| Palermo
Una targa per Natalia Estemirova al Giardino dei Giusti: "Uccisa in Cecenia per difendere la libertà di stampa"
Una targa per ricordare il sacrificio di Natalia Estemirova è stata scoperta ieri pomeriggio al Giardino dei Giusti di via Alloro. La giornalista cecena è stata uccisa nel 2009 mentre stava realizzando una serie di inchieste sulla corruzione dilagante nel Paese in cui era in corso la guerra con la Russia. La targa in ceramica, realizzata da Lavinia Esposito, è stata scoperta dall'assessore comunale al Verde Pietro Alongi, da Pino Apprendi organizzatore dell'AlloroFest, dalla presidente di memoria Italia Giulia De Florio e da Joshua Evangelista, responsabile della comunicazione della fondazione Gariwo. Alla manifestazione ha partecipato il vicesegretario regionale di Assostampa Roberto Leone, che ha ricordato il sacrificio dei giornalisti impegnati a raccontare la realtà anche a rischio della propria vita, come purtroppo è accaduto anche in Sicilia, dove otto cronisti sono stati uccisi per il loro lavoro.
L'iniziativa si è svolta all'interno delle attività della Summer school MOST - Memorial open society talks, promossa da Memorial Italia in collaborazione con diverse organizzazione che per una settimana ha riunito a Palermo decisione di giovani, studiosi, giornalisti ed esperti dell'area posto-sovietiva.
Natal'ja Ėstemirova è stata rapita il 15 luglio 2009 dalla propria casa a Groznyj, in Cecenia. Secondo Tanja Lokšina dell'ufficio moscovita di Human Rights Watch, ignoti avrebbero sequestrato l'attivista nei pressi della sua abitazione verso le 8:30. I suoi colleghi hanno lanciato l'allarme quando Ėstemirova non si è presentata a un incontro programmato e si sono recati presso l'abitazione dell'attivista, dove hanno trovato alcuni testimoni a cui hanno subito rivolto domande sulla sparizione della collega. Due testimoni riferiscono di aver visto la Ėstemirova mentre veniva costretta a salire a bordo di un veicolo, e di averla sentita urlare che la stavano sequestrando. Lokšina sostiene che Ėstemirova sia stata sequestrata perché si stava occupando di un caso "estremamente delicato" riguardante alcune violazioni dei diritti umani in Cecenia. Lokšina inoltre riferisce che Ėstemirova sarebbe stata presa di mira a causa del proprio impegno professionale. Human Rights Watch hanno fatto appello al Cremlino e a Ramzan Kadyrov affinché Ėstemirova venisse rilasciata. Vladimir Markin, addetto stampa del comitato investigativo del Procuratore generale della Federazione Russa, sostiene che il corpo esanime di una donna con ferite da arma alla testa e al torace è stato rinvenuto alle 4:30 del pomeriggio in un'area boschiva a circa 100 metri dalla strada di collegamento federale "Kavkaz" vicino al villaggio di Gazi-Jurt, in Inguscezia. Gli inquirenti hanno ritrovato oggetti personali appartenuti a Ėstemirova nella borsa della donna. Fra gli oggetti ritrovati c'erano un passaporto, un documento di identità dell'esperto ceceno presso il Difensore civico in Russia e il mandato del comitato di vigilanza pubblico penitenziario. Ėstemirova è stata sepolta "secondo la tradizione islamica, un giovedì prima del tramonto, in un cimitero del suo villaggio di origine in Cecenia, Koškel'dy.

















