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 Notiziario


 

L'intervento del Segretario dell'Associazione Siciliana della Stampa Roberto Ginex al 28° Congresso Fnsi a Levico Terme

congresso levico terme

Viviamo un mercato del lavoro asfittico, fermo, l’abbassamento dei livelli e della qualità dell’occupazione, la dequalificazione e una sempre maggiore precarizzazione della professione. Su questi temi siamo chiamati a dare risposte concrete ai colleghi che ci chiedono lavoro.

Nelle redazioni non ci sono più spazi e lo vediamo in Sicilia dove al Giornale di Sicilia abbiamo avuto una vertenza, seguita anche dalla Fnsi, e finita proprio un mese fa con 15 licenziamenti di colleghi con contratti ex art. 12 e ex art. 2; licenziamenti sui quali il sindacato non si è mai sognato di mettere la propria firma. Una vertenza durata 7 mesi che si è conclusa con la decisione dell’azienda di tagliare i costi a tutti i costi, di considerare questi colleghi non più necessari per la confezione del giornale, i cui colleghi avevano già fatto sacrifici con un lungo periodo di solidarietà; stato di solidarietà che verrà riproposto.

Roberto GinexA farne le spese è sempre il lavoro dei giornalisti, sono sempre i colleghi. A questo, va aggiunta la preoccupante questione dei colleghi del quotidiano La Sicilia (e aggiungo della Gazzetta del Mezzogiorno) che da alcuni mesi lavorano sotto amministrazione giudiziaria. Una situazione delicata che deve restare nell’agenda del sindacato, chiamato a tutti i livelli a difendere il lavoro dei colleghi de La Sicilia, i quali hanno sempre operato con la schiena dritta avendo come unico obiettivo quello di informare i lettori. La Sicilia e il Giornale di Sicilia, un patrimonio culturale che rappresenta territori diversi al quale i siciliani non possono rinunciare. Ci preoccupa inoltre la questione divenuta ormai più che spinosa: la tutela dei diritti acquisiti dei collaboratori che significa contrasto allo sfruttamento e al lavoro sottopagato. Sì, perché dobbiamo pur dire che nel caso de La Sicilia non solo i colleghi collaboratori sono pagati poco, ma ad oggi molti di essi vantano crediti da oltre 17/18 mesi.  Altro che equo compenso. Sarebbe già equo fare in modo che ai collaboratori fosse pagato il dovuto colmando un pregresso che è diventato inaccettabile.

L'Assostampa Siciliana e i suoi rappresentanti sono stati sempre in prima fila nelle politiche di tutela del lavoro dei giornalisti autonomi e precari: nelle assemblee nazionali che hanno visto l’8 ottobre 2011 l’approvazione della Carta di Firenze contro la precarizzazione della professione; nelle dinamiche sindacali che hanno condotto alla legge 233/2012 per l’equo compenso giornalistico, con cui si è istituito il principio dell’equità retributiva nelle redazioni, definita per la prima volta come la COERENZA tra i compensi dei giornalisti non subordinati con quelli subordinati. Dal 6 dicembre 2017, con l’entrata in vigore della 172/2017, l’equo compenso è un diritto di tutte le professioni, anche non ordinistiche e vale non solo per i grandi gruppi ma anche per la pubblica amministrazione. Le leggi contro la precarizzazione quindi esistono, ma non ci vengono riconosciute. Per questo, Assostampa Siciliana ha iniziato una lunga battaglia sindacale divenuta ora vertenza giudiziaria attraverso due distinti ricorsi contro il governo nazionale: contro il Ministero di Giustizia per il mancato adempimento alla Legge 27/2012 (emanazione dei parametri minimi dei compensi per i giornalisti, come già è per le altre professioni ordinistiche); contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il mancato adempimento alla legge 233/2012, per la coerenza di remunerazione minima tra chi è assunto e chi no, e le sanzioni per gli editori inadempienti. Ricorsi che sono stati presentati dalle Associazioni della Stampa Siciliana e Romana e dico con dispiacere non dalla Fnsi. Nonostante la Fnsi persegua statutariamente la pari dignità tra giornaliste e giornalisti come tra subordinati ed autonomi, vi è una sorta di resistenza culturale da parte della nostra categoria a rendere esigibili diritti incomprimibili. Rispetto a questa grande ipocrisia occorre una buona volta che il sindacato volti pagina.

