Venerdi, 15 novembre 2019 ore 18:59
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Una guida “all’antica” per conoscere le nostre regole

Vademecum del giornalista Assostampa Sicilia

Roberto Ginex
Mentre assistiamo ad una crescente intolleranza, da qualche parte politica, verso il giornalismo, i giornalisti, la libera informazione e, di più, verso il principio sancito dalla Costituzione sulla libertà di espressione e sulla libertà di stampa, abbiamo il dovere morale, ma anche deontologico, di porre a noi stessi una domanda per riflettere: quante volte ci è capitato di pensare di conoscere la disciplina che regola questo nostro mestiere, salvo poi andare a scoprire che quello che ritenevamo di sapere non corrisponde al vero?

 

Ogni giorno la fretta ci corre dietro, le agenzie sfornano notizie una dietro l’altra, i siti sprigionano articoli in tempo reale, le redazioni dei quotidiani, e non solo, si svuotano dei “maestri” pronti in passato a insegnare il mestiere ai giovani e sono sempre più diventate vere e proprie catene di montaggio di articoli e pagine. Ormai, se vogliamo sapere qualcosa basta chiedere a “Google”; ma molti di noi da inguaribili romantici, legati al tempo della “carta” che in modo irreversibile è stato ampiamente superato da quello del web, ancora oggi vogliono leggere “all’antica”.

Vito Orlando
E quindi, in un tempo di lettura su telefonino, I-pad, pc e “device” di ogni tipo, questa segreteria regionale, raccogliendo l’interessante idea del collega segretario provinciale di Trapani, Vito Orlando, ha ritenuto che fosse utile offrire a tutti gli associati un libello, che certamente non ha la velleità di essere esaustivo, ma che è un compendio di norme, precetti deontologici, “Carte” a cui devono attenersi scrupolosamente tutti i giornalisti che desiderano svolgere questo lavoro con attenzione, preparazione, sensibilità, capacità. Tutti requisiti indispensabili se si vuol rendere alla società una informazione di qualità.
Sotto la spinta dell’opinione pubblica, dagli anni Novanta, la categoria – attraverso l’Ordine e la Fnsi, ma anche grazie a gruppi ed associazioni – ha prodotto una mole non indifferente di norme comportamentali, che però troppo spesso fanno a pugni con la praticità: il giornalista che voglia essere deontologicamente irreprensibile conosce e riesce a rispettare tutte le prescrizioni che fanno parte delle “Carte”? La nostra risposta è “no”. Questa risposta ha mosso l’idea di proporre un percorso semplice, facilmente fruibile, che parte dalla disciplina normativa, che ci ricorda la legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti – anche se l’Ordine nazionale ha già presentato un testo che prevede una riforma in Ordine del giornalismo, data a questo governo perché si possa appunto cambiare non solo una legge che ormai è vecchia ed anacronistica, ma anche l’accesso alla professione -, i precetti deontologici, il Testo unico dei doveri del giornalista - la cui inosservanza può determinare la responsabilità disciplinare dell’iscritto all’Ordine - il Codice di deontologia per il trattamento dei dati personali nell’esercizio della nostra attività professionale. Ed ancora, un mondo che per molti di noi – nonostante i numerosi corsi di formazione ed aggiornamento professionale – spesso resta un mistero: le “Carte”: quella di Treviso sui minori, probabilmente la più conosciuta, quella dei doveri dell’informazione economica, quella di Firenze sulla precarietà del lavoro, quella di Roma sui migranti, la più recente. In una seconda parte, inoltre, si ricordano le norme sugli uffici stampa pubblici in Sicilia, regione da sempre all’avanguardia sull’argomento, i reati che riguardano la professione, la vigilanza e le sanzioni ed infine lo Statuto della nostra Associazione che certamente andrà aggiornato, ma che riteniamo debba essere il nostro punto di riferimento.
È vero che troviamo quasi tutto nelle pagine del nostro sito www.assostampasicilia.it , ma è pur vero che non sempre la Rete è “con noi” e “per noi”. Dunque, sempre meglio avere a portata di mano, in borsa o sulla scrivania, un libretto “all’antica” che può risolverci immediatamente qualche dubbio.

Roberto Ginex
Segretario regionale Assostampa Sicilia


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