Sabato, 6 giugno 2020 ore 16:14
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 Notiziario


 

Tgs condannata da Giudice del lavoro per comportamento antisindacale nel cambio del Cnlg

Tgs Tele Giornale di Sicilia

Il Giudice del lavoro del Tribunale di Palermo dott.ssa Paola Marino, con decreto del 7 ottobre 2019, ha accolto il ricorso per comportamento antisindacale, promosso dall’Assostampa Siciliana e dalla sua Sezione di Palermo, con l’assistenza legale dell’avvocato Roberto Croce, contro la T.G.S. Spa consistito nell’avere omesso di avviare la concertazione sulle ricognizioni delle posizioni retributive dei redattori in occasione del contestato passaggio dal CNLG FNSI-FIEG al CNLG FNSI-Aeranti Corallo. Nel provvedimento il giudice ha ordinato a Tgs di invitare l’Assostampa, entro e non oltre il termine di 10 giorni, ad un incontro per concertare le predette condizioni. Il Giudice ha ordinato alla società Tgs la cessazione delle condotte antisindacali e la rimozione dei loro effetti.

L’Assostampa regionale e provinciale, in accordo con la FNSI, esprimono soddisfazione per l’accoglimento del ricorso e confermano l’impegno a fianco dei giornalisti di Tgs impegnati nella vertenza con l’Azienda.

Roberto Ginex, segretario regionale Assostampa

Giuseppe Rizzuto, segretario provinciale Assostampa

 

Favara (Agrigento), giornalista allontanato dal Consiglio comunale

Giuseppe Moscato

Durante una riunione d’aula del Consiglio comunale di Favara, Giuseppe Moscato, giornalista del sito on line Siciliaonpress, come denuncia lo stesso cronista, è stato allontanato dai vigili urbani su richiesta del vicepresidente del Consiglio comunale.
Ecco i fatti raccontati da Moscato ai colleghi di Adnkronos: «Per più di due ore ho assistito in silenzio a continui attacchi di alcuni consiglieri comunali contro la stampa - racconta ancora Moscato - poi ho risposto, stanco dei continui insulti. E il vicepresidente del Consiglio comunale mi ha fatto portare fuori con la forza, invece di stigmatizzare quello che è stato detto contro i giornalisti che 'non hanno le pa...e. Un clima brutto alimentato anche dai social».

L’aria in aula si è surriscaldata quando si è criticato un articolo dello stesso Moscato pubblicato nel sito on-line Siciliaonpress, dove evidenziava che all’ordine del giorno della seduta c'era anche la proposta di variazione dell’art. 25 bis del Regolamento di svolgimento del Consiglio comunale, ovvero l'aumento del 50% del gettone di presenza dei consiglieri su proposta del consigliere comunale Antonio Scalia. Da quel momento sono stati lanciati duri attacchi contro il giornalista e contro la stampa in generale che hanno avuto come conseguenza una dura reazione di Giuseppe Moscato a difesa della categoria e di chi con dignità da oltre 40 anni svolge un compito difficile qual è quello di informare la città, ma i toni della discussione si erano alzati fuori misura e a quel punto il vice presidente Giuseppe Nobile, ha chiesto agli agenti della Polizia Municipale di far uscire il giornalista, così Moscato è stato allontanato dall’aula consiliare.

L’Associazione Siciliana della Stampa di Agrigento condanna il trattamento riservato al giornalista Giuseppe Moscato, presente ai lavori del consiglio comunale di Favara per informare la cittadinanza sull’esito degli stessi. Durante il consiglio comunale, il collega è stato cacciato dall’aula. L’informazione è un diritto fondamentale per i cittadini e i giornalisti di questo sono strumento e voce per garantirlo. Condanniamo quanto accaduto all’interno dell’aula del consiglio comunale di Favara, siamo vicini al collega Giuseppe Moscato e nei prossimi giorni invieremo una nota alla presidenza del Consiglio comunale con la quale chiederemo conto di quanto avvenuto.