E in un panorama di grandi difficoltà nel reperire nuovi posti di lavoro riteniamo che uno sbocco importante siano gli uffici stampa. In questi anni abbiamo registrato alcune incertezze da parte della Fnsi su un tema molto importante. Voglio essere chiaro. A nostro parere non esistono giornalisti pubblici e giornalisti privati: esistono giornalisti, ai quali non può che essere applicato il contratto dei giornalisti, così come ci dicono non poche sentenze dei giudici in Sicilia e non solo.  Sulla questione uffici stampa nella Pa e negli enti locali in Sicilia siamo impegnati da anni e lo siamo in questi giorni. In Sicilia abbiamo firmato un contratto nel 2007, unico esempio concreto e riconosciuto in tutta Italia di negoziato contrattuale, codificato con una legge della regione e applicato grazie anche a sentenze di primo e secondo grado, oggi abbiamo una presidenza della regione che vorrebbe applicare un contratto dei regionali ai giornalisti da assumere. Dopo la fine dell’era Crocetta, l’attuale presidente Musumeci, che apprezziamo per aver deciso di ricostituire l’ufficio stampa dopo anni attraverso un pubblico concorso, ha deciso, probabilmente spinto dalla sua burocrazia, di applicare il contratto dei regionali. Con l’Aran che aveva proposto alla segreteria regionale di sottoscriverlo: abbiamo risposto che siamo giornalisti e non possiamo firmare il contratto dei regionali. E siamo in una fase di trattativa. Sul tema degli uffici stampa ci auguriamo che la nuova segreteria attivi tutte le migliori energie professionali perché è un fronte che ci può offrire nuovi posti di lavoro. E’ necessario il contributo di tutti per portare avanti insieme una linea chiara che punti senza indugi alla rivendicazione dell’applicazione del contratto di lavoro negli uffici stampa pubblici.

Colleghe e colleghi, per guardare avanti dobbiamo essere capaci di avere una visione non solo su ciò che è stato ma su ciò che sarà questo mestiere. Sappiamo come siamo e cosa facciamo, ma ci deve servire per comprendere quello che saremo, cosa faremo e come lo faremo. Servono strumenti nuovi che possano offrire opportunità di lavoro ai tanti, troppi disoccupati e inoccupati, che oggi costituiscono il nostro fronte più ampio. C’è bisogno di lavoro pagato, a dispetto di non pochi politici che a volte ce lo vogliono offrire gratuitamente. Chi ci vuole a vario titolo precari ci vuole meno liberi. Perché più precarietà significa meno libertà; più lavoro significa maggiore libertà di pensiero. 

Il futuro della nostra professione è anche un tema che si intreccia con chi vuole zittirci, vuol metterci il bavaglio: allora diciamo no ad ogni forma di sfruttamento, diciamo no ad ogni forma di sopraffazione umana e professionale; diciamo no al malaffare, a tutte le mafie e alla criminalità organizzata che minaccia la nostra libertà di espressione e la nostra libertà di raccontare i fatti. Ed ancora diciamo no alla politica che ci insulta, che spreca, che ammicca, che cerca di tirarci dentro e che strizza l’occhio ai giornalisti per cercare il consenso tra la gente. Diciamo no ad ogni forma di Far West che tende a limitarci, a fermarci. Vogliamo rispetto delle regole e delle garanzie. E se vogliamo sopravvivere come giornalisti e come sindacato, per raccogliere le sfide del futuro, dobbiamo marciare uniti, anche nella diversità delle idee; essere determinati e credibili di fronte a tutti: agli editori e alla classe politica, sempre pronta ad accogliere le istanze di varie categorie di lavoratori e a considerarci ancora in modo leggere e superficiale una casta. Noi non siamo casta, Siamo giornalisti! 

