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Sciopero per il contratto di lavoro scaduto. Assostampa: "Grave La Sicilia oggi in edicola"

Il Consiglio regionale dell’Associazione Siciliana della Stampa riunito oggi a Palermo, nella nuova sede ai Cantieri Culturali della Zisa, all’indomani della terza giornata di sciopero proclamata dalla Fnsi per il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da dieci anni, esprime solidarietà e vicinanza ai colleghi del quotidiano La Sicilia che hanno avuto la forza di scioperare nonostante le pressioni dell’editore che – per la terza volta consecutiva – hanno indotto una parte della redazione a mandare in edicola il giornale. Ancora una volta il sindacato è costretto a stigmatizzare l’atteggiamento di redattori e collaboratori che fiancheggiando le richieste dell’editore con il contributo della direzione compromettono una battaglia collettiva per il riconoscimento dei diritti di tutta la categoria. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’edizione incompleta e redatta in larga parte da colleghi non contrattualizzati, pagati pochi spiccioli e spesso in ritardo, in sostituzione dei redattori che hanno aderito allo sciopero. Un comportamento, questo, che verrà valutato per le conseguenti azioni a tutela delle prerogative sindacali. Ancor più grave ci appare l’incentivo economico che sarebbe stato elargito dall’editore a tutti coloro che hanno sabotato lo sciopero. Anche questa volta il sindacato sta conducendo una battaglia di libertà e per la dignità dei colleghi – inclusi quelli che non hanno scioperato - così come doverosamente ha fatto quando il quotidiano La Sicilia ha dovuto affrontare gravi difficoltà e minacce ai livelli occupazionali, prima e in occasione del passaggio di proprietà dal vecchio al nuovo editore. A questo documento, approvato all’unanimità, aderiscono anche il Gruppo cronisti siciliani (Gcs), il Gruppo Uffici stampa (Gus), la sezione siciliana dell’Unione stampa sportiva italiana (Ussi) e il gruppo pensionati.