Moscato ha ricevuto la solidarietà del deputato M5S all’Ars Giovanni Di Caro, che vuole fare chiarezza su quanto accaduto nell’aula consiliare "Falcone - Borsellino" di Favara.

 

Roma, il 9 e 10 ottobre alla Sapienza la prima edizione del Festival del giornalismo libero

Organizzato dalla Rete 'No Bavaglio' e dagli studenti dell'Udu, la due giorni di conferenze e dibattiti vuole coinvolgere la comunità studentesca per riflettere sui principi della libertà di parola e di espressione, sui nuovi mezzi dell'informazione e la semplificazione nell'era digitale.

prima edizione del Festival del giornalismo libero

'Informarsi, pensare, scegliere'. Sono gli obiettivi del Festival del giornalismo libero in programma il 9 e 10 ottobre all'Università Sapienza di Roma. Organizzato dalla Rete 'No Bavaglio' e dagli studenti dell'Udu, la due giorni di conferenze e dibattiti vuole coinvolgere la comunità studentesca per riflettere sui principi della libertà di parola e di espressione, sui nuovi mezzi dell'informazione e la semplificazione nell'era digitale, che impone di interrogarsi sul rapporto fra i giornalisti e la società in un'epoca storica in cui il ruolo di chi lavora nel settore dell'informazione è spesso messo sotto accusa. 

Fra gli interventi previsti anche quelli di Marco Damilano, Lucia Annunziata, Federica Angeli, Carlo Verdelli, don Luigi Ciotti, Paolo Borrometi, Marco Tarquinio, Massimo Giannini e di altri esperti del settore. Previsto anche il lancio di un concorso a premi, 'Creatività e innovazione: nuovi linguaggi per nuovi pensieri', destinato alle persone tra i 18 e i 35 anni residenti nella regione Lazio. I partecipanti dovranno presentare un'opera creativa originale a scelta tra: video inchiesta, fumetto, articolo di giornale, poesia e fotografia, ideata e realizzata su ispirazione dei temi trattati durante le conferenze del festival.

Di seguito il programma completo.

9 ottobre

10.30 – 11.30
Saluti istituzionali del Rettore Eugenio Gaudio e di Giunta e Consiglio Regionale e ringraziamenti dell'Udu – Unione degli Universitari Sapienza e della #ReteNoBavaglio. Presentazione del Concorsi a premi 'Creatività e innovazione: nuovi linguaggi per nuovi pensieri'.

11.30 – 13.30
'Libertà di parola' – Moderano Carlo Picozza e Massimo Razzi. Con don Luigi Ciotti (presidente di Libera), Carlo Verdelli (direttore de La Repubblica), Carlo Verna (presidente Cnog), Lorenzo Frigerio (direttore di Libera Informazione), Giuseppe De Marzo (coordinatore della Rete Numeri Pari).

15.00 – 17.00
'Fare giornalismo d'inchiesta oggi' – Modera Andrea Garibaldi. Con Lirio Abbate (vicedirettore de L'Espresso), Giulio Vasaturo (avvocato e docente di Giurisprudenza, La Sapienza), Fiorenza Sarzanini (Corriere della Sera), Carlo Bonini (La Repubblica), Sandro Ruotolo (fanpage.it), Giuseppe De Marzo, Alessandro Mantovani (Il Fatto Quotidiano), Federico Ruffo (Report).

18.00 – 20.00
'Radio e informazione sociale' – A cura di Roberto Pagano e Ivano Maiorella. Forun con Paola Spadari, presidente Odg Lazio; Lazzaro Pappagallo, segretario Asr; rappresentanti di numerose emittenti radiofoniche tra le quali: Radio Impegno, le Radio Universitarie, Radio Sapienza, Radio Roma Tre, Radio Articolo1, Giornale Radio Sociale, Radio Roma Capitale, Radio Vaticana Italia, Radio Rai, Radio Fondamenta, Radio Left Wing, Radio Cusano Campus, MEP Radio.

