Lunedi, 9 dicembre 2019 ore 08:18
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Ufficio stampa Presidenza Regione Sicilia, Assostampa: “Bene Musumeci che ricostituisce ufficio e che sblocca concorso, ma restano punti oscuri come applicazione contratto regionali"

presidenza regione sicilianaL’Associazione siciliana della stampa, con la pubblicazione del bando che sblocca il concorso, non può che salutare con favore la ricostituzione dell’ufficio stampa della presidenza della Regione, che era stato in modo inopportuno e maldestro cancellato dal governo Crocetta. Il sindacato unitario dei giornalisti siciliani non può che essere per il lavoro e per le opportunità di lavoro e per questo ringraziamo il presidente della regione Nello Musumeci, che ha mantenuto fede ai suoi propositi.

Tuttavia, non possiamo omettere di osservare che ci sono alcuni punti che restano oscuri. A partire dalla scelta di applicare 'tout court' il contratto dei regionali, e non quello dei giornalisti, senza prevedere alcuna delle prerogative in termini di autonomia professionale e di organizzazione del lavoro specifiche della professione giornalistica e inserendo anche la categoria C, non contemplata da alcuna previsione normativa di livello superiore e spuntata a sorpresa nei mesi scorsi. Nonostante il dialogo aperto e i diversi incontri la dirigente generale della Funzione pubblica Rosalia Pipia e con Aran Sicilia, e con il suo presidente Accursio Gallo, delegato dal governatore Musumeci a seguire la vicenda, sull’applicazione del contratto di lavoro di categoria purtroppo non si è raggiunto un accordo. Ma soprattutto non si è seguito quel percorso di concertazione che l’Assostampa Siciliana, anche sulla scorta dell’ultima sentenza della Corte costituzionale dell’11 aprile 2019 che indica la strada dell’area di contrattazione dedicata, ha sempre auspicato e perseguito per arrivare nel più breve tempo possibile alla soluzione del problema e non certo per perdere tempo o frapporre ostacoli, ma anche per scongiurare possibili ricorsi da parte di singoli colleghi.
Nei giorni scorsi per sbloccare l’impasse il segretario di Assostampa Roberto Ginex, il presidente Alberto Cicero e il presidente del Gruppo uffici stampa Sicilia, Francesco Di Parenti, assieme al presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Giulio Francese, avevano incontrato a palazzo d’Orleans a Palermo il Presidente della Regione, Nello Musumeci manifestando apprezzamento per la volontà del presidente della Regione di ricostituire prima possibile l’ufficio stampa di Palazzo d’Orleans, ma avevano anche ribadito il rammarico per la totale chiusura sulla richiesta di applicazione del contratto di lavoro Fnsi-Fieg o comunque sull’intervento di una specifica area di contrattazione per i giornalisti degli uffici stampa pubblici così come indicato chiaramente  dalle sentenze della Corte Costituzionale. La Consulta, nell’affermare in maniera univoca la specialità della legge 150/2000, ha segnato come unica strada percorribile “una specifica area di contrattazione per gli addetti stampa nella pubblica amministrazione, prevedendo l’intervento delle organizzazioni rappresentative dei giornalisti”. Gli incontri e il dialogo con l’Aran non possono essere equiparati a quanto dettato dalla Suprema Corte.

Accogliamo, infine, con favore la proposta del presidente Musumeci, emersa durante l’incontro dei giorni scorsi, di aprire una finestra di concertazione per gli enti locali e le aziende sanitarie e ospedaliere siciliane, al fine di dotare questi enti di uffici stampa secondo regole e procedure corrette. Ci auguriamo che il dialogo tra Assostampa Siciliana, Ordine dei giornalisti e Presidente della Regione prosegua in un clima di serenità e collaborazione affinché di possa arrivare in tempi brevi a direttive precise che richiamino gli enti all'applicazione delle norme esistenti. Assostampa e Ordine dei giornalisti ribadiscono la piena e totale disponibilità a collaborare e ad avanzare proposte per aprire nuove opportunità occupazionali per una categoria che vive una fase particolarmente critica, ma tutto questo deve avvenire nel rispetto dei ruoli e delle regole.