Giovedi, 7 luglio 2022 ore 11:48
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 Notiziario


 

Palermo, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri stamane ha reso omaggio a tutte le vittime della mafia al Giardino della memoria

Il Colonnello Guarino: “Un luogo significativo che va sempre di più valorizzato”

Il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri di Palermo, colonnello Arturo Guarino, stamane ha visitato il Giardino della Memoria, il sito confiscato alla mafia e gestito da Unci e Anm.

unci siciliaAd accogliere il neo-comandante provinciale c’erano i componenti della Giunta distrettuale Anm, procuratore aggiunto Ennio Petrigni e giudice Giulio Corsini. Per l’Unione cronisti c’era il vice-presidente nazionale Leone Zingales, che è anche l’ideatore del Giardino di Ciaculli.
Era presente anche il neo-comandante del Gruppo carabinieri “Palermo”, tenente colonnello Angelo Pitocco. Nel corso della visita il colonnello Guardino si è soffermato per un momento di riflessione davanti agli alberi dedicati alle vittime delle stragi di via Scobar del 1983 e di via D’Amelio e di Capaci del 1992, al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, al giornalista e scrittore Giuseppe Fava, al presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, al giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto e al Beato Pino Puglisi.
“Il Giardino della Memoria – ha detto il colonnello Guarino – è un luogo significativo, che toglie il respiro. Qui sono ricordati coloro che sono stati uccisi nella lotta alla mafia e che credevano negli ideali di giustizia e di pace. L’opera di giornalisti e di magistrati va alimentata e sempre più valorizzata”. Il colonnello Guarino ha guidato per due anni il Comando provinciale di Torino e in precedenza ha comandato la compagnai di Avellino e la compagnia carabinieri di Roma-Centro.

Commissione Pari Opportunità contro Vespa. L'intervista a Lucia Panigalli «mette sotto accusa la vittima»

bruno vespa

La Commissione Pari Opportunità di Assostampa Sicilia, Sindacato unitario dei Giornalisti, interviene sui contenuti dell’intervista del giornalista Bruno Vespa alla signora Lucia Panigalli su Rai 1, durante la puntata di Porta a Porta del 17 settembre.

Invitata per denunciare la sua triste storia di violenza e minacce, la donna - che promuove anche una proposta di legge presentata con la senatrice Laura Boldrini che permette di modificare l’articolo 115 del codice penale e di punire il mandante di un tentato omicidio - è stata ripetutamente apostrofata dal giornalista con gravi affermazioni irrispettose, lesive, denigratorie o svalutative dell’identità e della dignità femminili proprio mentre raccontava nove anni in cui è stata massacrata a sangue, a pugni e a coltellate dal suo ex che non le ha mai perdonato di essere stato lasciato.
Nonostante fosse in carcere, l’uomo ha perfino commissionato l’omicidio della donna a un sicario bulgaro in cambio di 25mila euro, un trattore e un’auto.
Parlare di “follemente innamorato” o “18 mesi sono un bel flirtino però...” o dire “a differenza di tante altre donne, lei è protetta, non corre rischi” oppure “posso chiederle di che cosa si era innamorata?” è un modo di condurre da parte del giornalista in questione, lontano da quello che dovrebbe essere un uso corretto e consapevole del linguaggio richiesto a chi svolge professionalmente questo, più che mai se si tratta di un professionista del servizio pubblico televisivo.
Ci aspettiamo che l’Ordine dei Giornalisti di appartenenza prende provvedimenti così come è necessaria una presa di posizione ferma e chiara da parte dell’azienda pubblica sul conduttore di Porta a Porta”.

Commissione Pari Opportunità dell’Associazione Siciliana della Stampa
Ina Modica, Cristina Graziano, Maria Torrisi, Romina Marceca, Graziella Lombardo, Lina Bruno

Comune di Pachino, ufficio stampa “virtuale”, senza giornalisti

Nessun giornalista presente, ma il Comune di Pachino emette comunicati firmati da un “virtuale” ufficio stampa.

Prospero Dente Assostampa SiracusaLa situazione non può essere accettata e la Commissione straordinaria che regge il Comune non può affidare la comunicazione istituzionale a dipendenti non giornalisti.