10 ottobre

10.30 – 11.30
'Il linguaggio universale della musica' – Leroy Gomez incontra gli studenti e parla della musica come linguaggio universale in dialogo Ernesto Assante, critico musicale di Repubblica.

11.30 – 13.30
'Mondo dell'editoria cartacea e giornalismo digitale' – Modera Arturo Di Corinto. Con Marco Damilano (direttore de L'Espresso), Raffaele Lorusso (segretario generale della Federazione nazionale Stampa italiana), Guido D'Ubaldo (segretario Cnog), Giuseppe Smorto (vicedirettore Repubblica.i), Nicola Attadio (Laterza), Piero Attanasio (responsabile attività internazionali AIE Associazione Italiana Editori).

15.00 – 17.00
'Fake news' – Modera Carlo Picozza. Con Lucia Annunziata (direttrice Huffington Post), Massimo Giannini (direttore Radio Capital), Giuseppe Giulietti (presidente Fnsi), Marco Tarquinio (direttore di Avvenire).

18.00-20.00
'Fare rete: giornalismo e diritti umani' – A cura di Marino Bisso. Modera Claudio Marincola. Forum con rappresentanti delle associazioni e realtà impegnate sui temi della libertà d'informazione e nel sociale. Tra gli ospiti Federica Angeli di Noi Antimafia, Paolo Borrometi di Articolo21, Marco Genovese di Libera, Pietro Suber di Carta di Roma, Rosario Coco di Gaynews, Michela Greco di Emergency, Maurizio Di Schino dell'Ucsi, Elisa Sermarini della Rete Numeri Pari, Silvia Garambois di Giulia, Antonella Napoli di Focus Africa, Andrea Meccia di DaSud, Aberto Colaiacomo della Caritas, Francesca Danese Forum Terzo Settore Lazio, Fabrizio De Sanctis dell'Anpi, Giovanni Del Giaccio Macro area Articolo21 Asr, Alice Basiglini di Baobab Experience, Claudio Graziano Roma Arci, Luciano Ummarino di Casetta Rossa, Arturo Salerni di Progetto Diritti, Pasquale Quaranta dell'Osservatorio Media e Omosessualità, Gianluca Scarnicci di Medicina Solidale, Cristina Pantaleoni di GvP e altri giornalisti ed esponenti di associazioni.

 

Sequestro beni Ciancio, concluse le udienze in Corte d'appello. I giudici si riservano la decisione

A conclusione della requisitoria il Pg Miriam Cantone e il Pm Antonino Fanara hanno chiesto la restituzione di 17 società e la conferma del provvedimento per altre 21, comprese quelle editoriali. La pronuncia non dovrebbe arrivare prima di un mese e comunque entro il febbraio 2020.

ciancio

È stata celebrata l'ultima udienza del procedimento davanti alla Corte d'appello di Catania nato dal ricorso della difesa contro il sequestro e la confisca dei beni di Mario Ciancio Sanfilippo (nella foto) disposto dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale. Accusa e difesa non hanno 'replicato' e i giudici, ritirandosi, si sono riservati la decisione, che non dovrebbe arrivare prima di un mese e comunque entro il febbraio 2020.

A conclusione della requisitoria il Pg Miriam Cantone e il Pm Antonino Fanara hanno chiesto la restituzione di 17 società e la conferma del provvedimento per altre 21, comprese quelle editoriali: le società che controllano i quotidiani La Sicilia e Gazzetta del Mezzogiorno e le emittenti televisive Antenna Sicilia e Telecolor.

I legali dell'editore intervenuti in aula per l'arringa, gli avvocati Carmelo Peluso e Francesco Colotti, hanno chiesto il dissequestro dei beni parlando di 'falso storico', di un 'errore giudiziario basato su presunti indizi, mai dimostrati, anzi smentiti dai fatti' e definito la sentenza di primo grado frutto di 'una giurisprudenza 'creativa''. 

