| Palermo
La cerimonia in viale delle Magnolie: "Mauro De Mauro esempio di coraggio alla ricerca della verità"

Primo appuntamento per ricordare Mauro De Mauro a cinquant’anni dal rapimento del giornalista de L'Ora avvenuto la sera del 16 settembre 1970 in Viale delle Magnolie a Palermo. È proprio qui, dove è stata fissata la targa restaurata quest’anno dal Comune, che si è svolta alle 9,30 la cerimonia promossa da Assostampa Sicilia insieme al Gruppo cronisti siciliani con la collaborazione nell’Ordine dei giornalisti. Il segretario regionale Giuseppe Rizzuto ha ricordato il valore del lavoro di De Mauro che fa parte, purtroppo, di una lunga serie di giornalisti che sono stati uccisi in Sicilia dal dopoguerra a oggi ben otto, tre dei quali palermitani oltre a De Mauro: Cosimo Cristina e Mario Francese. La vicesindaco Brigida Alaimo e il prefetto di Palermo Massimo Mariani, hanno quindi deposto una corona di fiori accanto alla lapide. Entrambi nei loro interventi hanno voluto sottolineare l’importanza di un’informazione libera e trasparente che serve a formare un’opinione pubblica in grado di determinare la vita democratica del Paese. Il presidente della commissione regionale Antonello Cracolici ha sottolineato l’importanza della libertà dei giornalisti che sono le sentinella che consentono ai cittadini di conoscere la verità o almeno tentano tra mille difficoltà di svolgere il loro lavoro. Difficoltà che ci sono anche oggi come a ricordato Rizzuto, sottolineando il fatto che alcuni cronisti anche a Palermo sono costretti a lavorare sotto scorta.
Il prefetto Massimo Mariani ha sottolineato l’impegno condotto in questi anni insieme alla Associazione siciliana della stampa nella realizzazione del concorso "Cultura della legalità e libertà di informazione" che coinvolge decine di scuole della città e della provincia: "Cerchiamo di sollecitare nei ragazzi prima di tutto la voglia di leggere, e poi quella di essere cittadini consapevole attraverso un'informazione che arriva da messi professionali e affidabili". Presenti alla cerimonia anche il questore Vito Calvino e per il comune l'assessore Maurizio Carta.
La vice sindaca Alaimo: "Si dice che il giornalista bravo è quello scomodo e sicuramente a De Mauro gli si deve attribuire ha esordito il vice sindaco Brigida Alaimo. De Mauro ha parlato di Cosa nostra in anni in cui il fenomeno mafioso era negato. In una città come Palermo ricordare non è mai abbastanza. Noi come rappresentanti delle Istituzioni e come amanti della verità non possono non guardare i giornalisti con la fiducia che vedano De Mauro come esempio".
Tra i rappresentanti delle forze di polizia il generale Alessandro Langella della guardia di Finanza, il generale Ubaldo Del Monaco della Legione carabinieri, il tenente colonnello Giovanni Ruggiu del comando provinciale carabinieri. A rappresentare l'Ordine dei giornalisti il segretario Filippo Mulè e il consigliere Franco Nuccio. Per Assostampa presenti anche il vice segretario regionale vicario Roberto Leone e i presidenti del gruppo Cronisti Claudia Brunetto e di quello Pensionati Claudia Mirto.
"Un collega che è stato sequestrato e il cui corpo non è stato mai trovato - ha sottolineato il segretario regionale dell' Assostampa Sicilia Giuseppe Rizzuto - perché aveva scritto o non doveva continuare a scrivere. Ci sono tanti dubbi, tanti depistaggi e questo avviene per tutte le categorie anche per i giornalisti. Noi nel palermitano abbiamo pagato un prezzo alto qui ben tre. Si inizia con Cosimo Cristina, poi Mauro De Mauro e Mario Francese". Un ricordo, sottolineando lo sgomento all'arrivo della notizia della scomparsa di De Mauro, lo ha raccontato il giornalista de L'Ora Sergio Buonadonna evidenziando come da sempre De Mauro mostrò determinazione e coraggio nel suo mestiere ricordando anche degli articoli, tra cui uno risalente alla Strage di viale Lazio dove vennero fuori i nomi già di Riina e Provenzano.
Alla cerimonia, come ogni anno, è stata presente la figlia del giornalista, la professoressa Franca De Mauro: "Devono ricordare mio padre per l'impegno e per il coraggio. Voglio ringraziare le autorità presenti, i giornalisti che lo ricordano".
Domani mattina la segretaria generale della Federazione nazionale della stampa Alessandra Costante sarà presente in via Pietro d’Asaro alla collocazione della nuova targa che ricorda il luogo in cui venne trovata l’auto di Mauro De Mauro. In via d’Asaro alle 10,30 ci saranno anche gli studenti del liceo classico Umberto I e dell’Istituto comprensivo Capuana in un momento che non è solo di memoria, ma anche di impegno e di denuncia per le condizioni in cui si trova l’informazione in Italia. La cerimonia in via Pietro d’Asaro, organizzata da Assostampa in collaborazione con l’Ottava circoscrizione, si è svolta per la prima volta due anni fa davanti a una targa provvisoria che verrà sostituita da quella definitiva realizzata su proposta della consigliera Giusi Chinnici.


