È auspicabile che si provveda a coprire il ruolo di addetto stampa dell’Ente individuando questa figura attraverso una selezione pubblica riservata a giornalisti iscritti all’albo professionale.
L'addetto stampa, ricordiamo per l’ennesima volta, è un lavoro di tipo giornalistico, come peraltro stabilisce per gli enti pubblici la legge 150/2000, e l'azione amministrativa della Commissione straordinaria dovrebbe consigliare l'osservanza delle norme che regolano il settore dell'informazione e di una professione che l'Assostampa ha intenzione di tutelare sino in fondo in un momento in cui Pachino necessita di una comunicazione attenta e puntuale per il particolare momento storico-amministrativo che sta vivendo.
L'Assostampa è disponibile a fornire assistenza legale e amministrativa affinché il Comune di Pachino si doti al più presto di un ufficio stampa, regolarmente diretto da un giornalista al quale venga applicato il contratto di lavoro della categoria come sancito da una precisa legislazione nazionale e regionale; e che il giornalista sia individuato tramite una pubblica selezione.

Prospero Dente
Segretario provinciale Assostampa Siracusa

Inpgi, al via le procedure per il rinnovo degli organi di amministrazione: si vota a febbraio 2020

Gli iscritti potranno esprimersi per via telematica o recandosi ai seggi elettorali istituiti presso gli Uffici di corrispondenza regionali. Tutte le comunicazioni e le informazioni utili saranno tempestivamente pubblicate sul sito web dell'ente e su InpgiNotizie.it.

Le elezioni per il rinnovo degli organi collegiali dell'Inpgi – Gestione principale e Gestione separata – si terranno nel mese di febbraio 2020. Lo annuncia una nota dell'istituto nella quale viene illustrato il calendario fissato dal Consiglio di amministrazione e le modalità di voto.

Voto telematico. Gli iscritti potranno votare per via telematica senza interruzione dalle ore 8.00 di lunedì 10 febbraio 2020 alle ore 22.00 di mercoledì 12 febbraio 2020 (ora italiana). I colleghi potranno votare utilizzando il proprio codice iscritto, la password personale e un codice Pin, generato in tempo reale al momento dell'accesso e recapitato via sms sulla propria utenza telefonica mobile, tramite il sito web dell'Istituto (www.inpgi.it). Ogni iscritto potrà votare online in pochi minuti, utilizzando un pc, uno smartphone, un tablet o ogni altro device collegato a internet, seguendo un semplice e veloce percorso guidato.

Voto al seggio. Chi preferirà esprimere il proprio voto presso il seggio elettorale della Circoscrizione di appartenenza potrà recarsi personalmente presso i seggi elettorali istituiti presso gli Uffici di corrispondenza regionali, che resteranno aperti dalle 10.00 alle 20.00 delle giornate di sabato 15 e domenica 16 febbraio 2020.

L'apposita sezione 'Elezioni 2020' (a breve on line sul sito www.inpgi.it e www.inpginotizie.it) conterrà tutte le comunicazioni e le informazioni utili agli iscritti per essere costantemente e tempestivamente aggiornati sull'avanzamento della procedura elettorale.

 

Andrea Martella, nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria

Andrea Martella

Nel Governo Conte bis, c’è un nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'editoria, è Andrea Martella che subentra al pentastellato Crimi. Classe ’68,  il veneziano Martella ha attraversato 4 legislature.

Veltroniano della prima ora, nel 2001 viene eletto per la prima volta alla Camera, tra gli incarichi ricoperti lo ricordiamo come ministro delle Infrastrutture nel Governo ombra di Walter Veltroni, è stato membro delle commissioni Attività produttive, attualmente coordinatore della segreteria del Pd di Nicola Zingaretti.

Intervistato dalla Tgr Rai del Veneto, Il neo sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'Editoria, ha dichiarato: "Faccio mie le parole del presidente Mattarella, che ha detto giustamente che la libertà di stampa è uno degli elementi principali dello Stato di diritto e della nostra democrazia. Da questo punto di vista dovremo lavorare per produrre anche in questo settore una svolta, con delle politiche efficaci. Mi orienterò con questa bussola nella mia attività di governo». 