 

Roberto Ginex, segretario Assostampa Sicilia, al XXVIII congresso nazionale Fnsi

Intervento del segretario regionale dell'Associazione siciliana della stampa, Roberto Ginex, al XXVIII congresso nazionale Fnsi

Pubblicato da Giornalismo Siciliano notizie Assostampa FNSI su Mercoledì 13 febbraio 2019

 

Approvato il nuovo statuto del fondo complementare dei giornalisti italiani

fondo complementare dei giornalisti italianiIl Fondo complementare dei giornalisti apre ai familiari a carico e ai collaboratori coordinati e continuativi. Sono due novità contenute nel nuovo Statuto approvato definitivamente dalla Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione italiani.
Vediamo in dettaglio le principali novità.

1) Apertura dell’iscrizione (con contributo a loro carico) ai giornalisti professionisti o pubblicisti titolari di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa che percepiscano per tale attività un compenso annuo non inferiore a 3000,00 (tremila) euro;
2) Apertura dell’iscrizione ai familiari fiscalmente a carico dei giornalisti aderenti; .
3) Apertura dell’iscrizione ai dipendenti degli enti di categoria previo accordo con gli organismi interessati; .
4) Inserimento nell’ordinamento del Fondo della RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata);
5) Una nuova disciplina per i giornalisti dipendenti di enti pubblici iscritti al Fondo; .
6) Possibilità di rivedere la scelta con riguardo alla quota di TFR da destinare al Fondo;
7) Possibilità di versare al fondo contributi aggiuntivi anche in costanza di rapporto di lavoro;
8) Possibilità di ottenere riscatti parziali fino ad un massimo dell’80% (vecchio statuto 50%).
9) Possibilità per le aziende editoriali potranno versare quote di TFR dovute al fondo anche con scadenza mensile.

Con l’introduzione di queste nuove norme il Fondo raggiunge alcuni obiettivi fondamentali:
a) si struttura secondo le più recenti normative richieste da Covip;
b) ha la possibilità di allargare ulteriormente la platea degli iscritti fornendo a co.co.co, familiari e ai dipendenti degli enti una opportunità competitiva sul mercato per scegliere una forma di previdenza complementare;
c) diventa uno strumento ancora più flessibile. Vanno in questa direzione, per esempio, le nuove norme riguardanti il conferimento del TFR. Finora un aderente era obbligato a versare l’intero importo della quota annuale del TFR al fondo. Da ora sarà possibile anche destinare al fondo soltanto il 50%.

Una guida “all’antica” per conoscere le nostre regole

Vademecum del giornalista Assostampa Sicilia

Roberto Ginex
Mentre assistiamo ad una crescente intolleranza, da qualche parte politica, verso il giornalismo, i giornalisti, la libera informazione e, di più, verso il principio sancito dalla Costituzione sulla libertà di espressione e sulla libertà di stampa, abbiamo il dovere morale, ma anche deontologico, di porre a noi stessi una domanda per riflettere: quante volte ci è capitato di pensare di conoscere la disciplina che regola questo nostro mestiere, salvo poi andare a scoprire che quello che ritenevamo di sapere non corrisponde al vero?

 

Ogni giorno la fretta ci corre dietro, le agenzie sfornano notizie una dietro l’altra, i siti sprigionano articoli in tempo reale, le redazioni dei quotidiani, e non solo, si svuotano dei “maestri” pronti in passato a insegnare il mestiere ai giovani e sono sempre più diventate vere e proprie catene di montaggio di articoli e pagine. Ormai, se vogliamo sapere qualcosa basta chiedere a “Google”; ma molti di noi da inguaribili romantici, legati al tempo della “carta” che in modo irreversibile è stato ampiamente superato da quello del web, ancora oggi vogliono leggere “all’antica”.