Per i beni sequestrati il Tribunale ha nominato amministratori giudiziari Angelo Bonomo e Luciano Modica per garantire la continuazione dell'attività del gruppo. (Ansa)

@fnsisocial

Diffamò giornalista accusandolo di assenteismo: condannato Crocetta, ex governatore Sicilia

Rosario Crocetta, ex presidente Regione Sicilia

Rosario Crocetta, ex presidente Regione Sicilia, condannato per diffamazione aggravata.


«Nessun assenteismo, nessun favoritismo quindi. Solo accuse che hanno segnato la mia vita e quella mia famiglia».

Lo ha detto Gregorio Arena, commentando la condanna per diffamazione aggravata dell’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta, querelato dall’ex capo dell’Ufficio stampa della Regione Siciliana.
Il dispositivo della sentenza è stato reso noto oggi ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa a Catania nello studio dell’avvocato Giuseppe Lipera. Crocetta è stato condannato ad una multa di 800 euro e ad un risarcimento dei danni che saranno liquidati in sede civile.

«A titolo di provvisionale - di acconto cioè sul danno che sarà liquidato in separata sede dal giudice civile - il politico dovrà pagare 20 mila euro, oltre tutte le spese processuali nonché gli onorari della parte civile», afferma il legale. La vicenda si è sviluppata per circa sette anni dopo una trasmissione televisiva, «l'Arena» su Rai Uno, durante la quale Crocetta, intervistato da Massimo Giletti, accusò Arena di «essere un assenteista cronico e di percepire un lauto stipendio senza mai presentarsi a lavoro», afferma Lipera.

'DireFareComunic@re', il 1° ottobre in Fondazione Murialdi la presentazione del libro di Aldo Mantineo

dire fare comunicare mantineo

Una guida per sapere come funziona e come muoversi nel mondo degli uffici stampa. Ecco "DireFareComunic@re" (Edizioni media&Books) il manuale pensato per chi intende gestire un ufficio stampa nel tempo dei social, curato dal giornalista siracusano Aldo Mantineo, che offre anche numerosi spunti per una riflessione di   ampio respiro sul futuro del sistema dei media.

Il volume sarà presentato a Roma martedì prossimo, 1 ottobre alle ore 17,30 nella sala della Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi” (via Augusto Valenziani 10/12)

DireFareComunic@are” cerca di rispondere alla domanda su come sia cambiato il mestiere dell'addetto stampa con internet. Il giornalista-comunicatore ha infatti dovuto adeguare metodologie e strumenti non solo alle nuove tecnologie, ma, più in particolare, è stato costretto a valutare l'impatto dei social sulla diffusione delle notizie. Questo libro, dunque, è uno strumento di lavoro utile per chi già opera nel mondo degli uffici comunicazione, ma soprattutto costituisce una guida per i giovani che sono attratti dal mondo delle pubbliche relazioni. Sono svelati molti trucchi del mestiere e messe in evidenza le trappole da evitare e i consigli per comunicare in modo appropriato. Dunque, oltre che un manuale, un racconto di come va fatto il lavoro di comunicazione, con molti consigli utili.

Nel libro anche le storie di cinque professionisti e le leggi sulla professione giornalistica e gli uffici stampa.

Durante la presentazione a Roma dialogheranno con l’autore Lorenzo Falciai, capo ufficio stampa ANAS; Toi Bianca, capo ufficio stampa ISIN; Laura Trovellesi, giornalista e saggista; Santo Strati giornalista ed editore. Modererà il direttore della FNSI Giancarlo Tartaglia.

