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De Lucia-Nordio, botta e risposta sulle carceri dopo l'allarme del procuratore all'incontro di Assostampa

De Lucia-Nordio, botta e risposta sulle carceri dopo l'allarme del procuratore all'incontro di Assostampa

Può succedere che da un corso di formazione per cronisti venga fuori la “notizia”. E' accaduto venerdì scorso quando l'Associazione siciliana della stampa ha organizzato, insieme all'Ordine dei giornalisti, al Cre.zi plus dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, un incontro dal titolo: “Tornano le intimidazioni del racket. Cosa Nostra sta rialzando la testa?”.

mafia deluciatab1La cronaca interpretata come palestra di formazione mettendo a confronto magistrati, avvocati, amministratori e giornalisti. Accanto al procuratore capo Maurizio de Lucia c'erano il sindaco Roberto Lagalla, l'avvocato Fabio Lanfranca e Salvo Palazzolo, cronista de La Repubblica. A coordinare il dibattito è stato il consigliere dell'OdG Franco Nuccio. Sullo sfondo la recrudescenza, nell'ultimo anno, del fenomeno delle estorsioni in un'ampia zona di Palermo, con l'utilizzo anche di armi pesanti. Un confronto schietto partito dall'ultima operazione delle Forze dell'ordine che ha portato all'arresto di una ventina di presunti appartenenti alla criminalità. Gli investigatori hanno scoperto che a reggere le fila dell'organizzazione era un detenuto che dava ordini dalla sua cella.

E da qui le considerazioni di de Lucia. "Noi paghiamo il fatto che le carceri non sono più sotto il controllo dello Stato - ha detto il procuratore - vi sono call conference tra chi sta fuori, chi sta dentro e chi è in un altro carcere. La situazione carceraria italiana è complicata, vi è una quantità di persone superiore rispetto a quella che potrebbe contenere una struttura penitenziaria, non abbiamo un adeguato sistema di assistenza ai condannati, molti sono tossicodipendenti e non dovrebbero stare in carcere”.

La notizia venerdì ha fatto presto a correre sulle agenzie a sul web, e a finire nelle radio e nelle Tv. Ha conquistato, in poche ore, aperture di notiziari e commenti. A tarda sera è arrivata la dura presa di posizione del ministro della Giustizia Carlo Nordio. “De Lucia ha perso il controllo di sé stesso - ha detto Nordio - è di una gravità inaudita che un procuratore offenda l'intero corpo della polizia penitenziaria che svolge il proprio dovere con il rischio della vita. Se qualche fenomeno patologico è avvenuto, un magistrato non può estenderlo all'intero territorio nazionale".

L'indomani il confronto suscitato da Assostampa ha conquistato le aperture a piena pagina dei giornali. I cronisti con la partecipazione ad un corso di formazione ne sono stati osservatori (e protagonisti) privilegiati.

E' anche questa la Formazione, bellezza!!!

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