"Le conoscenze acquisite – continua Martella - attraverso i libri e la stampa, la lettura, lo studio e l'informazione sono conquiste di libertà. La valorizzazione di questa ricchezza è tra i cardini dell'agire di uno Stato democratico".

 

Disegno di legge all'Ars per l'editoria. L'Ordine dei giornalisti di Sicilia: un primo passo incoraggiante

 giornale rotativa by bank phrom on unsplash

La grave crisi dell'editoria, lo stato di sofferenza dei giornali siciliani che li costringe a pesanti sacrifici anche sul piano economico e a tagli di posti di lavoro, richiedono interventi urgenti e non più differibili da parte delle istituzioni per dare ossigeno a un settore,  come quello dell'informazione, essenziale per la democrazia.

Per questo motivo il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, appreso di un disegno di legge presentato all'Assemblea regionale da alcuni parlamentari  per la promozione e il sostegno delle imprese dell'informazione locale, non può non salutare con soddisfazione e incoraggiare l'introduzione di misure che prevedono, tra l'altro, il sostegno dei livelli occupazionali delle imprese editoriali. 

L'Ordine valuta positivamente gli interventi  previsti,  come i contributi  e le facilitazioni per l'accesso al credito, finalizzati  a favorire l'innovazione tecnologica con positive ricadute in termini di sbocchi professionali; i contributi per la stabilizzazione del personale con contratti non a tempo indeterminato; la pubblicazione, nel nome della trasparenza delle pubbliche amministrazioni, degli atti in tema di appalti e subappalti, nonché la pubblicazione dei bilanci semplificati di Regione, enti locali, aziende, società controllate e partecipate attraverso i quotidiani cartacei e le testate on line.
Le risorse finanziare individuate per il primo anno, un milione di euro, osserva l'Ordine dei giornalisti di Sicilia, non lasciano immaginare inizialmente grandi possibilità di intervento, ma l'importante è avere evidenziato che  il problema esiste, che la crisi dell'editoria è assai grave e preoccupante, che bisogna intervenire per rilanciare l'informazione, tutelare il pluralismo, scongiurare il rischio di pesanti tagli occupazionali e la scomparsa di numerose testate che rappresentano la voce dei territori. L'Ordine auspica un serio confronto parlamentare su questi temi e un impegno costruttivo per migliorare ulteriormente le proposte avanzate.

Palermo, ricordato Mauro De Mauro. Zingales: “nel 2020 un convegno per celebrare un vero cronista a 50 anni dalla morte”

Il giornalista Mauro De Mauro, sequestrato e ucciso da un commando mafioso nel 1970 a Palermo, è stato ricordato questa mattina in viale delle Magnolie con un evento organizzato dall’Unione nazionale cronisti italiani (Gruppo di specializzazione della Fnsi).

