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Lampedus’Amore 2025: il viaggio di Cristiana Matano continua e raddoppia il suo messaggio di accoglienza
È stata l’edizione del raddoppio su tutti i fronti quella di Lampedus’Amore 2025: dai tre tradizionali giorni per ricordare Cristiana Matano si é passati a sei vissuti tra eventi, riflessioni, testimonianze, allargando di fatto l’abbraccio collettivo che ha coinvolto per la prima volta anche Linosa. Un atto di fede verso un futuro possibile, quello fatto dall’associazione Occhi Blu ed in cui il buon giornalismo, la cultura dell’accoglienza, il rispetto dei diritti umani, l’ascolto degli altri. sono la base imprescindibile per costruire. Per queste ragioni l’Associazione siciliana della stampa, assieme alla Federazione nazionale della stampa italiana, hanno rinnovato il loro impegno a sostenere la manifestazione ritrovandosi nei valori in cui Cristiana Matano cui é intitolato il premio giornalistico internazionale giunto quest’anno alla sua decima edizione credeva fortemente.
A rappresentare l’Associazione siciliana della stampa c’era la presidente del consiglio regionale Tiziana Tavella che ha partecipato al convegno moderati da Elvira Terranova su “Il mondo al bivio tra guerre, migrazioni e l’espansione degli algoritmi che minacciano l’informazione” all’aeroporto di Lampedusa che ha avuto il patrocinio del Parlamento Europeo, dell’Ordine dei Giornalisti e della FNSI, in collaborazione con la rappresentanza in Italia della Commissione europea cui hanno partecipato Alessandra Marino, team leader stampa e media, rappresentanza della Commissione europea in Italia; l’europarlamentare Giuseppe Antoci; la co-segretaria generale di Action Aid Katia Scavannini; la giornalista dell’Associated Press e componente di giuria Trisha Thomas.
Inoltre, Valerio Tripi consigliere regionale di Assostampa ha consegnato nel corso della serata di chiusura della kermesse il premio a Gabriele Ragnini
(Sportweek) per la categoria Under 30, mentre Tiziana Tavella ha consegnato il premio ad Asmae Dachan (L’Espresso) per la stampa cartacea nazionale. Gli altri premiati dell’edizione 2025 sono stati Jenna Vehviläinen (YLE – Radio TV finlandese) per la stampa estera, e Alessandro Rocca (Geo – Rai 3) per la tv nazionale.
«È difficile trovare le parole giuste per raccontare ciò che abbiamo vissuto in questi sei giorni», è il commento di Filippo Mulè, presidente dell'Associazione Occhiblu e direttore artistico della manifestazione. «Per la prima volta, abbiamo allargato il cuore del festival anche a Linosa, e l'accoglienza ricevuta è andata oltre ogni aspettativa: la musica di Jerusa Barros ha fatto vibrare l'isola, aprendo un'edizione che resterà nella storia. Da lì, il viaggio è continuato a Lampedusa con appuntamenti di grande spessore umano e culturale. L'inconfondibile voce di Mario Biondi, il teatro potente e visionario di Salvo Piparo, Viola Graziosi e David Coco, l'omaggio appassionato di Mario Incudine a Domenico Modugno, le parole e le note di Tony Canto: ogni momento ha lasciato un segno».
È stato un festival di incontri autentici, di contaminazioni preziose, di riflessioni urgenti. Continua Mulè: «Siamo onorati di aver ospitato personalità come Diego Bianchi e Tony Gentile, e di aver potuto dare spazio a temi fondamentali come il futuro dell'informazione nell'era degli algoritmi, le migrazioni e i conflitti che scuotono il mondo. La mostra al Giardino dei Giusti, il convegno conclusivo, i premi assegnati ai giornalisti, agli studenti e alle eccellenze delle Pelagie: tutto ha contribuito a costruire un racconto collettivo, vivo, necessario. Guardando indietro a questi dieci anni, facciamo fatica a credere fin dove siamo arrivati. Con risorse limitate ma con una visione chiara, con coraggio e determinazione, abbiamo trasformato un'idea in una realtà forte, condivisa, cresciuta nel nome di Cristiana. Questo successo è suo e di tutte le persone che ogni anno camminano con noi». E conclude: «Abbiamo sognato in grande. E ce l'abbiamo fatta, questa edizione ha segnato una svolta»
A Lampedusa nasce "via Cristiana Matano". Il docufilm "Occhiblu" apre la decima edizione del premio









