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 Notiziario


 

Libertà di stampa è democrazia: il 13 novembre Assostampa Sicilia in piazza Verdi

teatro massimo

Libertà di stampa e giornalismo libero

Flash mob #giulemanidallinformazione
Domani dalle 12 alle 13 davanti al Teatro Massimo in piazza Verdi a Palermo

Basta attacchi all’informazione libera. Anche i giornalisti siciliani si mobilitano a difesa della libertà di stampa e di informazione e a tutela della dignità della categoria. Dopo gli insulti e le minacce di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, l’Associazione siciliana della Stampa e l’Ordine dei giornalisti di Sicilia aderiscono alla manifestazione nazionale indetta dalla Federazione Nazionale della Stampa, condivisa dall’Ordine dei Giornalisti, che ha promosso il flash mob #GiùLeManiDallInformazione, aperto non soltanto ai giornalisti, ma anche a cittadini e associazioni che considerano l'informazione un bene essenziale per la democrazia.
L’appuntamento a Palermo è domani, martedì 13 novembre, dalle 12 alle 13, in piazza Verdi davanti al Teatro Massimo, per respingere gli attacchi che mirano a scardinare l'articolo 21 della Costituzione e i valori fondamentali della democrazia italiana. Una prima risposta pubblica agli insulti e alle offese del vicepremier Di Maio e di quanti pensano di poter ridurre al silenzio l'informazione italiana. Saranno presenti a piazza Verdi il segretario regionale dell’Assostampa Sicilia, Roberto Ginex, e il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Giulio Francese e anche i dirigenti dell’Assostampa siciliana e i consiglieri dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia.
Il flash mob si terrà in contemporanea, dalle 12 alle 13, nelle piazze dei capoluoghi di regione.

Comune di Enna, bando ufficio stampa senza giornalisti. Assostampa chiede revoca immediata

La segreteria regionale di Assostampa Sicilia e la segretaria provinciale di Enna hanno conferito mandato all’avvocato Salvatore Greco affinché siano attivate tutte le necessarie procedure nei confronti del Comune di Enna, a seguito della pubblicazione sul sito istituzionale di un “avviso di indagine di mercato per manifestazione di interesse finalizzata al servizio di addetto stampa per comunicazione integrata e coordinata per la Stagione Teatrale 2018/2019 presso il Teatro Garibaldi”.

Enna AltaIl bando, che mira ad affidare, tra i vari compiti, la redazione di comunicati stampa e l’organizzazione di incontri con la stampa, è infatti aperto ai legali rappresentanti di società, ditte o “operatori”, ma non prevede tra i requisiti neppure la presenza, all’interno di tali società, di figure iscritte all’Ordine dei Giornalisti.
Il sindacato non può che stigmatizzare sia la forma che la sostanza di tale atto, poiché le modalità di affidamento dell'incarico e i contenuti dell’avviso disattendono il dettato della legge 150/2000 sugli uffici stampa della pubblica amministrazione.
“Al Comune di Enna ricordiamo che i giornalisti non sono fornitori di servizi come una qualunque impresa, e che non esiste, per un professionista, l’obbligo di iscriversi a una società per esercitare la propria professione – affermano i segretari regionale e provinciale, Roberto Ginex e Josè Trovato -. Ci troviamo di fronte all’ennesimo provvedimento di un ente pubblico che mostra approssimazione nella gestione degli Uffici stampa. I giornalisti sono professionisti che con la loro attività lavorativa garantiscono la corretta e tempestiva informazione; e non possono essere liquidati con la generica, quanto offensiva, definizione di “operatori”, in spregio a ogni dignità professionale, nonché ai più elementari principi stabiliti dalla legge 150”.
Il sindacato chiede all’amministrazione di Enna di ricorrere immediatamente alla formula, prevista dal presente avviso, per cui “il Comune si riserva di interrompere o sospendere il procedimento avviato per sopraggiunte ragioni senza che i soggetti possano vantare alcuna pretesa”; revocandolo in autotutela.
“E’ intollerabile che si ricorra allo strumento dell’avviso pubblico per affidare un incarico di addetto stampa – proseguono i segretari –. Ricordiamo che l’attività giornalistica va retribuita con compensi dignitosi: riteniamo assurdo chiedere, senza alcun criterio né alcun parametro, a legali rappresentanti di “ditte” al cui interno lavorano degli “operatori”, di presentare un’offerta “vantaggiosa”. Il compenso deve rispettare canoni ben precisi e deve essere palese e non affidato al buon cuore di chi spera di avere una occupazione, anche se a tempo. Ci eravamo illusi che questa amministrazione, la quale aveva mostrato sensibilità in passato nominando un portavoce del sindaco ai sensi della legge 150/2000, avesse deciso di imboccare un percorso virtuoso, ma siamo costretti a riscontrare con amarezza che così non è. Purtroppo nessuno ha sentito il bisogno di chiedere anche un semplice parere telefonico al sindacato, prima di pubblicare un avviso del genere”.

