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Da Reggio Emilia al Giardino della Memoria: sotto la pioggia il ricordo e l'omaggio alle vittime della mafia

Da Reggio Emilia al Giardino della Memoria: sotto la pioggia il ricordo e l'omaggio alle vittime della mafia

Il diluvio di lunedì Due novembre non ha fermato il gruppo di pellegrini che da Reggio Emilia hanno raggiunto Palermo e che nel loro viaggio hanno deciso di fare tappa al Giardino della Memoria di Ciaculli. Accompagnati da Mario Pintagro che cura il bene confiscato alla mafia per conto di Assostampa e dell'Anm, i fedeli della parrocchia della Beata Vergine Maria hanno compiuto il giro delle targhe della prima salita dove si sono soffermati in particolare davanti a quella che ricorda il presidente della Regione Piersanti Mattarella. Qui è stato deposto l'omaggio floreale voluto da donati dal medico calabrese Tommaso Talarico che pur non potendo essere presente a Palermo ha voluto compiere questo gesto significativo. Si tratta della prima donazione floreale per il Giardino; infatti, di solito vengono donati alberi che possano arricchire il patrimonio arboreo del Giardino di via Ciaculli. Il Lisianthus, simile ad una rosa nell'aspetto, è tra i fiori recisi a maggiore durata. “Provo una gran tristezza per la perdita del fratello del Presidente della Repubblica”, ha affermato il donatore che ha voluto aggiungere ai piedi della targa il nome greco del fiore, “Eustoma”: bocca buona. 

Nonostante un tempo inclemente e gli allagamenti che hanno creato disagio a tutta Ciaculli, l'apertura straordinaria del giardino della memoria quindi è stata coronata da successo. Ieri pomeriggio il gruppo Unità Pastorale “Laudato Sì” di Reggio Emilia ha visitato il giardino. È stato necessario organizzare la traversata con le auto di tutti e 30 i visitatori poiché il pullman non riusciva a transitare in via Ciaculli. Il gruppo pastorale si è soffermato in raccoglimento davanti agli alberi che ricordano le vittime delle stragi del '92 e davanti all'ulivo che ricorda il presidente della Regione Piersanti Mattarella, ucciso nel 1980. Prima della visita al Giardino della memoria il gruppo ha fatto tappa in via D'Amelio e in via Notarbartolo, davanti all'albero Falcone. "Lilia Guerrieri, a capo del gruppo emiliano ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Gruppo cronisti: "È un luogo bellissimo e raccolto dove ricordare degnamente le vittime di mafia".

La visita è stata resa possibile anche grazie alla nuova pulizia straordinaria del Giardino che nei giorni scorsi è stata effettuata dagli operai messi a disposizione dal settore Verde del Comune di Palermo.

Questo nuovo appuntamento al Giardino si è inserito nel calendario delle visite compiute spesso visitato da scolaresche e che negli ultimi anni ha dedicato un nuovo spazio alle vittime collaterali della mafia. Sono state poste infatti le targhe che ricordano Lia Pipitone, Biagio Siciliano e Giuditta Milella e da ultimo quella per Rita Atria.

Giornata europea della mobilità, i ciclisti fanno tappa al Giardino della memoria 

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