Vito Orlando
E quindi, in un tempo di lettura su telefonino, I-pad, pc e “device” di ogni tipo, questa segreteria regionale, raccogliendo l’interessante idea del collega segretario provinciale di Trapani, Vito Orlando, ha ritenuto che fosse utile offrire a tutti gli associati un libello, che certamente non ha la velleità di essere esaustivo, ma che è un compendio di norme, precetti deontologici, “Carte” a cui devono attenersi scrupolosamente tutti i giornalisti che desiderano svolgere questo lavoro con attenzione, preparazione, sensibilità, capacità. Tutti requisiti indispensabili se si vuol rendere alla società una informazione di qualità.
Sotto la spinta dell’opinione pubblica, dagli anni Novanta, la categoria – attraverso l’Ordine e la Fnsi, ma anche grazie a gruppi ed associazioni – ha prodotto una mole non indifferente di norme comportamentali, che però troppo spesso fanno a pugni con la praticità: il giornalista che voglia essere deontologicamente irreprensibile conosce e riesce a rispettare tutte le prescrizioni che fanno parte delle “Carte”? La nostra risposta è “no”. Questa risposta ha mosso l’idea di proporre un percorso semplice, facilmente fruibile, che parte dalla disciplina normativa, che ci ricorda la legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti – anche se l’Ordine nazionale ha già presentato un testo che prevede una riforma in Ordine del giornalismo, data a questo governo perché si possa appunto cambiare non solo una legge che ormai è vecchia ed anacronistica, ma anche l’accesso alla professione -, i precetti deontologici, il Testo unico dei doveri del giornalista - la cui inosservanza può determinare la responsabilità disciplinare dell’iscritto all’Ordine - il Codice di deontologia per il trattamento dei dati personali nell’esercizio della nostra attività professionale. Ed ancora, un mondo che per molti di noi – nonostante i numerosi corsi di formazione ed aggiornamento professionale – spesso resta un mistero: le “Carte”: quella di Treviso sui minori, probabilmente la più conosciuta, quella dei doveri dell’informazione economica, quella di Firenze sulla precarietà del lavoro, quella di Roma sui migranti, la più recente. In una seconda parte, inoltre, si ricordano le norme sugli uffici stampa pubblici in Sicilia, regione da sempre all’avanguardia sull’argomento, i reati che riguardano la professione, la vigilanza e le sanzioni ed infine lo Statuto della nostra Associazione che certamente andrà aggiornato, ma che riteniamo debba essere il nostro punto di riferimento.
È vero che troviamo quasi tutto nelle pagine del nostro sito www.assostampasicilia.it , ma è pur vero che non sempre la Rete è “con noi” e “per noi”. Dunque, sempre meglio avere a portata di mano, in borsa o sulla scrivania, un libretto “all’antica” che può risolverci immediatamente qualche dubbio.

Roberto Ginex
Segretario regionale Assostampa Sicilia


Il vademecum è gratuito per gli iscritti Assostampa Sicilia in regola con le quote. Per i non iscritti ha un costo di 10 euro.

Assostampa: chiarire su rapporti giornalisti con Montante

Antonello Montante

"È incomprensibile e ingiustificabile il silenzio che è sceso sui rapporti accertati dalla magistratura tra l'ex presidente di Confindustria Antonello Montante e alcuni giornalisti iscritti al sindacato".

Lo afferma in un documento votato all'unanimità nell'assemblea annuale della sezione di Catania dell'Associazione siciliana della stampa. "Il sindacato dei giornalisti in Sicilia - si legge nel documento - si è sempre schierato in difesa di concetti irrinunciabili come trasparenza e moralità, denunciando zone d'ombra e opacità, a tutela della deontologia e dell'etica professionale.
Accettare pagamenti, elargizioni, rimborsi gratuiti, viaggi che possano condizionare il lavoro del giornalista - come ricordano i magistrati nelle motivazioni del provvedimento che hanno portato all'arresto di Montante - viola gli obblighi sanciti dalla Carta dei doveri del giornalisti". "Il sindacato - è scritto ancora nel documento - non può abdicare al suo dovere di trasparenza nella difesa della moralità e della professionalità di tutti i suoi iscritti. Silenzi, ombre, dubbi, paure e incertezze non sarebbero compresi da quei giornalisti che vedono nel sindacato un baluardo di legalità e anzi potrebbero essere interpretati come accondiscendenza e complicità". "Per questi motivi - continua la nota - l'assemblea dei giornalisti di Catania impegna il segretario regionale Ginex e la sua Giunta a dare seguito, senza alcuna ulteriore esitazione, a tutte le azioni che puntino ad accertare eventuali responsabilità da parte di giornalisti iscritti al sindacato a tutela di tutti i colleghi che tra mille sacrifici e rischi in Sicilia ogni giorno tengono la schiena dritta". Nel corso della riunione sono stati anche approvati i bilanci consuntivo 2018 e preventivo 2019, un odg sugli uffici stampa e la relazione del segretario Daniele Lo Porto, che adesso sarà coadiuvato da una "segreteria allargata" formata da altri colleghi con incarichi specifici.

