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Il cambiamento di Messina negli scatti di Giovanni Isolino. "Quella città mai vista" al Circolo della stampa

Il cambiamento di Messina negli scatti di Giovanni Isolino. "Quella città mai vista" al Circolo della stampa

Un libro fotografico che racconta Messina come non è mai stata vista: dall’alto, sospesa tra mare e cielo, tra trasformazione e memoria. Una selezione di immagini aeree scattate negli ultimi vent’anni da Giovanni Isolino, giornalista e fotoreporter, che documenta l’evoluzione urbana, paesaggistica e sociale di una città che vive in equilibrio tra tradizione e cambiamento. Dalle geometrie del porto alle trame dei quartieri, dalle ferite lasciate dal tempo alle nuove architetture che ridisegnano l’orizzonte, ogni fotografia cattura un frammento di storia in divenire. Un omaggio alla città e alla sua identità, visto da una prospettiva privilegiata che unisce distanza e profondità. Il libro è stato oggetto dell’incontro al Circolo della stampa di Messina introdotto dal segretario provinciale Sergio Magazzù e coordinato dalla giornalista Simona Arena che ha moderato gli interventi dell’editore Costantino Di Nicolò e del giornalista della Gazzetta del Sud Sebastiano Caspanello, autore dei testi. Tutto nasce, come spiegano l’editore e l’autore, dai tempi della pandemia da Covid: «Osservavo la città ferma e silenziosa, quasi immobile. Le strade deserte, le piazze vuote, le spiagge libere, testimoniavano anche la bellezza di Messina, quasi eterea; ed è lì che nasce l’idea di rendere testimonianza alle generazioni future di questo periodo storico unico nel suo genere». Isolino ha aggiunto: "Fotografare dall’alto Messina, è stata come riscoprirla per la prima volta... Spero che il lettore possa provare lo stesso stupore che ho provato io: quello di vedere Messina, di riconoscerne il movimento continuo, la fragile bellezza, la forza che vibra nei suoi spazi e nelle sue geometrie".

Al dibattito sono intervenuti il presidente Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, avvocato Francesco Rizzo che ha posto l’accento sull’importanza della documentazione di immagini per potere osservare le modifiche del territorio sulla base di programmi urbanistici studiati nel tempo e il vicepresidente vicario di Assostampa Attilio Borda Bossana, che ha sottolineato il valore del libro che completa un quadro editoriale che documenta, negli anni, una città che cambia, respira, si apre e si richiude come un organismo vivo. Una città che, per essere davvero compresa, chiede uno sguardo più ampio, capace di sollevarsi oltre il quotidiano, come ha ribadito Sergio Magazzù che ha concluso il partecipato incontro nella sede di palazzo Mariani.

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