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Inpgi, nuovo regolamento delle prestazioni previdenziali. Ginex : “Segnale di solidarietà e di equità per la categoria”
Un nuovo regolamento composto da 60 articoli, proposto dal cda, per regolare le prestazioni pensionistiche e di welfare dell’Istituto dei previdenza dei giornalisti che adesso si occupa esclusivamente delle posizioni degli autonomi e dei freelance è stato approvato dal consiglio di indirizzo generale. Per la definitiva approvazione, il testo, per entrare in vigore, come accade per i provvedimenti varati dalle Casse pensionistiche private e privatizzate dei professionisti, dovrà passare dal vaglio dei ministeri vigilanti (lavoro ed economia).
Un passaggi
o che, come evidenzia Patrizia Pennella, coordinatrice del Cig "è importante per la definizione degli strumenti previdenziali e di assistenza ai colleghi". Con il nuovo regolamento «vengono recepite le novità sulla governance e i relativi poteri riconosciuti dal nuovo statuto e sono state inserite e uniformate disposizioni a cui l’ente dava già applicazione: maternità, unioni civili, dilazione dei debiti contributivi e altre prassi consolidate». Centrali nel nuovo regolamento le innovazioni introdotte e volute dal Cda dell’ Inpgi sullo spacchettamento del contributo minimo, sulle perequazioni delle pensioni più alte e sulla relativa creazione di un fondo di solidarietà per venire incontro a chi avrà assegni più bassi.
Per il contributo minimo, in particolare come ha spiegato il presidente dell’istituto, Roberto Ginex, sarà data la possibilità di dividerlo in tre rate per « agevolare gli iscritti in difficoltà nel versare in un’unica soluzione il contributo minimo, il nuovo regolamento propone di dare la facoltà di spalmarlo in tre rate, da maggio a luglio, mantenendo ferma la scadenza al 31 luglio; purtroppo, come noto, le condizioni di lavoro dei nostri iscritti sono spesso caratterizzate da bassi compensi e precariato». Volontà espressa, durante la riunione, anche sulla creazione di un fondo di accantonamento finalizzato alla perequazione solidale delle pensioni più basse, cui possano andare a confluire in prima istanza i fondi derivanti dalla parametrazione degli assegni, invece, più consistenti. Su questo punto in particolare Ginex sottolinea come «il fondo potrebbe rappresentare un chiaro segnale di solidarietà e di equità che l’Istituto vuole mandare alla categoria». Il riferimento, "è al sistema di rivalutazione dei trattamenti pensionistici, attualmente previsto in misura pari all'intero tasso di inflazione stabilito annualmente dall'Istat: il Cda dell'Inpgi ha proposto un sistema di perequazione dei trattamenti pensionistici con aliquote graduate e decrescenti suddivise per scaglioni di reddito". E, infine, fanno sapere dall'Ente, "il leggero "freno" posto alle dinamiche di incremento dei trattamenti pensionistici più elevati assicura e rafforza, infatti, la copertura delle prestazioni erogate con i montanti contributivi accantonati, a tutto vantaggio della solidità complessiva del sistema".