mauro de mauro L oraErano presenti i familiari di De Mauro. Sono intervenuti il vice-presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales,  il presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti, Giulio Francese, ed il segretario provinciale dell’Assostampa, Giuseppe Rizzuto.
Erano presenti anche i componenti del consiglio direttivo del Gruppo Cronisti Siciliani aderente all'Unci Antonella Romano, Daniele Ditta e Andrea Tuttoilmondo.
Il sindaco Leoluca Orlando ha  deposto una corona d’alloro sotto la lapide che ricorda l’assassinio del cronista.
Leone Zingales ha annunciato, per il prossimo anno,  il 50esimo dalla scomparsa, un evento a Palermo a ricordo di De Mauro con il coinvolgimento di tutte le sigle del giornalismo italiano “per celebrare – ha detto – un vero cronista”.
De Mauro, cronista de L’Ora, era nato a Foggia nel 1921. Più di una, all’epoca, le piste investigative seguite da polizia e carabinieri per risalire al contesto in cui maturò il sequestro. De Mauro, la sera in cui fu rapito aveva appena posteggiato la sua auto, una Bmw, in prossimità del portone d’ingresso del palazzo in cui abitava, in viale delle Magnolie. I mafiosi lo sequestrarono con l’inganno. La sua auto fu ritrovata poche ore dopo la scomparsa in via Pietro D’Asaro sempre a Palermo. Secondo il pentito Francesco Marino Mannoia i resti del giornalista rimasero sepolti per tanti anni sotto un ponte alla periferia del capoluogo dell’Isola ma, negli anni ‘80, con l’avvento del pentitismo,  i capimafia decisero di rimuovere le ossa che furono sciolte in un fusto pieno d’acido.
In viale delle Magnolie è stato esposto il gonfalone del Comune di Palermo. Alla fine della cerimonia è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare De Mauro e, come ha sottolineato Leone Zingales, «tutte le vittime cadute per mano mafiosa».
A conclusione della cerimonia Franca De Mauro, figlia del cronista ucciso da Cosa nostra, ha voluto ringraziare i cronisti e le autorità aggiungendo “Mi fa piacere che la figura di papà venga celebrata dai colleghi con questa cerimonia. La memoria è importante”.
In viale delle Magnolie soltanto dal 2015, e grazie all’Unci, si svolge una cerimonia per ricordare De Mauro nel giorno della scomparsa. La targa marmorea, infatti, è stata collocata dal Comune il 16 settembre 2015 su proposta dell’Unione cronisti mentre dal 14 maggio del 2013 un albero dedicato a Mauro De Mauro si trova nel Giardino della memoria di Ciaculli, il sito confiscato alla mafia e gestito dal Gruppo Cronisti Siciliani aderente all'Unci e dall'Associazione nazionale magistrati.
All’evento di stamane erano presenti anche il generale Maurizio Angelo Scardino, comandante dell'Esercito in Sicilia, il generale Giovanni Cataldo, comandante dei carabinieri della Sicilia, il vicequestore vicario Andrea Lo Iacono, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, colonnello Arturo Guarino, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, generale Antonio Quintavalle Cecere, il vice-capocentro della Dia di Palermo, tenente colonnello Paolo Azzarone,  funzionari della Prefettura, il comandante del Corpo della polizia municipale, gen. Vincenzo Messina, rappresentanti del Corpo delle infermiere volontarie della Croce rossa del XII Centro di Mobilitazione della Sicilia, ed il comandante del Gruppo carabinieri “Palermo”, tenente colonnello Angelo Pitocco.

 

Solidarietà al segretario provinciale Assostampa Siracusa Prospero Dente per l’attacco personale dal consigliere comunale Castagnino

Prospero Dente L’Associazione Siciliana della Stampa esprime solidarietà al segretario provinciale di Siracusa, Prospero Dente, oggetto di un attacco personale da parte del consigliere comunale Salvatore Castagnino, nell’ambito di una polemica contro i giornalisti da lui aperta nello svolgimento delle sue funzioni.
È vero che il collega Dente nel 2018 è stato candidato al consiglio comunale di Siracusa con una lista che al primo turno NON sosteneva l’attuale sindaco, ma è anche vero che il suo comportamento, durante e dopo la fase elettorale, è stato ineccepibile e rispettoso delle regole del nostro sindacato e della deontologia professionale. Uno stile che, purtroppo, non riscontriamo in chi oggi usa contro di lui argomenti oggettivamente fuori luogo.
L’Associazione Siciliana della Stampa non si tira mai indietro quando, a difesa dei colleghi, c’è da prendere posizione nei confronti di enti o soggetti politici a prescindere dall’appartenenza e dal colore. Questo vale anche per la sezione di Siracusa, com’è già accaduto, rispetto all’attuale amministrazione comunale. Tutelare i giornalisti e garantirne l’agibilità professionale è la nostra missione e il segretario Dente la assolve al meglio.

Assostampa alla Commissione straordinaria del Comune di Vittoria. Si affidi l'ufficio stampa ad un giornalista

Vittoria chiesa delle grazie

La segreteria provinciale dell'Assostampa di Ragusa rileva che da qualche settimana l'ufficio stampa del Comune di Vittoria non è coperto da alcun giornalista, dopo il trasferimento dell'unico professionista inserito nella dotazione organica dell'Ente in un altro Comune.

