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Sciopero al Giornale di Sicilia. Il Cdr: nessun piano di rilancio da parte dell'azienda Il Cdr del Giornale di Sicilia ha proclamato un giorno di sciopero per sabato 8 giugno 2013. Il comitato di redazione e' impegnato da anni in un serrato confronto con l'azienda e con grande responsabilita' e buon senso ha firmato uno stato di crisi che ha prodotto 13 prepensionamenti e gravosi sacrifici per tutti i redattori. L'azienda di contro non ha realizzato alcun piano di sviluppo e iniziative di rilancio. L'unico segnale di novità e' stata la riassunzione del condirettore pensionato Giovanni Pepi, a fronte di una ulteriore drastica riduzione di organico. (segue) Uffici stampa. Assostampa e Ordine chiedono incontro al Comune di Palermo Il presidente dell'Ordine regionale dei giornalisti, Riccardo Arena, e il segretario regionale dell'Assostampa, Alberto Cicero, hanno inviato al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e all'assessore alla Comunicazione, Giusto Catania, una richiesta di incontro urgente per affrontare i problemi collegati all'applicazione della legge 150 del 2000 in relazione al funzionamento dell'ufficio stampa e delle altre strutture legate ai servizi informativi dell'amministrazione comunale. Niente telecamere occulte sui luoghi di lavoro. Il Garante per la privacy ha vietato alla società editrice della "Gazzetta del Sud" di Messina il trattamento dei dati personali effettuato attraverso apparati di ripresa installati in modo occulto presso la propria sede. Dagli accertamenti effettuati dalla Guardia di Finanza su mandato del Garante, è emerso che quindici delle diciannove telecamere di cui è composto l'impianto di videosorveglianza erano state nascoste in rilevatori di fumo o in lampade di allarme, all'insaputa dei lavoratori, ai quali non era stata fornita alcuna informativa sulla presenza dell'impianto, né individualizzata, né semplificata (ad es. cartelli visibili, collocati prima del raggio di azione delle telecamere). (segue) Enna e Trapani. Problemi "in Comune" Gli assessori di Enna non invieranno più comunicati stampa, ma si limiteranno a comunicare solo nel rispetto dei modi e dei termini previsti dalla legge. Lo ha assicurato il sindaco di Enna Paolo Garofalo, nel corso dell’incontro con il segretario provinciale dell’Assostampa Josè Trovato, la tesoriera Tiziana Tavella e il segretario regionale Alberto Cicero. (segue) Consiglio dell’Ordine. Arrivano tre new entry Tre donne e tre nuovi ingressi: il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia cambia volto, dopo il ballottaggio. Al presidente uscente, Riccardo Arena, già eletto al primo turno, si sono aggiunti altri due giornalisti professionisti già in carica e rieletti, Filippo Mulè (268 voti) e Concetto Mannisi (260), e tre nuovi consiglieri: Giovanni Villino (193), Gisella Cicciò (171) e Eleonora Cosentino (166). Primo dei non eletti Nuccio Anselmo con 161 voti. I tre pubblicisti, Giacomo Clemenzi, Teresa Di Fresco e Salvatore Li Castri erano già stati eletti al primo turno. Diffamazione e mezzo stampa. Condannati a Milano "L'ennesima sentenza di condanna al carcere per i giornalisti accusati di diffamazione a mezzo stampa, emessa a Milano contro il direttore e due giornalisti di Panorama, conferma la inadeguatezza delle leggi esistenti in Italia che, contrariamente a quanto avviene negli altri stati europei, penalizzano in modo oggi inaccettabile, in un paese civile e democratico, i reati di opinione". (segue) ORDINE E ASSOSTAMPA SICILIA Il furore del governatore Crocetta – che appena insediato ha cacciato i 21 giornalisti dell’Ufficio stampa, per risparmiare, ma poi si è tenuto 36 mila precari di ogni tipo - si è abbattuto su altri giornalisti. Oggi sono stati presi di mira e insultati pesantemente dal presidente della Regione, attraverso uno dei suoi chilometrici pseudocomunicati stampa che