Enna, 10 novembre 2018
La Segreteria

Assostampa al sindaco di Ragusa Cassì: “Ritiri quell’atto. Illegali incarichi gratuiti ai giornalisti.”

La legge n. 172 del 4 dicembre 2017 ha introdotto l’equo compenso per tutte le categorie del lavoro autonomo, siano o no riferite ad ordini o collegi professionali, applicando le relative disposizioni a tutti gli incarichi conferiti dalla Pubblica Amministrazione dopo la data di entrata in vigore della legge. La norma ha reso definitivamente impossibile l’attribuzione di incarichi gratuiti da parte di un comune o altra PA, in accordo con il dettato generale dell’art. 36 della Costituzione o altre disposizioni in merito come il protocollo tra Ordine e Anci.

Ragusa IblaLa segreteria provinciale dell’Assostampa di Ragusa esprime perplessità e stupore per la decisione del sindaco di Ragusa di affidare la delicata funzione della comunicazione istituzionale ad un collega giornalista a titolo gratuito.

Non è ammissibile che vi siano ancora amministrazioni locali che propongano incarichi a titolo gratuito o con altre soluzioni fantasiose dal punto di vista amministrativo con il solo scopo di eludere le leggi, violando fra l’altro l’articolo 36 della Costituzione che stabilisce che ogni lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro.

Il Comune di Ragusa, ch’è stato antesignano in passato nell’applicazione della legge 150/2000 sulla comunicazione pubblica, fa una giravolta incredibile con questa determina sindacale che individua un giornalista, a titolo gratuito, nell’attività di supporto della comunicazione istituzionale, pur disponendo di un ufficio stampa estremamente professionalizzato. Sorprende che un Sindaco di un comune capoluogo intraprenda queste scorciatoie amministrative per avvalersi di professionisti della comunicazione. Invitiamo il sindaco Giuseppe Cassì a ritirare il suo provvedimento in modo da evitare anche la segnalazione all’Ordine dei Giornalisti del collega prescelto.

L’Assostampa è disponibile in tal senso a fornire tutti i tipi di assistenza legale e amministrativa necessari, ma non può accettare un incarico del genere che suona come una mortificazione professionale per tutta la categoria, oltre a violare le norme vigenti in materia di pubblico impiego e le linee guida stabilite dall'accordo tra Ordine dei giornalisti e Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) che escludono richieste di prestazioni a titolo gratuito".

Il segretario provinciale
Gianni Molè

Palermo, Rizzuto eletto segretario provinciale Assostampa, Assemblea sindacato giornalisti lo ha deciso all'unanimità

Rizzuto Ferraro Di GiorgiGiuseppe Rizzuto, 53 anni, redattore dal 1991 di Tgs, la televisione del Giornale di Sicilia, è il nuovo segretario provinciale di Palermo dell'Associazione siciliana della stampa, il sindacato unitario dei giornalisti.
Con Rizzuto sono stati eletti all'unanimità dall'assemblea della sezione di Palermo anche il vice segretario pubblicista Davide Di Giorgi, free lance, e Alessandra Ferraro, che si occupa di uffici stampa e avrà la carica di tesoriere.
Rizzuto ha condotto, tra l'altro, diverse trasmissioni di cronaca e politica e si è specializzato nell'informazione economica. È stato per cinque anni componente del Consiglio di disciplina territoriale dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia. Nel sindacato, per tre anni, ha ricoperto la carica di consigliere regionale.