Il San Francesco di Sales, celebrato a Scicli. Ginex e Molè: “Giornalisti, guardiani della verità”

san michele scicli“I giornalisti, guardiani della verità”. Lo hanno ribadito con forza ieri sera a Scicli i segretari regionale e provinciale dell’Assostampa Roberto Ginex e Gianni Molè, al termine della Messa per celebrare il loro Patrono, San Francesco di Sales.

Alla presenza delle massime Autorità militari e civili della provincia di Ragusa, dopo l’omelia di don Ignazio La China che ha citato Michel Foucault e parlato del messaggio per la giornata delle comunicazioni sociali diffuso proprio ieri da Papa Francesco, i rappresentanti sindacali della categoria dei giornalisti si sono soffermati sulla missione di San Francesco di Sales e sulle parole del Pontefice.

Il segretario regionale Roberto Ginex ha posto l’accento sulle difficoltà che vive la professione in questo momento ed ha richiamato al valore dell’unità della categoria ricordando con le parole di San Francesco di Sales l’opera insostituibile dei giornalisti. Il segretario provinciale dell’Assostampa, Gianni Molè, nella sua prolusione, si è soffermato invece sulle parole del Pontefice condividendo il richiamo di san Paolo nella Lettera agli Efesini che esorta a deporre la menzogna e a dire la verità. “Nel nostro lavoro non abbiamo bisogno di eroi ma di professionisti seri, leali e trasparenti che fanno questo lavoro con dedizione e sacrificio”.

La festa dei giornalisti a Scicli è stata realizzata grazie alla disponibilità e ospitalità della collega Pinella Drago e ha permesso di ribadire la missione di una categoria che cerca di cogliere le pulsioni del tempo e di non farsi trovare impreparata di fronte ai nuovi scenari dei social media. Prima della celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di San Michele, i giornalisti iblei hanno tenuto un’assemblea per discutere dei temi sindacali confrontandosi col segretario regionale Roberto Ginex che ha fatto il punto sulle vertenze al momento in atto in Sicilia nei principali quotidiani siciliani, sulla questione degli uffici stampa e in particolare sulla ricostituzione di quello della Presidenza della Regione siciliana e dell’interlocuzione in atto col presidente Musumeci che al momento non ha dato alcuna disponibilità ad incontrare i rappresentanti sindacali dell’Associazione Siciliana della Stampa che rivendicano l’applicazione del contratto di lavoro giornalistico per i nuovi assunti, in forza della contrattazione collettiva del 2007.

Con la chiusura di Ultima TV prosegue la desertificazione in provincia di Catania

UltimaTV tgOggi chiude  il telegiornale  di UltimaTv. E’ l’ennesima redazione che viene smantellata in questi ultimi anni. E’ insostenibile, insopportabile e, per noi di Assostampa Siciliana  e Assostampa Catania, il sindacato unitario dei giornalisti, quasi ingiustificabile. Vogliamo far sentire con forza la nostra solidarietà ai colleghi che da oggi rimarranno senza un lavoro ma la chiusura di UltimaTv non è solo questo, rappresenta infatti l'ennesimo, e mortale, attacco all'informazione catanese. Un problema che va visto non solo nella chiusura di un'altra televisione che avrebbe dovuto, e potuto, essere una voce nuova nel panorama regionale, ma anche e soprattutto nella inevitabile dispersione delle professionalità che l'hanno contraddistinta. Oggi purtroppo è stato fatto un altro passo avanti verso la desertificazione dell’informazione in provincia di Catania. manifestiamo solidarietà anche al personale tecnico ed amministrativo che sarà colpita dalla sospensione dei telegiornali. La segreteria regionale di Assostampa e quella di Catania si batteranno e lotteranno a fianco di questi giornalisti per sostenere iniziative e progetti che possano continuare far sentire più forte la voce di un’informazione libera e diversificata.