Condannato anche in secondo grado il giornalista Ignazio De Luca

Ignazio De LucaCon sentenza del 18 settembre, la Seconda sezione penale della Corte di appello di Catania, visto l' art. 605 c.p.p., in riforma della sentenza del tribunale di Catania del 21.6.2017 appellata da Ignazio De Luca, dichiara di non doversi procedere nei confronti dell'imputato per il reato di cui al capo B) nonchè per il reato al Capo C) perchè estinti per prescrizione e ridetermina la pena per il residuo reato di cui al capo A) in anni cinque di reclusione. Conferma nel resto.
La Segreteria di Assostampa Catania prende atto della condanna per il giornalista pubblicista sopra citato, iscritto nell'Ordine del Piemonte, già sospeso per un anno dal Consiglio di Disciplina dell'ODG Piemonte, anche in seguito ad un esposto della stessa Segreteria. La sospensione è stata successivamente revocata, in seguito al ricorso al Consiglio di disciplina nazionale, in attesa della sentenza.

Link correlato:

Catania, rimborsi e spese gonfiate arrestato il segretario dell'Ipab (Repubblica.it)

A Palermo si inaugura "Via Giornale L'Ora"

vittorio nisticò

È la prima strada in Italia dedicata ad un giornale. La Prefettura ha dato tutte le autorizzazioni necessarie per ricordare così una testata giornalistica che con coraggio e spirito di sacrificio scopriva le trame dei gravi fatti di cronaca nera che accadevano a Palermo negli anni ’70 e ’80.

Verrà inaugurata domenica 29 settembre, nel centenario della nascita di Vittorio Nisticò, storico direttore del giornale che osò sfidare la "cosa nostra" di Luciano Liggio. Quelle prime memorabili inchieste portarono alla luce il grande fenomeno mafioso e diedero il via alle prime inchieste di mafia. Come risposta, il quotidiano di Nisticò nel 1958 subì un attentato. Furono fatti esplodere 5 chili di tritolo e la tipografia fu data alle fiamme.

La Via Giornale L’Ora sarà il tratto stradale che va da via Mariano Stabile a via Pignatelli Aragona, all'altezza di piazzetta Francesco Napoli dove si affaccia il prospetto principale dell'edificio che ospitava il giornale fondato nel 1900 dai Florio. La nuova via nasce grazie alla determina di un anno fa del sindaco Leoluca Orlando, ed è  proprio davanti all'ex palazzetto de L'Ora che domenica  sarà celebrato il centenario dalla nascita dello storico direttore del giornale.

Alle 10,30, in piazzetta Francesco Napoli, dove al numero civico 5 era l'ingresso principale del giornale, sarà scoperta una targa commemorativa dal sindaco Leoluca Orlando. 

Al Teatro Santa Cecilia (via Piccola del Teatro Santa Cecilia 5, ingresso libero), in collaborazione con il Brass Group e con la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, alle 18,30 si terrà un reading di brani di editoriali e di testi di Nisticò pubblicati su “Accadeva in Sicilia” (Sellerio Editore, 2001). Durante la serata sarà proiettato un video di immagini relative a L’Ora.

La Biblioteca Centrale della Regione Siciliana in ottobre pubblicherà il libro “L’Ora - Edizione straordinaria". 

giornale l ora

Concorso "Comunicare la gratuità", nuova edizione

concorso voltonet e cesvotScade il il 4 novembre 2019, pena esclusione, il  concorso dedicato alle buone notizie, “Comunicare la gratuità”, premio giornalistico nazionale sostenuto da Cesvot e promosso dall'associazione di volontariato Vol.To.NET, pensato per promuovere in lavoro dei giornalisti impegnati a raccontare l'attualità. 

Lo scopo dell’iniziativa è dare risalto ai gesti di solidarietà a volte imprevedibili, che ogni giorno facciamo, che rendono migliore la comunità in cui si vive.

La premiazione è in programma il prossimo 7 dicembre a Firenze, a Palazzo Vecchio, in occasione della nuova edizione della manifestazione “All'origine della gratuità”, organizzata da Vol.To.NET insieme alla Misericordia di Firenze e la Compagnia delle Opere Sociali, con la collaborazione di Cesvot e il sostegno della Fondazione CR Firenze. 

