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Contratti, formazione e circoli, l'impegno di Assostampa: "Rafforziamo il sindacato in tutte le sezioni della Sicilia"

I contratti di lavoro e la difesa della professione dagli attacchi alla libertà di stampa. La formazione più aderente alle nuove realtà e alle richieste dei colleghi nelle forme e nei contenuti. I circoli della stampa e tutte le altre iniziative che allarghino i confini della partecipazione coinvolgendo anche altri soggetti sociali che possono affiancare i giornalisti nella lotta per difendere non solo i loro diritti ma quelle di tutti all’informazione libera, trasparente e democratica. Sono stati questi i temi affrontati a Pergusa alla Consulta regionale dei segretari provinciali di Assostampa Sicilia a cui hanno preso parte anche alcuni membri della giunta e l’intera segreteria con Giuseppe Rizzuto, Roberto Leone e Filippo Romeo. Le due sessioni sono state caratterizzate da interventi tematici su cui hanno relazionato la presidente del Consiglio regionale di Assostampa, Tiziana Tavella (sulla attuale struttura delle sezioni provinciali), del consigliere nazionale della FNSI e componente di giunta Giancarlo Macaluso (sui contratti di lavoro e sullo stato delle trattative), di Filippo Romeo, vicesegretario regionale (sullo stato di funzionamento delle sezioni provinciali e sul coinvolgimento della realtà locali) e del vicesegretario regionale vicario Roberto Leone (sull’esperienza dei Circoli della stampa che dopo l’avvio a Palermo si sono allargati in tutta la regione).
Il segretario Giuseppe Rizzuto ha allargato il campo con un bilancio sulle attività svolte e da svolgere soffermandosi in particolare sulla formazione professionale sulla quale Assostampa è impegnata grazie all’accordo con l’Ordine dei giornalisti. Molte le domande e vivace il dibattito alimentato dai segretari provinciali da Gianluca Caltanissetta (Palermo) a Francesca Aglieri Rinella (Catania) a Sonia Iacono (Ragusa) a Gianfranco Gravina (Enna) e da Francesco Di Parenti della giunta regionale. Interessante e ricco di spunti il contributo video di Rosario Faraci, componente della giunta, sulla associazione “generativa” capace di lavorare sul futuro, di avviare quelle iniziative che possono avere i loro effetti nel corso degli anni e che quindi hanno bisogno di tempo per produrre benefici ma che nello stesso tempo sono indispensabili. E quindi sulla necessità di superare la logica dei conflitti e passare a quelle delle proposte, secondo la prospettiva generativa di fare associazione. L'importante della tutela legale è stata ricordata dal vicesegretario di Palermo Leandro Salvia.
Intensa a piena di proposte la discussione sui Circoli della stampa che dopo Palermo hanno presa vita a Enna, Messina, Trapani, Siracusa ed Agrigento. Sono in rampa di lancio a Catania e Ragusa e hanno segnato una partecipazione sempre più larga e importante, avvicinando non solo colleghi ma anche espressioni significati del territorio in cui operano. Lo sviluppo di queste attività ha permesso e lo farà sempre più l’apertura delle sezioni alle realtà produttive, sociali, economiche e culturali delle provincie. Ne sono testimonianza, ad esempio, l’accordo con la sezione siciliana dell’associazione donne del vino, quello con il gruppo Far Hotels e alcune librerie. Infine, la gestione della comunicazione, grazie a “Giornalismo siciliano”, il sito dell’associazione che è diventato strumento aperto alla collaborazione di tutte le sezioni e dei gruppi di specializzazione. I numeri di Giornalismo siciliano sono in continua crescita con la prospettiva di farlo diventare remunerativo con l’inserimento di banner pubblicitari.