Assostampa Catania su anniversario omicidio di Pippo Fava

Pippo Fava mafia 680x365 c“L'attualità del forte messaggio di denuncia di Pippo Fava resta invariata nonostante trascorrano i decenni, sia mutata la società e la natura stessa della mafia, adesso poco visibile, ma non per questo meno potente e aggressiva - dichiarano i componenti della segreteria di Assostampa Catania, il sindacato unitario dei giornalisti siciliani, Daniele Lo Porto, Monica Adorno e Rossella Iannello -. Fava fu intellettuale scomodo e giornalista controcorrente, una voce allora sola e isolata, ma che seppe scuotere dal torpore e suscitare una presa di coscienza da parte della comunità catanese e siciliana". La segreteria di Assostampa Catania sarà presente domani pomeriggio, alle 17, in via Giuseppe Fava.

Ufficio stampa Regione Siciliana, l'Assostampa al governatore: «Va applicato il contratto giornalistico»

Pur ritenendo corretto il percorso di selezione e reclutamento tramite un pubblico concorso, il sindacato territoriale «considera la scelta di applicare il contratto dei regionali in netto contrasto con la legislazione regionale», si legge in una lettera inviata al presidente Nello Musumeci.

Roberto GinexLa Giunta esecutiva dell’Associazione Siciliana della Stampa e i segretari provinciali ribadiscono con forza l’applicazione del contratto di lavoro giornalistico ai componenti dell’Ufficio stampa della Presidenza della Regione siciliana, che usciranno fuori dalla selezione che intende avviare la Regione, a seguito della delibera dello scorso 12 dicembre. 

La Giunta e i segretari, ribadendo le perplessità già espresse lo scorso 7 dicembre con il verbale sottoscritto con il presidente dell’Aran Sicilia, pur ritenendo corretto il percorso di selezione e reclutamento tramite un pubblico concorso, considerano la scelta di applicare il contratto dei regionali in netto contrasto con la legislazione regionale degli uffici stampa, antesignana rispetto ad altre regioni; leggi che hanno superato anche il vaglio della Suprema Corte di Cassazione. 

“Con questo bando la Giunta di Governo afferma l’Assostampa Siciliana, in una lettera inviata al presidente Nello Musumeci - rinuncia all’autonomia contrattuale riconosciuta e garantita sia dallo Statuto Siciliano che dalla legislazione nazionale. Un’abdicazione alle prerogative statutarie che non trova alcuna spiegazione logica se non la inadeguata conoscenza della materia contrattuale sugli uffici stampa. Un atto che contraddice quanto previsto dall’art. 12 della Legge Regionale n. 16/2017 che mantiene in vita l’art. 127 della Legge 2/2002 e la contrattazione collettiva regionale del 2007, che si continua ad applicare in primo luogo al personale della Regione”. 

Assostampa Siciliana chiede formalmente l’intervento del presidente Nello Musumeci, al quale chiede un incontro urgente, al fine di rivedere la delibera del Governo regionale uniformandola alla normativa vigente e cancellando le “anomale” direttive di applicazione del contratto regionale ai giornalisti, individuando paradossalmente la categoria D e C per i neo assunti senza alcun riferimento dei profili professionali individuati nella contrattazione collettiva del 2007. Delibera che va rivista anche per il clamoroso errore che si evince nella parte in cui si scrive che è necessario "il possesso di un diploma di laurea o diploma di laurea specialistica nelle discipline previste dalle norme vigenti per l'accesso a tale professione".

 

Assostampa Sicilia ha eletto i suoi rappresentanti al XXVIII Congresso Fnsi

Eletti i 13 (8 professionali e 5 collaboratori) delegati siciliani al XXVIII Congresso nazionale della Fnsi - Federazione nazionale della Stampa italiana - sindacato unitario dei giornalisti - che si svolgerà a Levico Terme, in provincia di Trento, dal 12 al 14 febbraio 2019.

logo ASSOSTAMPA fnsi 3x4La lista "Stampa libera e indipendente" con 133 voti ha 4 delegati, tra i professionali, Emanuele Lauria, con 90 preferenze è stato il più votato, Michela Petrina e Orazio Raffa 83 voti, Giuseppe Gulletta 73; la lista "Professionali Uniti" con 84 voti ottiene 2 delegati, Giancarlo Macaluso 68 voti e 65 Roberto Ginex, segretario regionale dell'Associazione Siciliana della Stampa; la lista "Giornalisti Uniti Professionali" con 75 voti prende 2 delegati 61 voti Alberto Cicero e 59 Luigi Ronsisvalle. Per i collaboratori, sono stati eletti: Antonio Fiasconaro lista "Giornalisti Uniti Autonomi Collaboratori" 31 voti; Lorenzo Gugliara, 23 voti, Giuseppe Petralia, 30 voti, lista "Giornalisti Uniti Collaboratori", Attilio Raimondi, 42 voti, Santo Gallo, 29 voti, lista "Stampa libera e indipendente". 

