| Palermo
I “frammenti” di Franco Garufi per ritrovare futuro e sviluppo in Sicilia, oggi alle 18 al Cre.zi plus

Un libro innovativo, curioso già dall’ammissione dell’autore, l’uso di Chatgpt, in maniera nuova per realizzare le schede che accompagnano il testo e per porre alcuni interrogativi oltre che per il filo conduttore “la pigrizia intellettuale” di due pericolose tipologie di siciliani divisi in quelli del “va tutto bene madama la marchesa” ed i “catastrofisti”. E questo è molto altro “Frammenti per la Sicilia” di Franco Garufi che sarà presentato al Cre.zi.plus, oggi, giovedì 2 aprile alle 18, aprendo il calendario di aprile del Circolo della stampa, che prevede cinque appuntamenti. A dialogare con l’autore del libro edito da Navarra, saranno Vito Lo Scudato, Emilio Miceli e Franco Nicastro. L'autore dedica il libro a Angelo Meli, giornalista esperto di economia per anni al Giornale di Sicilia
Il libro risponde a chi la Sicilia la disprezza, la minimizza, la relega al perenne stato di degrado autoinflitto: tra i due estremi, spesso complementari, esiste una strada alternativa, composta proprio dai frammenti di realtà raccontati nel testo, al di là di ogni stereotipo, pregiudizio o campanilismo. Scorrendo le pagine si trovano suggerimenti per un itinerario tra le contraddizioni dell'isola, attraverso la sintetica ricostruzione di alcune controverse vicende che l'hanno segnata nel corso del secolo nuovo. La Sicilia avrà un futuro se a decidere non saranno le lobby e gli interessi costituiti, ma le donne e gli uomini che nell'isola vogliono costruire la propria esistenza. Il libro fa una narrazione in chiaro scuro dei fatti politici ed economici degli ultimi 20 anni che hanno riguardato la Sicilia. In maniera diacronica scorrono così le attività amministrative dei vari presidenti della Regione arrivati a Palazzo d’Orleans con l’elezione diretta. E Garufi pone al lettore “una riflessione contro la pigrizia che non vede il cambiamento e tutte le contraddizioni di cui esso è portatore”. L’autore analizza i fattori economici e l’uso che ne è stato fatto. O meglio come non sono stati utilizzati. E’ per questo che Garufi pone alla fine una domanda all’Ia sul futuro. La risposta è come quella data dalla Sibilla Cumana. “Il futuro dell’isola non è un singolo scenario, ma un fascio di traiettorie che si intrecciano: alcune promettenti altre ancora incerte”.
Gli eventi del Circolo della stampa sono organizzati in collaborazione con la sezione siciliana dell'associazione Donne del vino.











