| Palermo
L'addio a Piero Melati e il suo ultimo desiderio: "Portatemi accanto al mare di Palermo"
Tanti colleghi, molti amici per l’ultimo saluto a Piero Melati, morto a Roma lunedì scorso. Nella camera mortuaria dell’ospedale San Camillo, dove il giornalista palermitano era stato ricoverato con un principio di infarto a cui era subentrata una fatale emorragia cerebrale, si sono radunati i colleghi dell’Ora e di Repubblica che hanno percorso con lui quarant’anni di professione. Tra gli altri, presenti il direttore di Repubblica Mario Orfeo, e una significativa rappresentanza di giornalisti dell’Ora.
Stretti intorno alla moglie Claudia Morgoglione, e alla figlia Flavia anche diversi giornalisti di Repubblica per dimostrare l’affetto e la stima che Piero Melati si era conquistato a Palermo, a Roma, a Napoli in tutte le redazioni in cui aveva lavorato e che è stato testimoniato in queste ore da centinaia di messaggi e post. I familiari hanno seguito le istruzioni che Piero aveva lasciato rimanendo lucido sino alla fine, raccomandando quindi di non svolgere un funerale tradizionale e nemmeno di preparare un’orazione funebre. Un semplice saluto, poi la cremazione e il trasporto delle ceneri a Palermo, dove vivono le sue sorelle. Un ultimo desiderio: quello di rimanere per sempre in una città vicina di mare.
Morto a Roma Piero Melati. Dalla cronaca ai romanzi un giornalista senza confini









