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Circolo della stampa, Serafina Ignoto racconta “L’isola ribelle”: la mafia e il lavoro. Oggi alle 18 al Cre.zi. Plus

Circolo della stampa, Serafina Ignoto racconta “L’isola ribelle”: la mafia e il lavoro. Oggi alle 18 al Cre.zi. Plus

Secondo appuntamento di febbraio  il Circolo della stampa di Palermo, oggi, 26 febbraio alle 18, al Cre.zi plus dei cantieri culturali di vito lo scrudato qds 1024x768Palermo, apre ad  una storia poco conosciuta ma essenziale da scoprire  raccontata da Serafina Ignoto nelle pagine de  “L’Isola ribelle”.nino amadore A dialogare con l’autrice saranno Vito Lo Scrudato scrittore e giornalista, Nino Amadore de Il Sole24Ore, introdotti e coordinati da Roberto Leone vicesegretario vicario di Assostampa Sicilia. All'incontro parteciperà l'editore Ottavio Navarra.

Con la sua opera Serafina Ignoto colma, infatti, una grande lacuna della letteratura siciliana e nazionale: partendo dal reportage del giornalista veneto Andrea Pavan, inviato in Sicilia per seguire il movimento dei Fasci siciliani dei Lavoratori, racconta le proteste dal punto di vista dei protagonisti, i contadini e i capipopolo che infiammarono per due anni la Sicilia, nell’insurrezione più tradita della sua storia, la più dimenticata. 

La narrazione dell’autrice  segue la vicenda di Andrea Pavan (alter ego del reale Adolfo Rossi), giornalista veneto che nel 1893 La Tribuna di Roma inviò in Sicilia per seguire da vicino gli scioperi dei Fasci dei Lavoratori, organismo precursore del movimento sindacale. Con lo stile del reporter maturato in America, con al collo la sua Kodak e in tasca i taccuini, Pavan girò l'intera Sicilia quasi sempre a dorso di mulo, smontando anche lo stereotipo che dipingeva le donne silenziose e sottomesse che si dimostrarono forza motrice del movimento. Attraverso i suoi articoli, emersero le origini di mali ancora attuali: le mani di potenti e di politici corrotti, l'affermazione di una mafia agli albori, le carenze di infrastrutture moderne che già fin d'allora inchiodano la Sicilia ad una condizione di insanabile inferiorità. La crescente affermazione dei Fasci dei Lavoratori divenne presto una minaccia per l'ordine costituito. Per la prima volta, l’autrice dà voce ai protagonisti di quelle lotte: contadini, operai, agrari, dirigenti dei Fasci, politici ed esponenti di polizia. Oltre che un rilevante documento storico-narrativo, è anche un testo di amore sconfinato per chi ha affrontato le ingiustizie e per chi non si è mai arreso nel raccontarle.

scrittrice saerafina ignoto 82454628 970x485Serafina Ignoto è insegnante alla scuola dell’Infanzia. Ha frequentato la scuola teatrale di Franco Scaldati e la scuola di scrittura di Roberto Agostini. Nel 2022 consegue il Diploma di Perfezionamento Universitario Annuale La narrazione nella didattica: indirizzo insegnamenti della scuola dell'Infanzia e nel 2024, con il racconto Terramare, vince il primo premio per la sezione “monologo teatrale in siciliano” nel concorso letterario “Maria Fuxa – Città di Alia” presieduto dal professor Ignazio Buttitta.  Con Navarra Editore ha pubblicato la raccolta di racconti Pane e mare (2018).

Tutti gli appuntamenti del Circolo della stampa di Palermo  si svolgono in collaborazione con la sezione siciliana dell'Associazione donne del vino.

Durante il Circolo sarà possibile pagare le quote associative per il 2026 sia per la sezione di Palermo che per i gruppi di specializzazione.

Egle Palazzolo presidente e nuovi Comitati del Circolo della stampa. “Memorabili” va a Roma per i 100 anni dell’Inpgi

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