| Palermo
Due storie al femminile per il 25 novembre al Circolo della stampa: Angela Bottari e Cetti Zerilli protagoniste dell’appuntamento speciale al Cre.zi. plus
Il Circolo della stampa torna in esterna per un doppio appuntamento al Cre.zi.plus ai Cantieri culturali della Zisa, oggi 25 novembre dalle 18 in occasione della Giornata internazionale dedicata al contrasto della violenza di genere. Due storie, due donne da non dimenticare: Angela Bottari e Cetti Zerilli. A fare da trait d’union tra due storie tanto diverse tra loro, ma assolutamente importanti, la conduzione dell’appuntamento speciale affidata alla giornalista Rosa Di Stefano e le letture di alcuni passi dei due libri “Angela Bottari Storia di una donna libera” e “ L’amore in questa cittá” curate da Donatella Massimilla e Gilberto Crispino della "Casa museo Alda Merini” di Milano. L’appuntamento Plus inizierà con la presentazione di Angela Bottari. Storia di una donna libera” ed un dialogo tra Francesco Lepore, che con Pietro Folena ha curato il volume, e Antonella Chinnici, mentre a dialogare con Salvo Palazzolo autore di “L’amore in questa cittá” saranno Marisa Di Simone e Maurizio Guarnieri.
I libri del 25 novembre al Circolo della stampa di Palermo:
"Angela Bottari. Storia di una donna libera” a cura di Pietro Folena e Francesco Lepore:
Angela Bottari ha segnato la storia italiana della seconda metà del Novecento. I diritti e le libertà della persona, in particolare delle donne, furono la sua più autentica passione: per il loro riconoscimento Angela lottò senza quartiere durante i tre mandati come deputata della Repubblica e, poi, nel restante vissuto messinese. Il suo complesso percorso esistenziale è ricostruito attraverso testimonianze e interviste di chi ne condivise le battaglie politiche o semplicemente ebbe la fortuna di conoscerla.
L’amore in questa città di Salvo Palazzolo:
Palermo, 1935: il corpo di una studentessa, Cetti Zerilli, viene ritrovato nel palazzo dell’Università crivellato da tre colpi di pistola. Accanto a lei il cadavere di un milite fascista, in camicia nera e stivaloni. Un caso di omicidio-suicidio sentenzia la polizia del regime, che lo archivia con un’urgenza sospetta, imponendo alla stampa il silenzio. Ma è una verità viziata dalla censura, non ci sono dubbi per Felice, il padre della ragazza, che si rifiuta di accettare per quella figlia piena di vita e così amata la versione ufficiale della tragedia. E in una Palermo buia e anestetizzata dalla violenza fascista trova un complice della sua privata ricerca di giustizia in Nino Marino, coraggioso cronista del “Giornale di Sicilia” tormentato da un amore che non è mai riuscito a dimenticare. La storia di Cetti tocca Nino nel profondo, ma non potendo raccontarla sulla pagina il giornalista dovrà indagare in segreto sulla vicenda, con l’appoggio delle sue fonti – oppositori del regime come lui – e delle tracce lasciate dietro di sé da Cetti: una ragazza appassionata, innamorata dei libri e della sua libertà, e animata da una testardaggine controcorrente. A novant’anni dai fatti, Salvo Palazzolo ricostruisce in questo vibrante romanzo inchiesta un cold case che mette a nudo le storture di un regime liberticida, disposto a tutto pur di mantenere il potere. La storia vera di un femminicidio di Stato in queste pagine si fa memoria collettiva, e restituisce finalmente la voce a chi è stata troppo a lungo negata.