il governatore contrabbanda per esternazioni, colleghi corrispondenti dei quotidiani nazionali, accusati di dare notizie inesatte in merito alla moltiplicazione dei funzionari da distaccare all'ufficio della Regione a Bruxelles, portati da 3 a 24. (segue) Consegnati dall’Assostampa oltre cento curricula “Adesso, fatti salvi i diritti legali dei 21 colleghi licenziati su cui deciderà la magistratura, il governatore Crocetta faccia sapere pubblicamente quali sono i criteri per la scelta dei giornalisti che entreranno a far parte del nuovo Ufficio stampa della Presidenza della Regione. E’ un passaggio assolutamente doveroso e irrinunciabile nell’ambito della ricerca della trasparenza e della legalità che Crocetta dice di voler perseguire”. E’ il commento del segretario regionale dell’Assostampa, Alberto Cicero, che stamattina - assieme al vicesegretario Massimo Bellomo e al presidente del Gruppo uffici stampa, Francesco Di Parenti, assistiti dall’avv. Salvatore Greco - ha consegnato ben 110 curricula di colleghi i quali – attraverso l’Assostampa che aveva lanciato l’iniziativa - chiedono di partecipare a una selezione assolutamente trasparente e fondata su criteri esclusivamente professionali per la ricostituzione dell’Ufficio stampa della Presidenza, di fatto soppresso da Crocetta al momento del suo insediamento. (segue) Ricongiunzione per i pubblicisti. Il Consiglio regionale dell'Assostampa boccia la manovra Approvato all'unanimità un documento con il quale si esprimono forti critiche verso la delibera dell'Ordine che concederà l’ammissione agli esami di abilitazione ai pubblicisti che, negli ultimi cinque anni, possono autocertificare di avere lavorato per almeno 36 mesi La delibera con cui il Consiglio Nazionale dell’Ordine ha deciso una ulteriore e insensata sanatoria, che abbassa e impoverisce i criteri per l’accesso alla professione, costituisce una gravissimo attacco alla tenuta della categoria e ai principi del contratto. Avere deciso di concedere l’ammissione agli esami di abilitazione ai pubblicisti che, negli ultimi cinque anni, possono autocertificare di avere lavorato per almeno 36 mesi - senza alcun riferimento al contratto di lavoro giornalistico e senza alcuna specifica dell’istituto che dovrebbe ricevere i versamenti contributivi - di fatto delegittima ulteriormente il percorso di formazione contrattuale dei praticanti, aprendo in modo indiscriminato l’accesso alla professione che da tempo, ormai, dimostra di essere stata saturata da migliaia di accessi indiscriminati. Come accade da troppi anni, l’Ordine continua nella sua scellerata politica di destrutturazione del praticantato, abbassando sempre più – con proprie interpretazioni - i criteri di una selezione ancora oggi prevista dalle legge istitutiva e mai abrogata (7 professionisti per un praticante). Tutto ciò davanti agli innumerevoli fallimenti di una riforma della stessa legge istitutiva che da decenni viene promessa e mai attuata. (segue) Uffici stampa. Ordine e Associazione: "No al lavoro gratis negli enti pubblici" "Profonda preoccupazione per il moltiplicarsi dei casi di sfruttamento
del lavoro giornalistico da parte di Enti pubblici" è espressa
da Associazione siciliana della stampa e Ordine regionale dei giornalisti. UFFICIO STAMPA PRESIDENZA DELLA REGIONE L’ASSOSTAMPA SICILIA : “POLITICI E DIRIGENTI AL POSTO DI GIORNALISTI. STOP ALLO SCEMPIO DELL’INFORMAZIONE” La diffida inviata dall'Ordine dei giornalisti di Sicilia, d'intesa con l'Associazione Siciliana della Stampa, squarcia un muro di omertà creato dal governatore Crocetta sull'aspetto della comunicazione istituzionale dell'Ente che guida da ottobre scorso. Crocetta ha prima spazzato via 21 giornalisti sgraditi in quanto incaricati - secondo lui - dai suoi due predecessori ma omettendo di dire che alcuni di loro erano in servizio sin dagli anni Ottanta in base a una precisa disposizione di legge. Contemporaneamente - in disprezzo della Legge 150 e dei principi di trasparenza amministrativa - ha creato un ufficio stampa alternativo e parallelo che nel frattempo ha già diramato decine di comunicati stampa con la firma del governatore e inviati dalla sua stessa mail. La domande da porsi sono tante: chi scrive questi comunicati? Sono giornalisti? Chi li ha incaricati? Chi li retribuisce e come ? Se il sistema è quello del "ci metto i miei" allora bisogna dire che proprio nulla è cambiato nonostante i ripetuti proclami di Crocetta. (segue) L'Ordine dei giornalisti interviene su Ufficio stampa della Regione Sicilia: diffida a Crocetta trasmessa alla Procura della Repubblica. Accertamenti sull'effettivo reato di esercizio abusivo della professione giornalistica L’Ordine dei giornalisti di Sicilia ha notificato al presidente della Regione, Rosario Crocetta, e agli assessori della sua giunta, una formale diffida per la continua divulgazione di comunicati stampa privi di firma o firmati da persone non iscritte all’albo dei giornalisti, fra i quali ci sono gli stessi esponenti politici, burocrati regionali e impiegati, che curano in prima persona i rapporti con gli organi di informazione, ignorando del tutto le funzioni e le specificità degli uffici stampa, previsti per legge. Nella lettera, inviata anche alla Procura della Repubblica di Palermo, si ricorda che le norme vigenti riservano l’esercizio dell’attività giornalistica, svolta in forma sistematica, professionale e continuativa, agli iscritti all’albo e che la violazione di questo principio può integrare gli estremi del reato di esercizio abusivo della professione. (segue) Ufficio stampa Regione. Assostampa e Ordine: " Il Governatore utilizza una sentenza per fare propaganda, distorcendo la verità" "Ancora una volta il governatore Rosario Crocetta si fa propaganda sfruttando parte di una verità". Lo afferma l'Assostampa Sicilia sulla sentenza del Tribunale di Palermo sul ricorso di un giornalista che lavorava nell'ufficio stampa della Regione. "L'ordinanza del giudice che rigetta il ricorso di un giornalista contro il licenziamento dall'ufficio stampa della Regione - sottolinea l'Assostampa - si basa su un alquanto singolare aggancio alla legge nazionale 150 del 2000, recepita in Sicilia nel 2002. Una legge che riguarda espressamente gli Enti locali e non la Regione. E quindi l'automatica abrogazione del corpus di leggi che regolavano sin dagli anni Settanta l'Uffico stampa e documentazione della Regione è un passaggio che, se pur evidenziato dal giudice, francamente lascia molto perplessi". "Ma, pur nel rispetto della decisione del magistrato, allora se la legge 150/2000 fosse l'unica normativa in materia - prosegue l'Assostampa - non si capisce come mai in Sicilia è così largamente disattesa e vilipesa dagli Enti locali che continuano a dare incarichi a tempo ai favoriti da un sistema che il governatore solo a parole dice di voler superare ma che in realtà egli stesso alimenta. (segue) I giornalisti? Possono lavorare gratis Non si ferma la pessima abitudine degli amministratori locali di affidare incarichi a titolo gratuito a giornalisti per lo svolgimento dell’attività di ufficio stampa e comunicazione istituzionale o comunque di attività che sono riferibili o riconducibili a quelle tipiche dei giornalisti. Dopo il sindaco di Partinico ed anche il sindaco di Palermo, ecco il sindaco di Balestrate, Salvatore Milazzo, che ha affidato un incarico a titolo gratuito ad un giornalista pubblicista. (segue) Uffici stampa. Il Gus denuncia: linea dura contro chiusure e abusivismo La continua chiusura di uffici stampa nella pubblica amministrazione, come di recente accaduto a Giarre e ad Adrano, e il mancato rispetto del contratto di lavoro in molti di quelli esistenti si configurano come un sistematico attacco messo in atto da politici e burocrati nei confronti di un presidio di trasparenza e dei giornalisti