| Palermo
Assostampa a Una marina di libri: "Il nostro spazio aperto alla città, ricco di spunti e con grande partecipazione"

Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico, di tutte le età, la XVII edizione di “Una marina di libri”, il festival dell’editoria indipendente che, dal 4 al 7 giugno, ha animato i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo.
Per la prima volta ha partecipato con un suo spazio anche l’Associazione siciliana della stampa, che da marzo ha trasferito la sede proprio ai Cantieri culturali, all’interno della Palazzina gialla, accanto all'ingresso pedonale di via Perpignano. Ogni giorno dal 4 al 7 giugno, nella corte interna della sede, si sono svolti tre appuntamenti pomeridiani, mentre domenica gli incontri si sono svolti anche al mattino. Tutti appuntamenti di grande interesse che hanno coinvolto un pubblico numeroso e attento, che ha affollato lo spazio, in particolare nel corso della rassegna i "Segni di venere" organizzata da Maria Giambruno. Il salone Orlando Scarlata ha ospitato sino al 4 la mostra "È sempre L'Ora", mentre il 5, il 6 e il 7 sono stati esposti i pannelli di Medici senza frontiere per la rassegna "Oltre confine". Sabato mattina si è svolto anche un corso di formazione, in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti. Tutte iniziative coperte anche sui social di Assostampa Sicilia e Assostampa Palermo.
«La partecipazione di Assostampa a Una Marina di Libri — afferma il segretario provinciale di Assostampa Palermo, Gianluca Caltanissetta — è stato un passo importante per aprire il sindacato alla città. Un sindacato come il nostro non può parlare soltanto ai propri iscritti: deve aprirsi all'esterno, fare rete, costruire ponti con la società civile. È fondamentale far conoscere le attività che svolgiamo e le battaglie quotidiane che conduciamo a difesa della categoria e del diritto all'informazione. Perché, come ripetiamo spesso, senza un'informazione libera non può esserci piena democrazia. E per vincere questa sfida, oggi più che mai, i giornalisti hanno bisogno di avere i cittadini al proprio fianco. Non è una battaglia della categoria, è una battaglia che riguarda tutti».
Una marina di libri si conferma ancora una volta come il maggiore evento culturale di Palermo, con un’identità ben precisa, un festival diffuso e partecipato, capace di mettere in relazione editoria, arti, territori e cittadinanza, creando occasioni di confronto culturale condiviso. Tra le novità più apprezzate di questa edizione l’ampliamento del comitato dei curatori con nuove sezioni dedicate alla narrativa, al noir, alla saggistica, al fumetto e al romance, che hanno ulteriormente arricchito l’offerta del festival.
«Anche quest’anno Una marina di libri ha dimostrato come i libri siano uno strumento di dialogo e partecipazione civile», dichiara il direttore artistico Gaetano Savatteri. «Il tema “La voce dei senza voce” ha guidato un percorso intenso e necessario. In un tempo in cui il rumore spesso prevale sull’ascolto, il festival ha dato spazio a storie, persone e comunità che chiedono attenzione, riconoscimento e dignità. La grande partecipazione del pubblico conferma il bisogno di confronto, cultura e libertà di espressione. È questo il senso più autentico di Una marina di libri e la direzione che continueremo a seguire».
«Siamo felici in particolar modo quest'anno della grande partecipazione del pubblico adolescente - aggiunge Valentina Ricciardo, presidente dell’associazione
Una marina di libri Ets - da sempre una delle sfide più importanti per chi promuove la lettura. Le nuove tavole rotonde Young, la sezione dedicata al fumetto e il grande successo degli incontri romance hanno portato a Una marina di libri migliaia di ragazze e ragazzi, confermando il festival come un luogo di incontro, dialogo e scoperta capace di parlare a tutte le generazioni».
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