 

Sindacato giornalisti su dichiarazioni sindaco di Messina Cateno De Luca contro stampa messinese

La segreteria regionale e provinciale dell’Associazione siciliana della Stampa stigmatizzano le dichiarazioni del sindaco di Messina contro la stampa cittadina.

cateno de lucaIl sindaco Cateno De Luca perde il pelo ma non il vizio di scagliarsi contro giornali e giornalisti, rei solo di fare il proprio dovere e dimostra, ancora una volta, insofferenza al ruolo della stampa ed ai resoconti che questa fa sulla sua attività di sindaco. Ma questa volta alza il tiro ed i toni e si lancia in definizioni che un uomo pubblico si dovrebbe guardare bene dall’adoperare e che non riportiamo per evitare di incappare nello stesso suo errore. Vede, egregio sindaco, la differenza tra la stampa e lei è proprio nei termini che lei liberamente si consente di adoperare e la correttezza che i giornalisti invece adottano nello svolgimento del loro lavoro. Fare il sindaco è una “mission” che comporta onori ed oneri e tra i suoi compiti non ci risulta che ci sia quello di offendere gratuitamente la stampa per quello che scrive. Lei minaccia di denunzia all’Ordine dei giornalisti. La invitiamo ad essere consequenziale e non limitarsi solo all’annuncio. Sappia sin da ora che ci saremo anche noi in prima fila a difendere i colleghi.

Giuseppe Gulletta, segretario provinciale Messina
Roberto Ginex, segretario regionale Assostampa Siciliana

Uffici stampa, Assostampa Siciliana: “Proseguono giungla e abusivismo a tutti i livelli e il presidente Musumeci non convoca il tavolo tecnico per mettere ordine al settore, come assicurato a luglio”

palazzo d orleans IMG 1971“Ci sentiamo delusi e traditi anche dal presidente della Regione Nello Musumeci che lo scorso 26 luglio, dopo l’incontro a Palazzo d’Orleans alla presenza anche dell’assessore Ruggero Razza, del segretario generale della presidenza della Regione Mattarella e dei vertici dell’Ordine dei giornalisti aveva assicurato di voler insediare, all’inizio di settembre, un tavolo tecnico per mettere ordine agli uffici stampa in Sicilia”. Lo afferma il segretario regionale dell’Associazione Siciliana della Stampa, Roberto Ginex, unitamente ai componenti della Giunta esecutiva, del Consiglio regionale e ai segretari provinciali del sindacato unitario dei giornalisti.

“Alla prospettiva di porre fine alla giungla del mondo degli uffici stampa pubblici siciliani – aggiunge Ginex - il presidente Musumeci preferisce alimentare la confusione che si è determinata in questi anni ritardando, oltre ogni limite, la convocazione del tavolo tecnico concordato in quell’incontro e che avrebbe dovuto definirsi entro Natale con il riordino di un settore che tanti posti di lavoro potrebbe offrire ai numerosi giornalisti disoccupati e inoccupati in Sicilia, se soltanto ci fosse una chiara e precisa volontà politica”

“Non passa giorno senza dover registrare violazioni della legge 150 e la mancata applicazione di quel sistema di norme di cui la Sicilia si è dotata prima di ogni altra regione italiana. Nei comuni, sindaci e assessori – sottolinea Roberto Ginex - recitano a soggetto ricorrendo ad ogni fantasiosa soluzione, chiedendo prestazioni professionali a titolo gratuito e sovrapponendo il piano dell’informazione istituzionale con quello della propaganda politica e della visibilità personale. Gli uffici periferici della Regione non sono da meno (è di pochi giorni fa un comunicato della soprintendente ai Beni culturali di Catania su una mostra al Monastero dei Benedettini) e persino l’assessore alle Autonomia locali Bernadette Grasso, che dovrebbe avere un ruolo da protagonista nel tanto promesso quanto atteso tavolo tecnico, in queste ore ha firmato un comunicato stampa sulla complessa vicenda della mobilità dei dipendenti regionali; comunicato fatto inviare dalla sua segreteria, così come avvenuto nel recente passato per altri assessorati”, osserva Ginex.