Nonostante l'assenza di un giornalista interno, sono stati emessi comunicati da un 'virtuale' ufficio stampa. La situazione non è tollerabile e la Commissione straordinaria del comune di Vittoria non può affidare la comunicazione istituzionale a dipendenti non giornalisti.
È auspicabile pertanto che si provveda tempestivamente a coprire il ruolo di addetto stampa dell'Ente e ad individuarlo con una selezione pubblica riservata a giornalisti iscritti all'albo professionale. L'addetto stampa è un lavoro di tipo giornalistico, come peraltro stabilisce per gli enti pubblici la legge 150/2000, e l'azione amministrativa della Commissione straordinaria dovrebbe consigliare l'osservanza delle norme che regolano il settore dell'informazione e di una professione che l'Assostampa ha intenzione di tutelare sino in fondo  in un momento in cui Vittoria necessita di una comunicazione attenta e puntuale per il particolare momento storico che sta vivendo. L'Assostampa è disponibile a fornire assistenza legale e amministrativa affinché il Comune di Vittoria si doti al più presto di un ufficio stampa, regolarmente diretto da un giornalista al quale venga applicato il contratto di lavoro della categoria come sancito da una precisa legislazione nazionale e regionale; e che il giornalista sia individuato tramite una pubblica selezione.

 

Capo ufficio stampa per l’Agenzia del Farmaco

logo aifa agenzia del farmaco

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha indetto una procedura d’avviso per il conferimento dell’incarico di direzione dell’Ufficio stampa e comunicazione.

Ai sensi della legge 150/2000 l’ufficio stampa, costituito da personale iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, “è diretto – recita l’art. 9 – da un coordinatore, che assume la qualifica di capo ufficio stampa, il quale, sulla base delle direttive impartite dall’organo di vertice dell’amministrazione, cura i collegamenti con gli organi di informazione, assicurando il massimo grado di trasparenza, chiarezza e tempestività delle comunicazioni da fornire nelle materie di interesse dell’amministrazione”. Lo stesso non può esercitare, per tutta la durata dell’incarico, “attività professionali nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche”.

Tra i requisiti, bisognerà essere in possesso di una formazione universitaria non inferiore alla laurea specialistica o magistrale ovvero al diploma di laurea conseguito secondo l’ordinamento didattico previgente al regolamento di cui al Decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica del 3 novembre 1999, n. 509; l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, elenco professionisti, da almeno 10 anni; l’avere svolto attività lavorativa presso testate giornalistiche di settore; l’avere svolto attività di ufficio stampa nel settore di riferimento; l’avere svolto attività lavorativa in funzioni dirigenziali presso l’Ufficio stampa di organismi ed enti pubblici.

Gli interessati possono presentare la propria disponibilità inviando per posta elettronica, entro sabato 21 settembre 2019, 

per info clicca qui   -vedi modello allegato

Dal 10 al 14 Ottobre 2° Workshop del Giornalismo

workshop catania il giornaliscmo che verra ott 2019

Selezionati i 30 candidati ammessi alla seconda edizione del workshop internazionale di giornalismo, “Il giornalismo che verrà”, organizzato dalla Fondazione Domenico Sanfilippo editore e dal Sicilian Post in collaborazione con la Scuola Superiore di Catania e il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania

Il workshop si terrà a Catania, a Villa San Saverio (sede della Scuola Superiore di Catania) e presso il Monastero dei Benedettini (sede del DISUM) nei giorni 10-14 ottobre 2019.

I candidati, selezionati per merito tra i 70 che hanno presentato domanda, sono tenuti a confermare la loro partecipazione entro il 22 settembre 2019 inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . In caso di rinuncia si procederà per scorrimento.

Tra i docenti Jeff Jarvis, professor of Journalism Innovation del Craig Newmark Graduate School of Journalism alla City University di New York; Fernando De Haro, direttore dei servizi informativi di Popular TV, COPE; Guido Tiberga, caporedattore macrodesk “cronache” de La Stampa”; Giovanni Zagni, direttore di Pagella Politica; Antonello Piraneo, direttore de La Sicilia e Raffaella Silipo capore­dattore “Spettacoli” de La Stampa.

info clicca qui

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