che vi lavorano. A questo gravissima situazione si deve rispondere con un energico rilancio dell’azione sindacale per il riordino del settore, partendo dalle leggi in vigore e dall’accordo collettivo siglato il 27 ottobre del 2007, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. (segue) Digitale Terrestre – Denunciate otto emittenti siciliane. Avrebbero presentato false attestazioni per la concessione delle frequenze. L’Assostampa: “Situazione grave. La Regione intervenga” I responsabili di otto emittenti televisive del Ragusano sono stati denunciati dalla guardia di finanza del comando provinciale ibleo per presunte irregolarità nelle domande per la concessione delle frequenze del digitale terrestre. GIORNALISTI: ASSOSTAMPA, “AIUTIAMO CROCETTA A SCEGLIERE I MIGLIORI” PALERMO – La Giunta esecutiva dell’Associazione siciliana della Stampa, riunita ieri a Palermo, ha deciso di lanciare una campagna per presentare, entro il mese di febbraio, centinaia di curriculum professionali di giornalisti siciliani per il nuovo ufficio stampa della Presidenza della Regione che il presidente Crocetta ha azzerato nello scorso dicembre con un colpo di mano.(segue) ACCESSO NEGATO A EX CAPO UFFICIO STAMPA REGIONE, CROCETTA HA SUPERATO OGNI LIMITE Ci sono del limiti, quelli del rispetto delle persone, della loro dignità e del loro lavoro, che non possono essere superati. Nemmeno dal massimo responsabile delle Istituzioni regionali. Il presidente Crocetta, con la sua ennesima, clamorosa decisione ha ampiamente superato anche questi limiti. Avere impedito l'accesso a palazzo d'Orleans, senza alcuna preventiva comunicazione (come almeno la buona educazone imporrebbe), all'ex capo dell'Ufficio stampa della Presidenza, Piero Messina, dapprima licenziato ma contemporaneamente reintegrato nella stessa data e con la medesima comunicazione, travalica ampiamente i limiti del buon senso e del rispetto di chi, per anni, ha lavorato onestamente e in modo professionalmente ineccepibile alle dipendenze della Regione, come hanno fatto tutti i giornalisti licenziati per volontà personale ed esclusiva di Crocetta. (segue) “Mi
ha diffamato” Il giornalista Gregorio Arena, ex responsabile dell'ufficio stampa
della presidenza della Regione Siciliana a Bruxelles,
ha querelato per diffamazione
il governatore Rosario Crocetta, il suo consulente d'immagine, Klaus
Davi, e Anna Maria Tarantola, presidente della Rai, per l'intervento
dei primi due nella trasmissione di Raiuno L'Arena del 18 novembre
2012, condotta da Massimo Giletti. UFFICIO STAMPA REGIONE /ASSOSTAMPA SICILIA: "ORA IL RICORSO E CROCETTA AVVII SUBITO I CONCORSI" “L'Associazione siciliana della stampa contesterà in
sede di opposizione la tesi della mancanza di un rapporto subordinato
dei 21 giornalisti dell'ufficio stampa della presidenza della Regione siciliana. L'EQUO
COMPENSO È IN GAZZETTA UFFICIALE "Il Sindacato dei giornalisti, che con tanti altri si è battuto per l’approvazione di queste norme, seguirà ogni passaggio delle procedure previste dalla legge affinchè non vi siano ulteriori ritardi e perché un atto con il quale il Parlamento italiano attua una preciso dettato costituzionale abbia piena e positiva attuazione nei tempi più rapidi possibili. Lo si deve ai tanti colleghi lavoratori autonomi spesso trattati in modo indegno ed è un atto necessario di regolazione di un mercato del lavoro selvaggio non degno di un Paese civile." (segue) GIORNALISTI:
GIUDICE LAVORO AGRIGENTO, Il
giudice del Lavoro del tribunale di Agrigento ha condannato il Comune
di Licata ad applicare il contratto nazionale di lavoro giornalistico
al dipendente Antonio Morello dopo che l'amministrazione, in autotutela,
aveva deciso di ritirare la delibera di incarico demansionando il giornalista
all'inquadramento nella categoria C, posizione economica C5, profilo
professionale "esperto".
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