L’Assostampa Trapani: basta illegalità nell'informazione online e in quella pubblica

Testate informazione online

In provincia di Trapani sono sorti da qualche tempo dei siti di informazione on line che non rispettano la legge sulla stampa, la L. n. 47/1948, che obbliga la registrazione in tribunale di ogni testata, e prevede che vi sia come direttore responsabile un iscritto all’Ordine dei giornalisti, utilizzando piccoli artifizi per violare la legge.

Vito OrlandoA volte questi giornali on line sono mascherati dietro al sigla “ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001”, che invece ha esteso la nozione di “prodotto editoriale” anche al mondo digitale, oppure “Il presente sito non è un prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare” quando invece l’aggiornamento delle notizie giornalistiche è quotidiano, o addirittura “questo sito è un aggregatore di notizie”, ovvero dovrebbe solo selezionare l’anteprima di notizie di altri media citandone la fonte, e a cui rimanda per leggere la notizia intera, senza l’inserimento di comunicati stampa o di notizie scritte da propri collaboratori, mentre si tratta di un classico giornale on line. Questo, oltre a comportare una concorrenza sleale nei confronti di chi le regole le rispetta, può prefigurare per l’editore il reato penale di “stampa clandestina”, e per i collaboratori quello di “esercizio abusivo della professione”.
Invitiamo pertanto i colleghi degli uffici stampa a eliminare dalle loro mailing list questi siti. Se questi giornali on line non dovessero poi regolarizzare la loro posizione, invieremo un esposto alle procure di Trapani e di Marsala, competenti per territorio, segnalando ogni singola irregolarità.

Ma indicheremo anche gli estensori dei comunicati stampa che inviano quotidianamente diverse amministrazioni pubbliche del trapanese, come da noi già segnalato. Negli ultimi giorni si sono aggiunti anche il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, tramite redattore anonimo, e la Camera di commercio di Trapani, con un comunicato siglato da un dipendente non iscritto all’Ordine dei giornalisti.
Forse i vertici di questi enti sconoscono la legge 150/2000 sull’informazione e comunicazione nella pubblica amministrazione, o ritengono superfluo applicarla, e lo scorso 23 ottobre abbiamo inviato loro una nota ufficiale su questo tema spiegandogliela, ma questa segreteria non permetterà che, in questa provincia, le norme sull’informazione pubblica rimangano ancora inapplicate.

Assostampa Trapani
Il segretario provinciale
Vito Orlando

Le liste dei giornalisti siciliani candidati alle elezioni dei delegati al XXXVIII Congresso Fnsi

logo ASSOSTAMPA fnsi 3x4La Commissione elettorale dell’Associazione Siciliana della Stampa ha approvato il 26 novembre 2018 le liste dei giornalisti siciliani candidati alle elezioni dei delegati al XXXVIII Congresso Fnsi.

Ai lavori, presieduti dal coordinatore Paolo Licciardello, hanno preso parte i componenti della Commissione Carmela Minardo, Ivan Cicala, Vittorio Corradino, Dario Fidora, Sergio Magazzù, Salvatore Ricco, Gaetano Rizzo e Valerio Tripi.

Sono state ritenute regolari tutte e sei le liste presentate entro i termini stabiliti. Si potrà votare il 16 e il 17 dicembre nei seggi di Palermo, Catania, Messina, Caltanissetta e Siracusa.

