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Beppe Giulietti a Palermo: "Dialogo interno e unità d'azione della categoria nei confronti della politica e degli editori. Contro la crisi, poche proposte ma chiare"

Beppe Giulietti a Palermo: "Dialogo interno e unità d'azione della categoria nei confronti della politica e degli editori. Contro la crisi, poche proposte ma chiare"

Giulietti a Palermo“Il sindacato dei giornalisti deve liberarsi dal gioco delle correnti e iniziare a discutere insieme delle cose concrete. L’esperienza unitaria dell’Assostampa Sicilia in tal senso mi piace molto e va esportata anche a livello nazionale. Del resto io credo molto nel significato della storia e della tradizione, e non per nulla la Siciliana è una delle più antiche associazioni stampa in  Italia”.  E’ stato un Giuseppe Giulietti a tutto campo, quello che è intervenuto ieri a Palermo al Consiglio regionale del sindacato dei giornalisti siciliani. Il Presidente della Federazione nazionale della stampa ha toccato alcuni dei punti salienti del dibattito oggi aperto sullo stato della categoria non risparmiando critiche. “Senza un collegamento stretto fra tutti gli organismi  – ha sottolineato Giuliettti – non si va da nessuna parte. Basta con i personalismi e con gli insulti fra le varie componenti. Occorre mettere in primo piano il metodo di lavoro e non le persone. L’unità di azione non significa omologazione e quindi bisogna mostrarsi compatti di fronte alla politica e agli editori e presentarci con poche proposte ma chiare. Un primo appuntamento importante sarà già il prossimo 22 febbraio quando sarà in Parlamento la legge sull’editoria. Ma anche sul contratto dobbiamo evitare spaccature e ripristinare un metodo certo, che non porti ad arrivare all’ultimo secondo per decidere il dà farsi e come pronunciarsi. Sulla riforma dell’Ordine, che nella passata legislatura era pronta ma poi fu affossata, dobbiamo scongiurare un intervento di autorità ed evitare la legge delega del Governo o comunque arrivare ad una contrattazione sulla stessa legge delega. Anche sul lavoro autonomo, la commissione deve esprimere una posizione unitaria, mentre occorre riprendere con urgenza la questione della contrattazione nazionale sugli uffici stampa”.
Al dibattito ha partecipato anche Giampiero Spirito, vice Presidente vicario della Casagit, che ha ricordato lo sforzo fatto dall’attuale gestione per risanare la Cassa, passata da 19 milioni di deficit a 34 milioni di riserve. “L’attuale trend della professione – ha aggiunto – non ci lascia però tranquilli, considerato che dal 2012 abbiamo perso 5 milioni di contributi con 700 contrattualizzati in meno e ogni anno paghiamo 6 milioni di prestazioni con un aumento annuo del 2%. Siamo inoltre di fatto passati da cassa integrativa a cassa sostitutiva per il 54% e siamo rimasti integrativi solo per il 33%”.
In apertura il Segretario dell’Assostampa Sicilia Alberto Cicero aveva sottolineato come “la presenza di Giulietti a Palermo apre le porte ad una ripresa del dialogo fra l’Assostampa Sicilia e la Fnsi. Dialogo che nel corso dell’ultimo anno si era quasi interrotto. La Federazione non può fare a meno della Sicilia, una regione ricca di paradossi e contraddizioni e dove fare questo mestiere è quindi più difficile che in altri posti, come testimonia il grande tributo in termini di sangue che l’isola ha dovuto pagare negli ultimi decenni. Una regione dove fino a poco tempo c’erano 118 televisioni, dove le minacce e le intimidazioni sono all’ordine del giorno, dove gli editori, sempre più arroganti, puntano ad abbattere ogni tipo di garanzia e dove la politica cerca di sfruttarci o addirittura di sostituirci con un’informazione fai da te. In Sicilia da un decennio abbiamo messo da parte beghe e rancori e ci siamo rimboccati le maniche per lavorare insieme”.
Il Presidente dell’Associazione siciliana della stampa Giancarlo Macaluso ha ribadito “la necessità di un maggiore raccordo della Fnsi con le realtà regionali e locali, oltre che una migliore strutturazione dal punto di vista dei servizi, in un momento di grave crisi per la nostra categoria che conta 113 mila iscritti, superata per numero da avvocati, ingegneri ed architetti, ma con soli 16 mila contrattualizzati a tempo pieno”.
Alla riunione del Consiglio regionale hanno preso parte il Presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia Riccardo Arena,  il vice Presidente nazionale e il Presidente regionale dell’Unci, Leone Zingales e Andrea Tuttoilmondo e il Presidente della Consulta regionale della Casagit Giulio Francese.

 

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