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Festival delle letterature migranti dal 21 al 24 ottobre. Quattro corsi per i giornalisti nella sede di Assostampa

Festival delle letterature migranti dal 21 al 24 ottobre. Quattro corsi per i giornalisti nella sede di Assostampa

Tre giornate di confronto da giovedì 22 a sabato 24 ottobre ai Cantieri Culturali alla Zisa per la dodicesima edizione del Festival delle letterature migranti. Assostampa Sicilia è partner del Festival ed ospiterà nella sua sede regionale una serie di incontri a partire da quello  di apertura di giovedì 22 Ottobre  alle 16 con ospite Lorenzo Tondo, corrispondente del Guardian che lo scorso giugno ha ricevuto il premio “Cronista dell’anno” dal Gruppo cronisti siciliani, gruppo di specializzazione del sindacato unitario dei giornalisti. L’incontro sarà dedicato al “Lavoro dell'inviato dove l'accesso è negato” .

L'appuntamento parte da Trame di guerra (Mondadori) di Lorenzo Tondo, corrispondente del Guardian, e riflette sulle condizioni concrete in cui oggi si fa informazione dalle aree di conflitto. I teatri di guerra sono spesso chiusi alla stampa internazionale e l'accesso è possibile solo sotto scorta militare. Per questo la cronaca dipende sempre di più da materiali prodotti da terzi e di origine difficile da accertare. Pesa anche il lavoro di giornalisti locali e fixer, che corrono i rischi maggiori con le tutele contrattuali e assicurative più deboli. Una parte è dedicata alle tecniche di verifica di immagini e video di provenienza incerta, geolocalizzazione, riscontro su fonti aperte, ricostruzione della catena di custodia. Si parla poi di come rendere trasparente al lettore il grado di accertamento raggiunto, e di quanto la pressione competitiva e i tempi di pubblicazione pesino sulla qualità della verifica. Ne nascono procedure operative valide in qualsiasi redazione, anche locale, perché i contenuti che arrivano da scenari inaccessibili fanno ormai parte del lavoro quotidiano. Ne nascono anche criteri chiari per valutare materiali non raccolti di persona e per gestire attribuzione e responsabilità nel rapporto con fonti, mediatori e collaboratori. Dialogano con l'autore, Davide Camarrone e Franco Nuccio. Patrocinato da ODG Sicilia.

Venerdì 23 ottobre, sempre alle 16, in sede Assostampa,si parla di “Diagnosi di un regime” Arthur Kronfeld, Degenerati al potere. Psicologia, sesso, nazismo e propaganda, Bollati Boringhieri. Fu uno degli psichiatri più brillanti della Berlino di Weimar. Arthur Kronfeld lavorò alla Charité, fu stimato da Freud e nel 1919 fondò con Magnus Hirschfeld l'Istituto per la scienza sessuale, che i nazisti distrussero nel 1933. Ebreo e antifascista, si rifugiò in Unione Sovietica. A Mosca raccolse in un pamphlet ritratti psicologici, testimonianze e aneddoti sui vertici del Terzo Reich, a cominciare da Hitler. Stampato nel 1939 in poche copie riservate e messo da parte dopo il patto Molotov-Ribbentrop, il testo fu ristampato in decine di migliaia di copie dopo l'invasione tedesca dell'URSS e diventò un'arma di propaganda. Kronfeld morì a Mosca nell'autunno del 1941, con l'esercito tedesco ormai alle porte. Oggi il libro esce per la prima volta in italiano, con la prefazione di Alexander Etkind e l'apparato critico di Luciano Mecacci. È un documento singolare, sospeso tra clinica e lotta politica, che interroga il rapporto tra psiche e potere e l'uso pubblico del linguaggio psichiatrico. Ne parlano Francesca Picone e Rosa Rita Ingrassia. In collaborazione con il CIPA
A seguire alle  17:30 si parlerà di “Quando l'informazione tace. Il centenario del 1926 e le forme contemporanee del silenzio“. L'incontro parte da Fascistissima. Come nel 1926 Mussolini eliminò la libertà di stampa (People) di Giovanni Mari, giornalista del Secolo XIX, e riflette sull'autonomia professionale del giornalista a partire dall'anno in cui il fascismo completò il controllo sulla stampa italiana. Ricostruisce gli strumenti amministrativi e proprietari che resero possibile quell'esito. I direttori dovevano avere l'approvazione preventiva del procuratore d'intesa con il prefetto, gli editori ne rispondevano civilmente e i sequestri erano sistematici. Luigi Albertini fu estromesso dal Corriere della Sera e La Stampa fu ceduta per forza. Una parte è dedicata alla Sicilia e a L'Ora, soppresso nel novembre 1926 per la sua linea antifascista e riaperto tre mesi dopo con una direzione fedele al regime. Si parla poi dell'albo professionale, nato allora come strumento di selezione politica e rifondato su presupposti opposti dalla legge 69/1963. Tutto questo viene messo in rapporto con i doveri di autonomia e indipendenza sanciti dalla legge e dal Testo unico dei doveri del giornalista, a tutela del diritto di cronaca e di critica garantito dall'articolo 21 della Costituzione. Dialogano con l’autore, Davide Camarrone e Antonino Blando. Modera Tiziana Martorana.Patrocinato da ODG Palermo.

L’ultima giornata in Assostampa, quella sabato 24 ottobre alle 19 sarà dedicata a  “Nomi e cognomi. Inchiesta internazionale: seguire il denaro, reggere le conseguenze”.  L’incontro parte da Genesi. Soldi, crimine, impunità. Storia dell’estrema destra israeliana (SEM) di Elena Testi, inchiesta che ricostruisce l’ascesa di quel mondo seguendo i canali di finanziamento esteri, i bilanci di fondazioni e associazioni e gli atti giudiziari rimasti senza seguito. Al centro c’è il metodo dell’inchiesta documentale sui fenomeni politici ed economici. Quali fonti servono a un’indagine transnazionale, dai registri societari alle banche dati aperte, e con quali criteri se ne verifica la solidità prima di pubblicare. Una parte del confronto è dedicata all’esposizione legale del cronista. Si parla di querele temerarie e azioni bavaglio, e di come procede il recepimento della direttiva europea che dovrebbe contrastarle. Il tutto è riferito ai doveri fissati dalla legge 69/1963 e dal Testo unico dei doveri del giornalista. Contano la verità sostanziale dei fatti, la verifica delle fonti, la continenza e la rettifica, soprattutto quando si attribuiscono responsabilità con nome e cognome e quando si scrive di cronaca giudiziaria nel rispetto della presunzione di non colpevolezza. Dialoga con l’autrice Davide Camarrone. Modera Giuliano Battiston. Patrocinato da ODG Sicilia.

 

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