Domenica, 17 dicembre 2017 ore 20:35
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Le nuove norme che introducono l'Equo compenso per il lavoro autonomo di tutte le categorie professionali

La legge n. 148 del 4 dicembre 2017 tratta in materia di Equo compenso all’Art. 19-quaterdecies, composto da soli tre commi. Nel primo si introduce il nuovo articolo 13-bis alla legge 31 dicembre 2012, n. 247 “Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense”. (GU n.15 del 18-1-2013) . Il secondo estende le disposizioni per gli avvocati a tutte le categorie del lavoro autonomo, siano o no riferite ad ordini o collegi professionali, così come individuate dalla legge 81/2017, art. 1. Il terzo applica le stesse disposizioni a tutti gli incarichi conferiti dalla Pubblica Amministrazione dopo la data di entrata in vigore della legge.


Art. 19-quaterdecies. (Introduzione dell'articolo 13-bis della legge 31 dicembre 2012, n. 247, in materia di equo compenso per le prestazioni professionali degli avvocati).

1. Dopo l'articolo 13 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, è inserito il seguente:

"Art. 13-bis. (Equo compenso e clausole vessatorie).
1. Il compenso degli avvocati iscritti all'albo, nei rapporti professionali regolati da convenzioni aventi ad oggetto lo svolgimento, anche in forma associata o societaria, delle attività di cui all'articolo 2, commi 5 e 6, primo periodo, in favore di imprese bancarie e assicurative, nonché di imprese non rientranti nelle categorie delle microimprese o delle piccole o medie imprese, come definite nella raccomandazione 2003/361CE della Commissione, del 6 maggio 2003, è disciplinato dalle disposizioni del presente articolo, con riferimento ai casi in cui le convenzioni sono unilateralmente predisposte dalle predette imprese.
2. Ai fini del presente articolo, si considera equo il compenso determinato nelle convenzioni di cui al comma 1 quando risulta proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione legale, tenuto conto dei parametri previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia adottato ai sensi dell'articolo 13, comma 6. 3. Le convenzioni di cui al comma 1 si presumono unilateralmente predisposte dalle imprese di cui al medesimo comma salva prova contraria.
4. Ai fini del presente articolo si considerano vessatorie le clausole contenute nelle convenzioni di cui al comma 1 che determinano, anche in ragione della non equità del compenso pattuito, un significativo squilibrio contrattuale a carico dell'avvocato.
5. In particolare si considerano vessatorie, salvo che siano state oggetto di specifica trattativa e approvazione, le clausole che consistono: a) nella riserva al cliente della facoltà di modificare unilateralmente le condizioni del contratto; b) nell'attribuzione al cliente della facoltà di rifiutare la stipulazione in forma scritta degli elementi essenziali del contratto; c) nell'attribuzione al cliente della facoltà di pretendere prestazioni aggiuntive che l'avvocato deve eseguire a titolo gratuito; d) nell'anticipazione delle spese della controversia a carico dell'avvocato; e) nella previsione di clausole che impongono all'avvocato la rinuncia al rimborso delle spese direttamente connesse alla prestazione dell'attività professionale oggetto della convenzione; f) nella previsione di termini di pagamento superiori a sessanta giorni dalla data di ricevimento da parte del cliente della fattura o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente; g) nella previsione che, in ipotesi di liquidazione delle spese di lite in favore del cliente, all'avvocato sia riconosciuto solo il minore importo previsto nella convenzione, anche nel caso in cui le spese liquidate siano state interamente o parzialmente corrisposte o recuperate dalla parte; h) nella previsione che, in ipotesi di nuova convenzione sostitutiva di altra precedentemente stipulata con il medesimo cliente, la nuova disciplina sui compensi si applichi, se comporta compensi inferiori a quelli previsti nella precedente convenzione, anche agli incarichi pendenti o, comunque, non ancora definiti o fatturati; i) nella previsione che il compenso pattuito per l'assistenza e la consulenza in materia contrattuale spetti soltanto in caso di sottoscrizione del contratto.
6. Le clausole di cui al comma 5, lettere a) e c), si considerano vessatorie anche qualora siano state oggetto di trattativa e approvazione.
7. Non costituiscono prova della specifica trattativa ed approvazione di cui al comma 5 le dichiarazioni contenute nelle convenzioni che attestano genericamente l'avvenuto svolgimento delle trattative senza specifica indicazione delle modalità con le quali le medesime sono state svolte.
8. Le clausole considerate vessatorie ai sensi dei commi 4, 5 e 6 sono nulle, mentre il contratto rimane valido per il resto. La nullità opera soltanto a vantaggio dell'avvocato.
9. L'azione diretta alla dichiarazione della nullità di una o più clausole delle convenzioni di cui al comma 1 è proposta, a pena di decadenza, entro ventiquattro mesi dalla data di sottoscrizione delle convenzioni medesime.
10. Il giudice, accertate la non equità del compenso e la vessatorietà di una clausola a norma dei commi 4, 5 e 6 del presente articolo, dichiara la nullità della clausola e determina il compenso dell'avvocato tenendo conto dei parametri previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia adottato ai sensi dell'articolo 13, comma 6.
11. Per quanto non previsto dal presente articolo, alle convenzioni di cui al comma 1 si applicano le disposizioni del codice civile".