“Dispiace dover rilevare che, nonostante le dichiarazioni di disponibilità del presidente Musumeci, questo governo dal quale ci attendevamo una sensibilità radicalmente diversa – afferma Ginex - non abbia fatto segnare alcuna discontinuità rispetto alla gestione Crocetta che ha rappresentato il punto più basso nei rapporti tra Regione e giornalisti siciliani con conseguenze devastanti che viviamo ancora oggi. Sorge il sospetto – per non dire la certezza – che anche nella classe politica regionale prenda piede quella voglia di disintermediazione che si è ormai impadronita di alcuni leader nazionali e che segna un allontanamento rispetto ai principi della democrazia”.

“Gli uffici stampa pubblici, così come sono stati prospettati dalla legge 150 del 2000 (legge che a nostro avviso merita nel più breve tempo possibile una revisione) – aggiunge il segretario regionale dell’Associazione siciliana della Stampa - sono uno strumento al servizio della trasparenza e dei cittadini, affinché siano correttamente informati sull’attività delle istituzioni e ne possano giudicare l’operato. Su questi temi, a quasi un anno dall’esito elettorale regionale e pur comprendendo le criticità ed emergenze continue in cui è costretta a vivere la Sicilia, registriamo un sostanziale disinteresse nei confronti delle problematiche afferenti al lavoro dei giornalisti - disinteresse che non si riscontra per altre categorie - al di là di dichiarazioni formali e delle aperture al confronto rivelatesi finora sterili e senza risultati concreti”, conclude Roberto Ginex.

Fake news contro Riccardo Arena, solidarietà Assostampa: "Accuse false quanto vergognose"

riccardo arena mostra tony gentileL’Associazione siciliana della stampa è solidale con il collega Riccardo Arena, cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia ed ex presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, bersaglio di un attacco personale e diretto da parte del blog Italy Flash che, affastellando un confuso e invidiabile campionario di fake news, lo definisce come «“capo” delle pagine di giudiziaria» del suo quotidiano, «molto vicino agli ambienti dell’antimafia di Lumia e compagni», che per lui sarebbero «vecchi amici e gli amici si rispettano»; e ancora, viene indicato come appartenente alla schiera dei «giornalisti affiliati all’esercito dell’antimafia parolaia che, probabilmente un giorno sapremo magari essere stata a libro paga di questi potenti» e infine come esponente dell’ «antimafia di potere». Accuse false quanto vergognose: Arena non è capo di un bel niente, non ha potere decisionale sulla trattazione e sulla collocazione delle notizie, men che meno di quelle che non scrive lui, ed è notorio, per chi ha anche solo lontanamente bazzicato gli ambienti professionali, come non sia mai stato considerato vicino ad alcuna antimafia, men che meno a quella cosiddetta parolaia.
La strumentalità dell’attacco è evidente: un blog di disinformazione usa l’arma della calunnia e dei fake per tentare di screditare un giornalista che ha sempre fatto il proprio dovere e che non avrebbe bisogno di essere sostenuto, se non fosse per gli insistiti, vendicativi e minacciosi riferimenti alla sua attività passata di presidente dell’Ordine, che ha garantito la tenuta della categoria in un modo che evidentemente non è piaciuto a qualcuno, ma che ha incontrato e incontra ancor oggi il pieno sostegno del sindacato dei giornalisti.

