Domenica, 27 settembre 2020 ore 02:27
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 Notiziario


 

Vertenza al Giornale di Sicilia, la metà dei redattori dichiarati in esubero secondo l'editore

Una nuova mazzata si abbatte sul sistema giornalistico siciliano. Gli editori del Giornale di Sicilia hanno presentato un piano che prevede un esubero di redattori del 50 per cento.

Giornale di Sicilia repeatUn progetto che somiglia molto a una smobilitazione. Il sindacato unitario dei giornalisti, l'Associazione Siciliana della Stampa, comprende le difficoltà del settore e si è anche prodigato affinché le istituzioni promuovessero misure di sostegno. Che stanno arrivando.
Il momento è difficile per tutti, Assostampa Sicilia è e sarà al fianco dei colleghi e sostiene il Comitato di redazione con ogni mezzo. Invitiamo, comunque, i vertici aziendali a fermare un piano che di fatto rischia di disperdere un patrimonio professionale di enorme valore.
Allo stesso tempo Assostampa Sicilia chiede alle istituzioni di accelerare sui provvedimenti di aiuto a un settore che vede in forte difficoltà tutte le testate siciliane e con esse tutti i lavoratori, giornalisti e poligrafici.

La replica dell'editore

Giornale di Sicilia, affidati al Cdr 17 giorni di sciopero: "Tanti quanti gli esuberi annunciati"

giornale di sicilia via lincoln palermo

La denuncia dell'assemblea dei redattori del Giornale di Sicilia: «L'azienda avvia un progetto con cui da novembre vorrebbe dimezzare sia le retribuzioni che l'organico e non ha ritenuto di dovere prima concordare con la rappresentanza sindacale una via d'uscita a una situazione di crisi che nessuno vuole sottovalutare».

«Proprio mentre il governo nazionale e quello regionale annunciano misure e piani di sostegno alle imprese, gli editori del Giornale di Sicilia presentano un piano che aggrava clamorosamente la situazione della redazione». È quanto denunciano i giornalisti del quotidiano dell'Isola in un documento redatto al termine dell'ultima riunione dell'assemblea di redazione.

«Dal 2016 a oggi – spiegano – i redattori di questa testata (che a giugno ha compiuto 160 anni) hanno progressivamente subito il taglio delle retribuzioni e un inevitabile depauperamento del quotidiano. Ora arriva una mazzata che probabilmente non ha precedenti, sicuramente non in Sicilia. Gli editori avviano un progetto con cui da novembre vorrebbero dimezzare sia le retribuzioni che l'organico, portando a 12 i giornalisti in servizio ogni giorno: appena 15 mesi fa eravamo in 24. Tutto questo l'assemblea, riunita in via straordinaria, lo respinge. E denuncia anche l'atteggiamento di chiusura dell'azienda, che non ha ritenuto di dovere prima concordare con la rappresentanza sindacale di base una via d'uscita a una situazione di crisi che nessuno vuole sottovalutare».

Ci sono misure «che potrebbero alleviare la situazione, come – incalza la redazione – il ricorso a prepensionamenti e a esodi incentivati, utilizzati da molte altre aziende editoriali: il sindacato ne stava discutendo con la proprietà ma poi gli editori hanno improvvisamente stoppato il confronto».

Tre anni fa, quando la Ses di Messina, controllata dalla fondazione Bonino Pulejo, acquistò il Giornale di Sicilia, «avevamo sperato in un rilancio della testata. Così ci era stato promesso. Così non è stato. L'unico investimento – proseguono i giornalisti – è stato il full color, poi abbiamo registrato e subito soltanto tagli sempre più consistenti e il continuo rinvio di interventi essenziali come la realizzazione della nuova sede, più volte annunciata e mai realizzata. Rimaniamo invece confinati in locali provvisori e inadeguati da quando, oltre due anni fa, la redazione storica è stata distrutta da un incendio. Allo spirito di sacrificio di tutti noi, anche durante i difficili mesi del lockdown, non è corrisposto un impegno altrettanto forte degli editori che per prima cosa dovrebbero avere a cuore il mantenimento salariale dei propri dipendenti, specialmente in questo periodo in cui i finanziamenti pubblici e le agevolazioni alle imprese si stanno consolidando».

I giornalisti, conclude l'Assemblea, «non consentiranno che il patrimonio professionale della storica testata venga dilapidato. Metteranno in campo tutte le azioni a difesa del Giornale di Sicilia e dei suoi lavoratori e intanto affidano al Cdr un pacchetto di 17 giorni di sciopero, tanti quanti sono gli esuberi di personale annunciati dall'azienda».