2. Le disposizioni di cui all'articolo 13-bis della legge 31 dicembre 2012, n. 247, introdotto dal comma 1 del presente articolo, si applicano, in quanto compatibili, anche alle prestazioni rese dai professionisti di cui all'articolo 1 della legge 22 maggio 2017, n. 81, anche iscritti agli ordini e collegi, i cui parametri ai fini di cui al comma 10 del predetto articolo 13-bis sono definiti dai decreti ministeriali adottati ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.

3. La pubblica amministrazione, in attuazione dei principi di trasparenza, buon andamento ed efficacia delle proprie attività, garantisce il principio dell'equo compenso in relazione alle prestazioni rese dai professionisti in esecuzione di incarichi conferiti dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

 

DM 140/2012: determinazione dei parametri dei compensi per le professioni

La legge 24 marzo 2012, n. 27, art. 9, pur mantenendo l’abrogazione dei tariffari autoreferenziali da parte dei singoli Ordini e Collegi, ha disposto che un soggetto terzo, il Ministero di Giustizia, stabilisse i parametri per la liquidazione dei compensi da parte di un organo giurisdizionale. Con il DM 20 luglio 2012, n. 140, i parametri sono stati emanati in sostanza per tutte le categorie, ma non per gli iscritti all’Ordine dei giornalisti, benché il Cnog abbia fornito tempestivamente nel 2012, come le altre professioni ordinistiche, le proprie indicazioni di merito.

LEGGE 24 marzo 2012, n. 27 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'.
(GU n.71 del 24-3-2012 - Suppl. Ordinario n. 53 ). Entrata in vigore del provvedimento: 25/03/2012.

(...)
L'articolo 9 e' sostituito dal seguente: «Art. 9 (Disposizioni sulle professioni regolamentate).
1. Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico.
2. Ferma restando l'abrogazione di cui al comma 1, nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista e' determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante, da adottare nel termine di centoventi giorni successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Entro lo stesso termine, con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono anche stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe. Il decreto deve salvaguardare l'equilibrio finanziario, anche di lungo periodo, delle casse previdenziali professionali.
(...)

Leggi il Decreto del Ministro di Giustizia 20 luglio 2012, n. 1420 luglio 2012, n. 14

 

 

Cookies

Policy su Cookies

Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccole porzioni di dati inviate da un sito web e conservate sul dispositivo dell'utente durante la navigazione. I cookie hanno varie funzioni: ad esempio, raccolgono informazioni sulle attività effettuate in precedenza dall'utente in modo tale da rendere la navigazione più efficiente e piacevole, ricordano le preferenze impostate, consentono la navigazione e permettono l'autenticazione in caso di registrazione o acquisto effettuato per mezzo del sito web. Infine, l'uso dei cookie serve a garantire che gli annunci visualizzati dall'utente siano più in linea con i suoi interessi.

L'uso dei cookie non danneggia in nessun modo il computer; inoltre, essi vengono cancellati dopo un certo lasso di tempo, ad esempio dopo sei mesi. Per ulteriori informazioni sui cookie, si prega di consultare il sito: www.youronlinechoices.com.

Questo sito fa uso di cookie?

Sì. Come la pressoché totalità dei siti web, anche questo sito fa uso di cookie per varie ragioni, ad es. l'identificazione degli utenti che tornano a far visita al sito, il calcolo del numero totale dei visitatori, la rilevazione delle pagine consultate e di eventuali difficoltà tecniche nel caricamento delle pagine o nel corso della navigazione sul sito. La raccolta di tali informazioni ci consente di capire quali sono le pagine più interessanti o utili per gli utenti e di monitorare il livello generale di interesse nei confronti dei nostri siti. Inoltre, grazie ai cookie è possibile individuare eventuali problemi di natura tecnica nel sito e risolverli tempestivamente. In tal modo, riusciamo a garantire il corretto funzionamento dei siti web e ci impegniamo per migliorare la nostra offerta nei confronti dei visitatori.

