| Catania
Quarantadue anni fa l'omicidio Fava, Assostampa: "Un giornalista che resta di esempio per le nuove generazioni"
Ricorre oggi il 42° anniversario dell’assassinio di Pippo Fava, giornalista, scrittore e fondatore de “I Siciliani”, ucciso dalla mafia a Catania il 5 gennaio 1984.
Assostampa Sicilia e la sezione provinciale di Catania ricordano Fava “come esempio di giornalismo libero, rigoroso e coraggioso, capace di raccontare i rapporti tra mafia, affari e potere”. “La sua attività resta una lezione sempre attuale per le nuove generazioni di giornalisti”, sottolinea la segreteria regionale.
Una delegazione del sindacato unitario dei giornalisti, guidata dal vicesegretario regionale, Filippo Romeo, e dalla segretaria provinciale di Catania, Francesca Aglieri Rinella, parteciperà oggi alla commemorazione davanti alla lapide che ricorda l’omicidio, lì dove il giornalista venne ucciso. “Un’occasione per riflettere – ribadisce Assostampa Sicilia – sui tanti tentativi di limitare la libertà di stampa, perché difendere il diritto dei cittadini ad essere informati significa onorare fino in fondo l’eredità di Pippo Fava e tutelare la democrazia”.









