| Palermo
“Il primo brigante” al Circolo della stampa. Lo Scrudato racconta don Peppino il Lombardo giovedì al Crezi.plus

È una storia che viene da lontano e da non dimenticare, quella di Don Peppino il Lombardo, è pronta per essere riscoperta oggi, giovedì 9 aprile alle 18, al Cre.zi. Plus per il secondo appuntamento con il Circolo della stampa per il mese di aprile. A parlare de “Il primo brigante. Ascesa e declino di Don Peppino il Lombardo”, sarà Vito Lo Scrudato autore del saggio pubblicato da Navarra Editore assieme a Antonella Chinnici, che ha curato la prefazione del libro, Nicola Criscuoli che ha scritto la postfazione, Gino Pantaleone e Roberto Leone vicesegretario vicario di Assostampa Sicilia. Vito Lo Scrudato, già studioso e conoscitore del fenomeno del brigantaggio, nelle pagine del saggio approfondisce la prima fase del banditismo postunitario, nella peculiare modalità realizzatasi in Sicilia, e la figura storica del primo brigante siciliano: Angelo Pugliese, detto Don Peppino il Lombardo.
L'autore ha adottato, per rendere il racconto incisivo e scorrevole, un approccio libero da ogni tipo di accademismo. Un taglio narrativo, quindi, ricostruisce le vicende della banda Lombardo, guidata dal capobrigante Don Peppino, sia in quelle che sono state le azioni criminali, che le relazioni con la mafia e il contesto sociale e politico, nonché paesaggistico e di costume. Ancora consultando quelli che sono stati gli atti del processo del 1866-1868, che vide incriminato lo stesso Angelo Pugliese assieme ad altri 36 imputati, racconta alcuni dei delitti più efferati perpetrati dalla banda di briganti.
Vito Lo Scrudato è scrittore e saggista, ha insegnato Letteratura italiana presso la Gutenberg Universitat Mainz. È stato docente presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Palermo e Dirigente scolastico del Liceo classico “Umberto I” di Palermo. Oggi si occupa di attività culturali, giornalistiche ed editoriali.
Tutti gli appuntamenti del Circolo della Stampa di Palermo sono realizzati in collaborazione con l’ associazione le Donne del Vino e il Crezi.plus.
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