Devo accettare i cookie per poter visitare il sito?

No, non necessariamente. È possibile disabilitare i cookie, compresi quelli utilizzati dal nostro sito web, semplicemente disattivando la funzione dei cookie nel proprio browser. Tuttavia, alcune parti del sito, così come di altre pagine web, potrebbero non funzionare correttamente una volta disattivata tale funzione.

Quali sono le tipologie di cookie presenti sui siti web?

Questi cookie sono essenziali in quanto consentono all'utente di spostarsi da una sezione all'altra del sito web e di interagire con le sue funzionalità, come ad esempio i servizi richiesti. Senza questi cookie, tali servizi, quali la navigazione come utente registrato o l'accesso ad aree sicure, non sarebbero disponibili. Come tutti i siti web di dominio pubblico, anche il nostro sito fa uso dei cookie strettamente necessari.

Cookie di prestazione. Si tratta di cookie in grado di raccogliere informazioni sulla modalità d'uso del sito web da parte degli utenti, come ad esempio le pagine più visitate, e sull'eventuale presenza di messaggi di errore inviati dal sito stesso. Questi cookie non raccolgono informazioni in grado di identificare i visitatori. Le informazioni vengono raccolte in forma aggregata e anonima e vengono utilizzate esclusivamente ai fini del miglioramento del sito. Come la pressoché totalità dei siti web, anche questo sito fa uso di cookie di prestazione.

Cookie di funzionalità. Questi cookie permettono al sito web di ricordare le impostazioni effettuate dall'utente (ad es., nome utente, lingua di preferenza o regione di residenza). Ciò consente di arricchire e personalizzare l'offerta nei confronti dell'utente per migliorarne l'esperienza di navigazione. Le informazioni vengono generalmente raccolte in forma anonima e non includono l'attività di navigazione su altri siti web. Come la pressoché totalità dei siti web, anche questo sito fa uso di cookie di funzionalità.

Cosa succede se scelgo di abilitare i cookie sul mio browser?

Salvo laddove si scelga di disabilitare tali funzioni, la navigazione sul sito web e l'uso dei servizi on-line presuppone l'accettazione da parte dell'utente dell'uso dei cookie e delle tecnologie ad essi collegate sul proprio dispositivo.

Cosa sono i web beacon?

Alcune pagine del nostro sito web potrebbero contenere dei web beacon (noti anche come "internet tag", "pixel tag" e "clear GIF"). I web beacon agevolano la visualizzazione dei contenuti da parte degli utenti e permettono di generare statistiche sul traffico e le tendenze web. I web beacon non sono in grado di identificare i singoli individui.

Questo sito consente a terzi di installare cookie o tecnologie web simili?

Di norma, questo sito non consente a terzi (come ad es. agenzie pubblicitarie) di installare cookie sui propri siti web o di svolgere attività di natura promozionale. Tuttavia, è possibile che alcuni individui pubblichino dei contenuti di terze parti, come le pagine delle reti sociali. Questi contenuti potrebbero includere video di YouTube o altri siti, o contenuti integrati e strumenti di condivisioni di altri siti di terze parti. Poiché non possiamo controllare la diffusione dei cookie da parte di siti non di proprietà, per ottenere maggiori informazioni in merito a tali cookie, e per verificare se sia possibile disabilitarli, sarà necessario controllare i siti delle terze parti interessate. Generalmente, è comunque possibile disabilitare i cookie di terze parti modificando le impostazioni del browser. Le istruzioni per la disabilitazione sono disponibili su i seguenti siti:

ACCEDENDO AI SERVIZI ONLINE E NAVIGANDO ALL'INTERNO DEL PRESENTE SITO, L'UTENTE DICHIARA DI PRESTARE IL PROPRIO CONSENSO ALL'UTILIZZO DI COOKIES COME SOPRA DESCRITTO DA PARTE DEL GESTORE DEL SITO. SONO FATTE SALVE LE MODIFICHE APPORTATE DALL'UTENTE AL PROPRIO BROWSER AL FINE DI DISABILITARE I COOKIES.



Condividi