 

Mario Barresi attaccato dal sindaco di Palazzolo Acreide, solidarietà sindacato giornalisti

Palazzolo Acreide con il castello

Assostampa manifesta piena solidarietà a Mario Barresi del quotidiano La Sicilia di Catania, attaccato dal sindaco di Palazzolo Acreide (SR), Salvatore Gallo, per un'inchiesta sui contatori dell'acqua.

“Sistema Montante e Amara”, “mettere in moto la macchina della diffamazione”, “giornalisti amici”, “non si può permettere”. Il sindaco di Palazzolo Acreide Salvatore Gallo dice e scrive parole pesanti nei confronti di Mario Barresi, attento scrupoloso giornalista de La Sicilia, che ha realizzato una inchiesta - oggi lavoro sempre più raro nei giornali - per fare luce sulla vicenda dei contatori dell’acqua del comune del Siracusano.
Le parole sono pietre sia per i giornalisti, chiamati a raccontare le tante sfaccettature delle diverse realtà dell’Isola, che per gli amministratori, come il sindaco di Palazzolo Acreide, che in un video e in una nota postati sul suo profilo Facebook, prima usa, lui sì, parole intimidatorie per difendere il suo operato e quello della sua giunta e, poi, chiede un confronto con il collega Barresi invocando l’intervento della commissione regionale antimafia". Lo dicono il segretario regionale di Assostampa Sicilia, sindacato unitario dei giornalisti, Roberto Ginex e il segretario di Assostampa Catania Orazio Aleppo che invitano il sindaco Gallo, qualora dovesse ritenere diffamatorio l’articolo di Barresi, a rivolgersi alla magistratura, oltre che alla commissione regionale antimafia, e nel manifestare la piena totale solidarietà a Mario Barresi respingono le pesanti frasi espresse nei confronti di un collega che gode della stima non soltanto dei giornalisti, sempre apprezzato per la professionalità e l’attenzione nel suo lavoro di cronista documentato, appassionato e fuori da logiche dei potentati”, concludono Ginex e Aleppo.

“Il giornalismo - hanno sempre detto i maestri - deve dare fastidio. Deve dare fastidio alla destra, alla sinistra, a tutti quei poteri che, in modo diverso, incidono, spesso negativamente, sulla gestione della cosa pubblica.
Appare, così, sgradevole e offensivo della professionalità indiscutibile del collega, il post, con allegato video, del sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, pubblicato questa mattina contro Mario Barresi, inviato del quotidiano La Sicilia e autore, il 7 settembre scorso, di una inchiesta sulla ventilata “privatizzazione” dei rubinetti nel centro della provincia”. Così dichiara in una nota Prospero Dente, Segretario provinciale di Assostampa Siracusa.
Accostare Mario Barresi a quei “sistemi” (Montante, Amara) scoperti e perseguiti dalla magistratura, offende il lavoro certosino da sempre riconosciuto ad una delle firme di punta e attente del quotidiano catanese. E insieme a Mario si offendono tutti quei giornalisti che svolgono con scrupolosità e correttezza il proprio lavoro.
L’inchiesta pubblicata – tra l’altro recuperabile on line – ha raccontato quanto avvenuto a Palazzolo nelle ultime settimane. Barresi, come è giusto che sia, ha dato voce a tutte le parti in causa – l’amministrazione proponente la privatizzazione, le associazioni contrarie -, compreso lo stesso primo cittadino.
L’inviato del quotidiano catanese ha “disegnato” e ricostruito quanto accade. Il sindaco, come nel suo diritto, pronto a spiegare ancora meglio il progetto in corso, avrebbe potuto seguire i canali istituzionali e abituali richiedendo un diritto di replica al giornale. Invece, purtroppo, come prassi ormai troppo consolidata tra amministratori e politici vari, si è affidato alla pagina social personale per chiedere, prima, a Mario Barresi di poter chiarire e questa mattina per gettare discredito gratuito e ingiustificabile sul collega.
A Mario Barresi, che non ha sicuramente bisogno di dimostrare niente ad amministratori e sindaci vari, la solidarietà dell’Assostampa Siracusa.
Al sindaco di Palazzolo Acreide, invece - conclude Prospero Dente - rinnoviamo l’invito ad affidarsi più alle comunicazioni o alle richieste ufficiali evitando di postare sui social pensieri in libertà che, purtroppo, amplificano quel preoccupante e fastidioso retropensiero di quella politica infastidita dal giornalismo d’inchiesta.


