| Siracusa
I giornalisti siracusani ricordano Mario Francese: “Siamo la memoria che abbiamo e ciò che ne facciamo”
Ripartire dalla memoria per continuare a svolgere il proprio dovere a favore della legalità, della corretta informazione a difesa della libertà e democrazia. Questo lo spirito che ha accompagnato il 47° anniversario della morte di Mario Francese, il giornalista siracusano del Giornale di Sicilia ucciso a Palermo nel 1979. Davanti alla targa che lo ricorda all’interno del Parco Archeologico di Siracusa, la cerimonia organizzata da Assostampa Siracusa in collaborazione con il Comune di Siracusa, l’Associazione Siciliana della Stampa, l’Ordine regionale dei giornalisti di Sicilia e il presidio di Libera.
Alla presenza del Prefetto Vicario, della Vicaria del Questore, dei comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, del Comandante del distaccamento dell’Aeronautica, anche l’assessore del Comune di Siracusa Marco Zappulla e Omar Alfieri per “Libera”. “Dobbiamo continuare ad essere la memoria che abbiamo e la responsabilità che assumiamo ogni giorno con il nostro mestiere e da cittadini – ha detto il segretario provinciale di Assostampa, Prospero Dente – In questo luogo ogni anno ci ritroviamo per ricordare un collega che sentiamo presente e riferimento continuo per il nostro mestiere. Oggi più che mai il suo esempio, insieme a quello dei caduti per mano della mafia, sia presente per contrastare qualsiasi forma di violenza.” Il Vicario del Prefetto, Marinella Iacolare, ha sottolineato l’importanza di una giornata che fa memoria nel nome di chi è stato ucciso facendo il proprio dovere e di chi – il figlio Giuseppe – ha sacrificato la propria vita per fare riaprire il caso.
“Mario Francese – ha detto l’assessore Marco Zappulla, presente alla cerimonia in rappresentanza del Comune di Siracusa – va ricordato costantemente, quasi come una pratica quotidiana. È l’esempio di un siracusano che si è dedicato alla ricerca della verità e lo ha fatto fino al sacrificio della vita. Un giornalista che aveva una sola regola: il rispetto della professione e del diritto della gente a essere informata. Per tutto questo i giovani devono conoscere Mario Francese a cominciare dalle scuole”.
“Il filo che unisce Palermo a Siracusa deve essere esteso a tutte le altre province della Sicilia – ha rimarcato Daniele Lo Porto, tesoriere dell’Ordine regionale dei giornalisti – Francese è un testimone della verità e un esempio per tutti i giornalisti e per gli stessi giornalisti. Viviamo un’epoca di fake news diffuse e la ricerca della verità deve accomunare la nostra categoria e tutti i cittadini. Francese lo ha fatto e le sue inchieste hanno scardinato alcuni affari della mafia che ha pagato l’impegno di un grande giornalista”.
“È il primo anniversario senza Corrado Maiorca – ha aggiunto Francesco Di Parenti, componente della Giunta regionale di Assostampa Sicilia, ricordando il collega scomparso poche settimane fa – Grazie a lui nacque il premio dedicato a Mario Francese, organizzato all’inizio degli anni ’90 a Siracusa. Fu l’inizio di una riscoperta della memoria e di una serie di iniziative che riuscirono a riaccendere i riflettori sull’omicidio di un collega coraggioso la cui uccisione sembrava essere uno dei tanti misteri di Palermo”. Ai nipoti di Mario Francese, Carmelo e Giulio, la consegna dei fiori che ogni anno raggiungono la signora Maria, sorella del giornalista ucciso, scomparsa qualche anno fa.
Omaggio a Mario Francese, gli studenti protagonisti: "Oggi siamo qui e non resteremo in silenzio"