Candidati professionali

Lista “Giornalisti Uniti Professionali"

ALEPPO Orazio
CICERO Alberto
JANNELLO Rossella
LO PORTO Daniele
RONSISVALLE Luigi
SCIBETTA Giuseppe
SOTTILE Maria
TAVELLA Tiziana

Lista “Stampa Libera e Indipendente”

CAPUANO Gianmarco
CASALE Patrizia
DITTA Daniele
FARINELLA Maria Pia
GULLETTA Giuseppe
LAURIA Emanuele
PETRINA Michela
RAFFA Orazio

Lista “Professionali Uniti”

GINEX Roberto
MACALUSO Giancarlo
MOLÈ Giovanni
CANNIZZARO Alessia
GUZZARDO Gaetano
PIZZURRO Sandra
VILLINO Giovanni
TORCHI LUCIFORA Maria Carmela

Candidati collaboratori

Lista “Giornalisti uniti collaboratori”

ADORNO Monica
GUGLIARA Lorenzo
PETRALIA Giuseppe
PUGLISI Cristina
RUSSO Simone Gabriele

Lista “Stampa libera e indipendente”

BRUNO Pasqualina
CHIAPPARO Vanessa
GALLO Santo
LI CASTRI Salvatore
RAIMONDI Attilio

Lista “Giornalisti uniti e autonomi collaboratori”

FIASCONARO Antonio
CRISCENTI Gianfranco
MODICA Girolama (detta “Ina”)
OLIVO Beniamino (detto “Pierpaolo”)
CATAUDELLA Alessia

Le elezioni si svolgeranno domenica 16 dicembre (dalle ore 9,00 alle ore 18,00) e lunedì 17 dicembre 2018 (dalle ore 9.00 alle ore 15,00) per eleggere in ambito regionale 8 delegati professionali e 5 collaboratori che rappresenteranno l’Associazione siciliana della Stampa al XXVIII Congresso nazionale della Fnsi che si terrà il 12-14 febbraio 2019 a Levico Terme (TN).
Possono votare tutti i soci iscritti all’Assostampa entro il 17 giugno 2018 in regola con i versamenti delle quote associative. La regolarizzazione, da parte di chi fosse in arretrato con le quote e intendesse esercitare il diritto di voto, potrà avvenire al seggio elettorale dove la posizione amministrativa dei singoli associati risulterà dagli elenchi. L’esercizio del voto, così come ha stabilito la Commissione elettorale, prevede l’accertamento dell’identità attraverso un valido documento.
È stato istituito un seggio centrale a Palermo nella sede dell’Assostampa in via Crispi 286 e quattro seggi distaccati:
a Catania presso Hotel Nettuno (sala Andromeda), Viale Ruggero di Lauria, 121
a Messina presso la sede della Sezione Piazza Antonello n. 5 (ex Palazzo Poste)
a Caltanissetta dell’Istituto Testasecca – Viale della Regione , 1
a Siracusa presso i locali della ITS CISL – Via Arsenale, 40 (2° piano)
Nel seggio centrale potranno votare i colleghi iscritti alla sezione di Palermo e quelli iscritti alla sezione di Trapani. Nel seggio distaccato di Catania potranno votare i colleghi iscritti alla sezione di Catania. Nel seggio distaccato di Messina potranno votare i colleghi iscritti alla sezione di Messina. Nel seggio distaccato di Siracusa potranno votare i colleghi iscritti alla sezione di Siracusa e quelli iscritti alla sezione di Ragusa. Nel seggio distaccato di Caltanissetta potranno votare i colleghi iscritti alla sezione di Caltanissetta, e quelli iscritti alle sezioni di Enna e Agrigento.
Qualora un collega per motivi di lavoro o altro dovesse trovarsi fuori dalla sezione di appartenenza potrà essere ammesso a votare in un altro seggio.

Nella scheda con le liste dei professionali ogni elettore può esprimere un massimo di 6 voti di preferenza nell’ambito di una sola delle liste presenti nella scheda. Il voto di preferenza dà il voto alla lista. È anche possibile votare solo la lista senza attribuire alcuna preferenza.

Nella scheda con le liste dei collaboratori ogni elettore può esprimere un massimo di 3 preferenze nell’ambito di una sola delle liste, oppure esprimere solo il voto per la lista senza attribuire preferenze.

Le operazioni di scrutinio saranno espletate nel seggio centrale di Palermo a partire dalle ore 20.00 del 17 dicembre 2018.