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Informazione e comunicazione pubblica: emergenze siciliane, Carta del GUS e Protocollo con l’ANCI

Informazione e comunicazione pubblica: emergenze siciliane, Carta del GUS e Protocollo con l’ANCI

di Orazio Vecchio*

oraziovecchiopresidentegusLe recenti emergenze naturali, legate al ciclone Harry, e l’attuale situazione di crisi, con la frana di Niscemi, segnalano ancora una volta, anche in Sicilia, l’imprescindibile ruolo dell’informazione e della comunicazione pubblica e istituzionale. Se le testate giornalistiche, da quelle locali al quotidiano regionale, sono state fondamentali per le denunce e il dibattito, i canali “certificati” degli enti, dai siti web agli account social, hanno rappresentato fonti primarie per la divulgazione alla popolazione di avvisi, alert, “istruzioni”. Ne discende una considerazione tanto ovvia quanto troppo spesso scomoda: l’informazione pubblica deve rispondere a regole professionali ed etiche. E pertanto essere affidata a chi ne ha le competenze e osserva rigorosi principi deontologici, cioè al giornalista che lavora negli uffici stampa. E però proprio in Sicilia si registrano distorsioni profonde e gravi: l’applicazione della legge 150/2000 sulle attività di informazione e comunicazione nella PA è carente e frammentaria, con pregiudizio della trasparenza amministrativa e del diritto dei cittadini a essere informati. Talvolta la causa sono effettivi problemi economici, spesso invece si preferiscono più comode scorciatoie. Ebbene, in entrambi i casi risultano utili strumenti subentrati nei giorni scorsi nel campo dell’informazione della Pubblica Amministrazione e in particolare degli Enti locali.

A Roma, è stata presentata la Carta dei giornalisti degli Uffici Stampa, un documento che riafferma il ruolo del giornalista pubblico come garante della trasparenza, della correttezza e dell’interesse collettivo. «In un contesto segnato dalla comunicazione digitale pervasiva, dalla diffusione dei social media, dal ruolo crescente degli algoritmi e dall’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi informativi, il giornalismo degli uffici stampa, sia pubblici e sia privati, è chiamato a riaffermare la propria funzione primaria di informazione, fondata sulla verifica dei fatti, sull’affidabilità delle fonti e sul rispetto delle persone», si legge nel preambolo del documento, promosso dal Gruppo uffici stampa (GUS), gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI). Un principio fondamentale è sancito dall’articolo 1: il giornalismo degli uffici stampa «è attività di informazione a tutti gli effetti. Esso concorre alla realizzazione del diritto dei cittadini a essere informati in modo corretto, completo, verificato e comprensibile sull’attività delle istituzioni pubbliche e private». La diffusione degli strumenti digitali, compresi i social, «rappresenta un’evoluzione delle modalità di diffusione dell’informazione pubblica e non ne muta la natura giornalistica». La Carta, sviluppata in tredici articoli, ribadisce la distinzione dei ruoli delle diverse figure professionali della comunicazione, sottolineando il ruolo di garanzia del giornalismo.

Principi, questi, richiamati in gran parte nel Protocollo d’intesa siglato tra Associazione Nazionale Comuni Italiani e Federazione Nazionale della Stampa Italiana, con le firme del presidente ANCI Gaetano Manfredi e dalla segretaria generale FNSI Alessandra Costante, alla presenza della presidente del GUS nazionale Assunta Currà Perego. Il protocollo, frutto di un lungo percorso, muove dalla considerazione, tra le altre, che «la gestione dell'informazione, ispirata ai principi di chiarezza e completezza sui servizi offerti, deve garantire una migliore qualità del livello di conoscenza delle diverse attività e dei progetti degli enti territoriali, realizzando compitamente il principio di trasparenza dell'azione politico-amministrativa». Pertanto, le parti si impegnano a svolgere un’attività di sensibilizzazione sui territori volta alla concreta attuazione della disciplina della legge 150/2000, all'attivazione degli uffici stampa anche in forma associata, all’applicazione di procedure uniformi di reclutamento di giornalisti. Rispetto ad analoghe iniziative degli anni passati, con questa intesa ANCI è pronta ad assistere gli enti territoriali nell’attuazione del Protocollo e a fornire pratici strumenti, come un “bando tipo” per la selezione pubblica.

L’intesa tra ANCI e FNSI, da un lato, e la Carta dei giornalisti degli uffici stampa, dall’altro, rappresentano novità importanti nel panorama dell’informazione e comunicazione pubblica. In Sicilia, l’impegno di GUS e Assostampa va nella direzione di promuovere l’applicazione dei documenti al fine di garantire al cittadino il diritto costituzionale di essere informato, che corrisponde al dovere della Pubblica Amministrazione di comunicare correttamente.

* Presidente Gruppo uffici stampa (GUS) dell’Associazione siciliana della Stampa

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