Giunta Fnsi: "Le vicende giudiziarie dell’editore Ciancio vanno tenute distinte dalla prospettiva professionale dei giornalisti delle sue testate"

La Giunta nazionale della Fnsi e la Consulta delle Associazioni regionali di stampa, riunite a Roma, esprimono profonda preoccupazione per la vicenda delle testate giornalistiche del gruppo Domenico Sanfilippo editore, il quotidiano “La Sicilia” e “la Gazzetta del Mezzogiorno” e le emittenti televisive, coinvolte nel sequestro e confisca dei beni all’editore Mario Ciancio Sanfilippo, nel contesto di un procedimento penale ancora in corso.

logo la sicilia “In questo momento di difficoltà delle testate e dei colleghi della Sicilia, della Puglia e di Basilicata che lavorano con impegno e passione respingiamo ogni forma di strumentalizzazione e tentativo di linciaggio delle redazioni. I giornali sono, prima di tutto, di proprietà dei lettori che desiderano essere informati e che sono affezionati ai loro quotidiani e dei giornalisti i quali ogni giorno concorrono a confezionarli con enormi sacrifici dovuti ai tagli del personale, per questo va respinto ogni tentativo di indebolire l’autonomia, la libertà e la prospettiva di redazioni che in questi anni hanno raccontato con onestà, con professionalità e con la schiena dritta le complessità politiche e sociali dei rispettivi territori, garantendo il diritto all’informazione in tre importanti regioni del Mezzogiorno.

La Giunta Fnsi condivide le preoccupazioni di tutti i colleghi del gruppo per il futuro delle testate e per il mantenimento dei livelli occupazionali che sinora hanno garantito, grazie a un continuo impegno sul campo, la realizzazione di un prodotto al passo con le complesse sfide professionali che il mercato impone. Le vicende giudiziarie dell’editore Ciancio vanno tenute distinte dalla prospettiva professionale dei giornalisti delle sue testate. La Giunta Fnsi rinnova all’autorità giudiziaria e agli amministratori chiamati a guidare le aziende l'invito a tenere presente la specificità dell’impresa giornalistica e la necessità di una interlocuzione costante con gli organismi rappresentativi dei giornalisti, nell’ottica di un rilancio delle testate e della salvaguardia dell’occupazione.

Roma, 16 ottobre 2018

Il segretario regionale Associazione Siciliana della Stampa Roberto Ginex
Il segretario regionale Associazione della Stampa di Puglia Bepi Martellotta
Il segretario regionale dell’Associazione Stampa della Basilicata Umberto Avallone

Uffici stampa, il sindacato dei giornalisti incontra il sindaco di Piazza Armerina

Piazza ArmerinaENNA. Il segretario regionale e quello provinciale dell’Assostampa siciliana, sindacato unitario dei giornalisti, Roberto Ginex e Josè Trovato, hanno incontrato il sindaco di Piazza Armerina Nino Cammarata per sollecitare l’istituzione nell’ente di un ufficio stampa, ai sensi della legge 150/2000. Nel corso dell’incontro, il segretario regionale Ginex ha illustrato la normativa vigente e l’importanza di un ufficio stampa del Comune, da istituire attraverso un bando di concorso, così come prevede la legge; aprendolo a tutti i giornalisti iscritti all’Ordine, unici titolati a rivestire l’incarico di addetto stampa. È emersa la disponibilità del primo cittadino a una collaborazione con il sindacato, al fine di procedere, per un periodo transitorio, quanto meno alla nomina di un portavoce. Il segretario regionale dell'Assostampa siciliana ha passato in rassegna le peculiarità e i limiti della figura del portavoce, rispetto a quella di un addetto stampa. Tuttavia, al momento, per ragioni di carattere esclusivamente finanziario, questa strada appare come la più percorribile. Dal canto suo, il segretario provinciale ha evidenziato l’esito positivo delle analoghe trattative già intraprese dalla segreteria provinciale con le amministrazioni di Troina e Enna, concluse con la nomina di giornalisti all’interno degli enti locali. Nei prossimi giorni il primo cittadino della Città dei Mosaici approfondirà il tema con gli uffici del Comune. Seguirà un vertice operativo nei prossimi mesi. “Ringraziamo il sindaco Cammarata – affermano Ginex e Trovato – per la disponibilità mostrata nel corso dell’incontro. Ci ha fatto piacere condividere con il primo cittadino, sensibile al tema, un presupposto fondamentale: l’informazione degli enti pubblici deve essere affidata ai giornalisti, il cui ruolo è cruciale per garantire ai cittadini il diritto di essere informati, con autorevolezza e professionalità”.

