficio di Tp24 a Marsala un «nido di vespe» e aggiunge: Perché i falliti come lui vivono di questo». Nello stesso contesto arriva anche la frase: «E ti sfilerò fino all'ultimo centesimo dando tutto in beneficenza». E ancora le allusioni personali: «Caro GDG, mi dicono che ti hanno allattato al biberon [...] scaduto», fino alla definizione di Di Girolamo come «serio problema per il territorio trapanese».

L'attacco all'Ordine dei Giornalisti: Il 5 agosto 2025 Antonini si rivolge direttamente all'Ordine dei giornalisti. Il linguaggio diventa ancora più pesante. Un autore di Tp24 viene definito: «squinternato vignettista di provincia». Gli articoli delle «pseudo-testate territoriali», secondo Antonini, sarebbero: «spazzatura giornalistica, un insulto alla professione e alla dignità dell'informazione». Gli autori vengono definiti «ciarlatani» e «dilettanti». Tp24 sarebbe ormai, secondo Antonini, un giornale nel quale «leggere le verità al contrario». E nello stesso giorno l'attacco torna direttamente su Di Girolamo: «Giacomo Di Girolamo e Tp24 sono oramai talmente ridicoli che non ci sono aggettivi per descriverli». Il direttore di Tp24 viene poi definito: «la morte psicologica del territorio».

Molte le iniziative di Assostampa in quel periodo che con la sezione di Trapani ha organizzato una assemblea.

La posizione del sindacato era stata resa nota con una nota: Assostampa: "Da Antonini attacchi ingiustificati ai giornalisti"

Il post contro Di Girolamo dopo l'articolo di Bolzoni: Il giorno successivo, 6 agosto, Antonini replica a un articolo del giornalista Attilio Bolzoni sul “caso Trapani”. Anche in quel caso torna su Di Girolamo: «Caro Di Girolamo non è colpa mia se a Trapani tutti  oramai ti hanno catalogato per quello che fai, purtroppo per te non puoi continuare ad infangare le persone impunemente».

Adesso la parola passa al Tribunale 

Sono questi alcuni degli episodi che la procura di Marsala ha deciso di portare davanti a un giudice. La vicenda nasce dalle denunce presentate da Giacomo Di Girolamo, assistito dall'avvocato Valerio Vartolo, dopo una lunga sequenza di attacchi pubblici. Nei mesi scorsi anche l'Ordine dei Giornalisti e Assostampa Sicilia erano intervenuti più volte sul clima creatosi attorno al direttore di Tp24 e alla testata. Il 24 novembre Antonini dovrà comparire davanti al Tribunale di Marsala per rispondere dell'accusa di diffamazione aggravata e continuata. Non significa che sia colpevole: questo potrà stabilirlo soltanto il processo e vale pienamente la presunzione di innocenza. Significa però una cosa precisa: la procura di Marsala, dopo le indagini, ha ritenuto che quella lunga sequenza di parole, post e dichiarazioni dovesse diventare un'imputazione e arrivare davanti a un giudice. Ed è forse questo il dato più importante. Perché per quasi due anni abbiamo continuato a sostenere una cosa molto semplice: la critica, anche durissima, è parte della vita pubblica. L'insulto, la delegittimazione personale e professionale e l'attribuzione di fatti lesivi della reputazione sono un'altra cosa. Adesso su dove passi quel confine sarà chiamato a pronunciarsi il Tribunale di Marsala.

 

sportello legale ossigeno

eBook Senza Spazio

sportello legale ossigeno
sportello legale ossigeno
RSF 4x3
quote e modulistica d'iscrizione e rinnovo Assostampa Sicilia