| Agrigento
Al via il Circolo della stampa di Agrigento: giovani e social. Pira: "Ecco come evitare i pericoli dell'iperconnessione"

Al Giardino del Museo Diocesano di Agrigento il primo appuntamento di quest'anno del Circolo della Stampa su un tema di grande attualità: i giovani e i rischi dell'iperconnessione sui sociali. L’iniziativa culturale, giunta alla seconda edizione, nasce dalla sinergia strategica tra la sezione agrigentina di Assostampa Sicilia, il Museo Diocesano di Agrigento e il settimanale L’Amico del Popolo. L’evento inaugurale del 2026 ha visto protagonista Francesco Pira, sociologo, associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi nonché autorevole esperto di dinamiche digitali. Lo studioso ha presentato il suo ultimo saggio, interamente incentrato sul tema quanto mai attuale della “Buona educomunicazione”. Si tratta di un’opera scientifica e divulgativa di fondamentale importanza, concepita per comprendere le profonde trasformazioni antropologiche e relazionali che stanno attraversando le nuove generazioni, in particolare la Generazione Z e la Generazione Alpha, all’interno della moderna società algoritmica e della dimensione “onlife”.
Al centro dell’incontro, coordinato dalla giornalista Marilisa Della Monica, i temi caldi legati all'ibrido inscindibile tra realtà analogica e virtuale in cui i giovani d'oggi sono immersi fin dalla nascita. Il volume di Pira analizza con precisione il complesso e spesso conflittuale rapporto che intercorre tra i giovani, i social network e le agenzie educative tradizionali, prima fra tutte la scuola e la famiglia. Il sociologo non ha mancato di lanciare un fermo monito, mettendo in guardia i presenti dai gravissimi rischi insiti nell’iperconnessione costante, nell’isolamento sociale — sempre più diffuso tra i giovanissimi — e nelle logiche opache e pervasive del cosiddetto “capitalismo della sorveglianza”, che monetizza i dati e le attenzioni delle fasce più vulnerabili.
Tuttavia, il saggio non si limita a una sterile denuncia della deriva tecnologica. Al contrario, Pira ha proposto una via d’uscita concreta e percorribile attraverso l’Educomunicazione: un approccio pedagogico e sociale innovativo, basato sul dialogo intergenerazionale, sulla responsabilità etica e collettiva e sulla partecipazione democratica. L’obiettivo finale, emerso con forza durante il dibattito di ieri, è quello di trasformare le tecnologie digitali da potenziali gabbie di alienazione a vere e proprie risorse di cittadinanza attiva e consapevole.
Il “Circolo della Stampa” è uno spazio, inclusivo e accessibile a tutti, pensato espressamente per giornalisti, educatori, genitori e cittadini con l'intento di stimolare il pensiero critico sui grandi e complessi temi dell'attualità e della comunicazione contemporanea.







