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Uffici stampa, il percorso del Gus Sicilia verso gli Stati Generali del 30 gennaio a Roma
di Orazio Vecchio (presidente Gus Sicilia)
Il prossimo 30 gennaio si svolgerà a Roma la prima edizione degli “Stati Generali degli Uffici Stampa” che avrà per tema: “Etica, innovazione e visione: le nuove sfide per il futuro dell’informazione nella PA e nelle organizzazioni private”. «Si tratta di un appuntamento centrale – ha scritto la presidente del GUS nazionale, Assunta Currà – per dare voce in modo autorevole e condiviso alla nostra categoria, valorizzando il lavoro degli Uffici Stampa in tutta Italia e portandolo all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica». Proprio per tale ragione, nello spirito suggerito dalla presidenza nazionale, il GUS Sicilia ha svolto nelle ultime settimane alcune iniziative, come il Direttivo “allargato” alle segreterie provinciali e il corso di formazione sugli Uffici Stampa che ha visto relatrice proprio Assunta Currà. Tra le “azioni territoriali” in preparazione all’evento di Roma, anche un sondaggio che intende raccogliere dati, esperienze e criticità dai territori e che i giornalisti sono invitati a compilare al link https://forms.gle/P11dznppuvBj2jR88.
Segnalazioni sono state raccolte e discusse nel corso delle recenti iniziative del GUS Sicilia, come sottolineato dal presidente Orazio Vecchio in una lettera inviata ai soci nei giorni scorsi: «In questi ultimi mesi abbiamo registrato selezioni pubbliche poco trasparenti, avvisi con retribuzioni ridicole, nomine di portavoce che sconfinano in ufficio stampa, componenti di giunte comunali che si sostituiscono ai giornalisti. Già solo nei pochi mesi trascorsi dal rinnovo dei suoi vertici – ha scritto Vecchio – il GUS Sicilia ha messo insieme un “bestiario” divertente, se non fosse preoccupante». I momenti di confronto, a livello regionale e nazionale, sono fondamentali «per rendere efficace ogni nostra iniziativa: la necessaria e insostituibile attività di segnalazione e di denuncia non può non accompagnarsi a una più duratura e profonda azione di sensibilizzazione e, sotto alcuni aspetti, formazione di chi amministra e prende decisioni. Penso – aggiunge Vecchio – che, sotto questo profilo, l’appuntamento del 30 gennaio possa offrire non soltanto un “ombrello” istituzionale ma anche e soprattutto un contributo da valorizzare in tutte le nostre iniziative che andremo a svolgere nel 2026: senza tralasciare le realtà private, ci sono oggi uffici stampa pubblici da recuperare dopo essere rimasti sguarniti, profili da definire, situazioni “grigie” da chiarire, casi impropri da stigmatizzare, nuove opportunità da cogliere».
Con il percorso territoriale e con l’evento nazionale, il GUS Sicilia intende costruire un “bagaglio” che intende mettere a disposizione dei soci, delle segreterie di Assostampa e di tutti i colleghi. E che – è l’augurio ma anche l’impegno – potrà rendere il 2026 un anno proficuo.









