| Catania
Assemblea annuale di Assostampa Catania: Uffici stampa, social e lavoro precario, riflettori sulla crisi del giornalismo
fronti e prevede, tra l’altro, la sensibilizzazione dei territori affinché i Comuni attivino uffici stampa – anche in forma consorziata – procedure uniformi per i concorsi, con l’adozione di un bando tipo, e commissioni composte da giornalisti professionisti con almeno dieci anni di esperienza. Sul tavolo anche i temi della precarietà, della giungla contrattuale e del ruolo dei portavoce, la cui attività troppo spesso travalica i confini fissati dalla legge. L'affollata assemblea è stata presieduta dal presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Concetto Mannisi, alla presenza del vicesegretario regionale di Assostampa Filippo Romeo, ed è stata aperta dalla relazione della segretaria provinciale Francesca Aglieri Rinella. Nel suo intervento ha sottolineato come “la condizione dei giornalisti e, in particolare, dei precari non sia più un’emergenza temporanea, ma una realtà strutturale. Professionisti che lavorano ogni giorno senza tutele, senza certezze, senza futuro. A questo si aggiunge l’uso indiscriminato dei social network, una questione che pone una sfida enorme al giornalismo: troppo spesso assistiamo alla diffusione di contenuti che non rispettano le regole deontologiche”.
che ha portato i saluti della Segreteria regionale del sindacato unitario dei giornalisti e ribadito tre pilastri fondamentali per il futuro della professione: tutela dei contratti – perché non può esserci libertà di informazione senza dignità lavorativa – deontologia e condivisione. Hanno inoltre preso la parola i rappresentanti dei gruppi di specializzazione Gus, Ussi e del Gruppo pensionati.Il presidente di Gus Catania, Gaetano Guidotto, ha fatto pervenire una relazione che ha riassunto gli incontri svolti nel corso dell’ultimo anno con i rappresentanti delle istituzioni – dall’assessore regionale alle Autonomie locali ai sindaci del territorio – per salvaguardare i posti di lavoro negli uffici stampa oggi non più coperti. In questo contesto, il recente accordo Fnsi-Anci, illustrato nel dettagliato intervento del presidente di Gus Sicilia, Orazio Vecchio, rappresenta una leva importante per smuovere una situazione complessiva nella quale le istituzioni
non sempre hanno fatto la loro parte. Nel suo intervento, il presidente di Ussi Catania, Nunzio Currenti, ha ricordato alcuni dei punti salienti dell’azione avviata: il protocollo d’intesa con il Coni, i progetti formativi con organismi tecnici quali Aic (Associazione Italiana Arbitri) e Aiac (Associazione Italiana Allenatori Calcio) e la nascita dell’osservatorio permanente sulla stampa sportiva catanese. A intervenire anche il segretario provinciale della Cisl, Maurizio Attanasio, che ha sottolineato come “fare giornalismo non significhi solo svolgere una professione, ma rappresenti un presidio di democrazia”. “A Catania – ha evidenziato – viviamo una fase difficile, segnata dalla crisi dell’editoria, da contratti frammentati e illegali, dal lavoro povero e da pressioni economiche e politiche sempre più forti. Eppure, proprio oggi, il vostro ruolo è più necessario che mai: senza informazione di qualità crescono le disuguaglianze, si indebolisce il controllo sul potere e si alimentano paura e disinformazione”. Infine, la lettura del messaggio di saluto inviato dal segretario provinciale della Cgil, Carmelo De Caudo.
Assostampa Catania: Francesca Aglieri Rinella nuova segretaria. Subentra a Filippo Romeo