Al vincitore andrà un premio in denaro di mille euro (al lordo di oneri fiscali). Possono partecipare i giornalisti, senza limiti di età, che abbiano pubblicato o trasmesso articoli o servizi che comunichino al meglio la gratuità, sia a mezzo stampa, web, radio o tv, nel periodo compreso tra il 1 novembre 2018 e il 1 novembre 2019

I lavori, uno per ogni giornalista, dovranno essere inviati via mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

per info clicca qui

INPGI 2 scade il 30 settembre il versamento del contributo minimo

Inpgi2Fissato come ogni anno a fine settembre il termine per il pagamento del contributo minimo a titolo di acconto sui redditi maturati nell’anno corrente da parte degli iscritti alla gestione separata dell’Istituto che esercitano l’attività in forma libero professionale.

Per il 2019 l’ammontare del contributo ordinario dovuto è pari a 287,96 euro, ridotto a 181,31 euro per i giornalisti pensionati e ad euro 159,98 per i giornalisti iscritti all’ordine da meno di 5 anni.

Non sono tenuti al versamento del contributo minimo i giornalisti che nel 2019 svolgono l’attività esclusivamente nell’ambito di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. 

Infatti, per questi ultimi, gli adempimenti contributivi sono interamente a carico del committente. In tal caso, tuttavia, l’interessato deve necessariamente comunicare all’INPGI le modalità con cui svolge la professione.

Per ogni approfondimento e per le istruzioni operative è possibile consultare la Circolare n. 6 del 3 settembre 2019.

Sempre il 30 settembre scadrà, anche il termine della proroga per l’invio della comunicazione dei redditi percepiti nell’anno 2018, concessa ai giornalisti iscritti alla gestione separata che hanno svolto, nel predetto anno, attività libero professionale avvalendosi di regimi fiscali agevolati, vale a dire i contribuenti che hanno applicato nel 2018 il regime forfetario agevolato (previsto dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190/2014), il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (articolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge n. 98/2011) o hanno determinato il reddito con altre tipologie di criteri forfettari.

Tale proroga – introdotta nell’ordinamento fiscale dal decreto legge n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019 e oggetto di chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 64/E del 28 giugno 2019 – è stata recepita nell’ordinamento previdenziale interno dell’Istituto a seguito della decisione del Comitato Amministrazione dello scorso 25 luglio.

Palermo, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri stamane ha reso omaggio a tutte le vittime della mafia al Giardino della memoria

Il Colonnello Guarino: “Un luogo significativo che va sempre di più valorizzato”

Il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri di Palermo, colonnello Arturo Guarino, stamane ha visitato il Giardino della Memoria, il sito confiscato alla mafia e gestito da Unci e Anm.

unci siciliaAd accogliere il neo-comandante provinciale c’erano i componenti della Giunta distrettuale Anm, procuratore aggiunto Ennio Petrigni e giudice Giulio Corsini. Per l’Unione cronisti c’era il vice-presidente nazionale Leone Zingales, che è anche l’ideatore del Giardino di Ciaculli.
Era presente anche il neo-comandante del Gruppo carabinieri “Palermo”, tenente colonnello Angelo Pitocco. Nel corso della visita il colonnello Guardino si è soffermato per un momento di riflessione davanti agli alberi dedicati alle vittime delle stragi di via Scobar del 1983 e di via D’Amelio e di Capaci del 1992, al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, al giornalista e scrittore Giuseppe Fava, al presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, al giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto e al Beato Pino Puglisi.
“Il Giardino della Memoria – ha detto il colonnello Guarino – è un luogo significativo, che toglie il respiro. Qui sono ricordati coloro che sono stati uccisi nella lotta alla mafia e che credevano negli ideali di giustizia e di pace. L’opera di giornalisti e di magistrati va alimentata e sempre più valorizzata”. Il colonnello Guarino ha guidato per due anni il Comando provinciale di Torino e in precedenza ha comandato la compagnai di Avellino e la compagnia carabinieri di Roma-Centro.

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