| Agrigento
Agrigento, la “Buona educomunicazione” di Francesco Pira dà il via al secondo anno del Circolo della stampa

Nel cuore antico della Città dei Templi si riaccende il faro sul dibattito culturale, alla riflessione sociologica e al giornalismo di approfondimento. Oggi (venerdì 12 giugno), alle 19 al Giardino del Museo Diocesano di Agrigento, in via Duomo 96, il battesimo del secondo anno di attività del “Circolo della Stampa”.
Il progetto culturale, riprende vita grazie a una solida sinergia che vede uniti la sezione agrigentina di Assostampa Sicilia, il Museo Diocesano e lo storico settimanale diocesano L’Amico del Popolo. L’obiettivo dell'iniziativa è chiaro: istituire uno spazio aperto di confronto permanente in cui giornalisti, educatori, genitori e semplici cittadini possano riunirsi per stimolare il pensiero critico e analizzare le repentine trasformazioni della società contemporanea e del mondo dell'informazione.
Per il debutto non si poteva che scegliere un tema di strettissima e urgente attualità presentando l’ultimo saggio del professor Francesco Pira, sociologo, associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi ed esperto di dinamiche digitali di rilievo nazionale. Il focus dell'incontro ruoterà attorno ai nuclei tematici del suo volume dedicato alla “Buona educomunicazione”, un’opera che si propone come bussola per orientarsi all'interno della complessa “società algoritmica” e di quella dimensione “onlife” in cui la barriera tra reale e virtuale è ormai definitivamente crollata. L'autore dialogherà con Marilisa Della Monica, giornalista che coordina i Circoli della stampa di Agrigento.
Al centro dell’incontro ci saranno i temi caldi del volume incentrato sulla “Buona educomunicazione”, un’opera fondamentale per comprendere le profonde trasformazioni che stanno attraversando le nuove generazioni (Generazione Z e Alpha) all’interno della società algoritmica e della dimensione “onlife”.
Il libro analizza il complesso rapporto tra giovani, social network e agenzie educative tradizionali come la scuola e la famiglia, mettendo in guardia dai rischi dell’iperconnessione, dell’isolamento sociale e delle logiche opache del “capitalismo della sorveglianza”. Al contempo, il saggio propone una via d'uscita concreta attraverso l'Educomunicazione: un approccio basato sul dialogo, sulla responsabilità sociale e sulla partecipazione democratica, per trasformare le tecnologie digitali in vere risorse di cittadinanza.
Agrigento, “Avrei voluto solo uno spritz” al Circolo della stampa il 26 settembre alle 18
“Mafiare” di Franco Castaldo, inaugura il circolo della stampa di Agrigento il 29 maggio