Assostampa Sicilia: vicende giudiziarie Ciancio distinte dalla prospettiva professionale dei giornalisti

prima pagina la siciliaLa Giunta esecutiva dell’Associazione Siciliana della Stampa, riunita a Palermo insieme ai segretari provinciali, esprime profonda preoccupazione per la vicenda delle testate giornalistiche, in particolare il quotidiano “La Sicilia” e le emittenti televisive, coinvolte nel sequestro e confisca dei beni all’editore Mario Ciancio Sanfilippo nel contesto di un procedimento penale ancora in corso.

In questo momento di difficoltà delle testate vanno intanto stigmatizzate alcune prese di posizione circolate sui social e sui mezzi di informazione che hanno l’esclusivo sapore della strumentalizzazione e hanno avviato un tentativo di linciaggio delle redazioni che il sindacato respinge con forza. I giornali, prima di tutto, sono di proprietà dei lettori e dei giornalisti che ogni giorno concorrono a confezionarli, per questo va respinto ogni tentativo di indebolire l’autonomia, la libertà e la prospettiva di redazioni che in questi anni hanno raccontato con professionalità le complessità politiche e sociali della Sicilia.

L’Associazione Siciliana della stampa condivide le preoccupazioni dei redattori per il futuro delle testate e per il mantenimento dei livelli occupazionali che sinora hanno garantito, grazie a un continuo impegno sul campo, la realizzazione di un prodotto assolutamente al passo con le complesse sfide professionali che il mercato impone. Le vicende giudiziarie dell’editore Ciancio vanno tenute distinte dalla prospettiva professionale dei giornalisti delle sue testate. Per questo il sindacato regionale dei giornalisti chiede alle autorità giudiziarie e agli amministratori che avranno il compito di guidare le aziende di tenere presente la specificità dell’impresa giornalistica e la necessità di una interlocuzione costante con gli organismi rappresentativi dei giornalisti.

Dopo esposto Assostampa alla Corte dei Conti revocato incarico giornalista al Parco di Selinunte


Selinunte, tempio C“Avevamo ragione quando denunciavamo che l’affidamento diretto per l’incarico professionale per l’attività di addetto stampa e comunicazione emanato lo scorso giugno dal direttore del Parco archeologico di Selinunte, era palesemente illegittimo e andava ritirato”. Il segretario regionale dell’Assostampa Roberto Ginex e quello provinciale Vito Orlando commentano così la revoca in autotutela della delibera da parte di quella amministrazione.

L’Assostampa di Trapani aveva presentato un esposto alla procura della Corte dei Conti, inviato per conoscenza all’assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Tusa, per una delibera che prorogava per quattro mesi, per la somma di 10 mila euro iva compresa, un affidamento diretto a un giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei giornalisti della Campania, somma non comprensiva di “spese di vitto, alloggio e viaggio, afferenti il presente incarico”, di un precedente affidamento trimestrale di 3.750 euro. La previsione per i residenti fuori sede del rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio, secondo Assostampa, poteva incorrere nell’ipotesi del reato di danno erariale. Delibera che non faceva inoltre riferimento alla legge 150/2000 che disciplina le attività di informazione e comunicazione nella pubblica amministrazione, ma al Codice dei Contratti. Su un quotidiano il direttore del parco Enrico Caruso aveva replicato con un eloquente: “Facciano pure, avevamo bisogno di un salto di qualità nel settore della comunicazione”.

Invece è seguito l’intervento del Dipartimento regionale dei Beni Culturali che con nota del 30 agosto scorso ha notificato al direttore del Parco che “il provvedimento è stato adottato in violazione della legge, pertanto entro 5 giorni dal ricevimento della presente si dovrà procedere all’annullamento dello stesso”.

“Oltre ai doverosi ringraziamenti all’assessore Tusa per l’intervento – concludono Ginex e Orlando – questo è il giusto riconoscimento alla nostra azione perché di fronte a violazioni di legge nel settore dell’informazione pubblica, si può e si deve intervenire”.

 

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