Il link all’articolo-inchiesta Mario Barresi

Testo e video pagina facebook del sindaco Salvatore Gallo

Vertenza quotidiano La Sicilia di Catania, Assostampa Sicilia preoccupata al fianco di giornalisti e dipendenti

agitazione quotidiano la sicilia di catania

L’Associazione Siciliana della Stampa, sindacato unitario dei giornalisti, esprime profonda preoccupazione per la situazione che stanno vivendo i giornalisti e tutti i dipendenti del quotidiano “La Sicilia” di Catania. Aperta, dopo numerosi mesi di sacrifici, una vertenza con l’azienda Domenico Sanfilippo Editore. L'Assemblea dei giornalisti ha proclamato lo stato di agitazione e ha consegnato al comitato di redazione un pacchetto di 5 giorni di sciopero.

logo la sicilia“Il malessere di giornalisti e dipendenti che oggi emerge e che viene consegnato anche al pubblico dei lettori – scrive la segreteria regionale dell’Assostampa Sicilia – è ormai lontano nel tempo e risale anche a prima che i beni fossero sequestrati e confiscati all’editore Ciancio.
A fronte della presenza quotidiana del giornale in edicola, grazie al lavoro scrupoloso di tutti, va detto che l’editore non è mai stato puntuale rispetto alla corresponsione degli stipendi, violando il normale principio secondo cui a una prestazione professionale va corrisposta una retribuzione. I pesanti sacrifici economici – aggiunge Assostampa Sicilia – hanno pesato soltanto sulle spalle di giornalisti, collaboratori e dipendenti che in questi anni con grande spirito di abnegazione si sono dovuti sobbarcare turni di lavoro insostenibili mettendo davanti a tutto la garanzia di una informazione libera verso i lettori. Da anni, e anche prima dell’arrivo degli amministratori giudiziari, giornalisti e sindacato chiedono all’editore Ciancio impegni precisi di rilancio del giornale, perché non si può immaginare di far accollare tutti i sacrifici a giornalisti e dipendenti – prosegue nella nota Assostampa Sicilia – e così fino ad oggi è stato ed è e non vorremmo che quelli che si profilano come piani di rilancio diventino piuttosto unicamente tagli indiscriminati che colpiscono soltanto e sempre i lavoratori. La storia de “La Sicilia” lunga 75 anni non può, infatti, essere difesa calpestando la dignità di chi ogni giorno spende la propria vita per garantire il giornale in edicola”.

“Ai colleghi giornalisti dipendenti, ma anche ai numerosi collaboratori che garantiscono almeno il 70% del giornale, mortificati anche loro nei compensi, in questa delicata e difficile fase di vertenza, diciamo che Assostampa Sicilia sarà sempre al loro fianco, ma chiediamo di affrontare la situazione con spirito di solidarietà reciproca e cooperazione e di attenersi scrupolosamente agli orari di lavoro e agli eventuali accordi aziendali sugli ammortizzatori sociali su cui Assostampa Sicilia vigilerà, d'intesa con l'ordine dei giornalisti", conclude la segreteria regionale del sindacato dei giornalisti siciliani.

 

Per i suoi articoli, sanzione a giornalista tesserato della Federazione italiana pallacanestro

 basket ball

L’Associazione siciliana della stampa di Messina esprime preoccupazione per quanto accaduto al collega Roberto Gugliotta, direttore del quotidiano d’informazione IMG Press.

Gugliotta è stato punito dalla Federazione Italiana Pallacanestro nella sua qualità di tesserato con una “inibizione” di 45 giorni per aver commentato fatti ormai noti a livello nazionale su episodi arbitrali che hanno riguardato direttori di gara.

Senza entrare nel merito della vicenda che attiene la Federazione, l’Associazione siciliana della stampa ritiene che sanzionare il giornalista per gli articoli pubblicati, crea un pericoloso precedente e appare intimidatorio e lesivo della libertà di stampa.

Il sindacato dei giornalisti invita pertanto il presidente della Federazione pallacanestro, Giovanni Petrucci e il presidente del Coni, Giovanni Malagò a rivedere tutta la vicenda tenendo conto che il giornalista, anche se tesserato, deve poter esercitare il proprio diritto a pubblicare e commentare notizie di rilevanza pubblica, anche se riguardano il mondo della pallacanestro, ovviamente nel rispetto delle regole previste dalla legge.

(Foto di Tommy Boudreau - Unsplash)

Vittorio Sgarbi, Assostampa interviene su attacco spropositato e fuori luogo a giornalista in conferenza stampa

 Vittorio Sgarbi

Assostampa Siracusa: biasimo al professore e solidarietà alla giornalista Laura Valvo.

Grazie al post pubblicato oggi da una fotoreporter professionista (Tiziana Blanco, che ringrazio), sono venuto a conoscenza di quanto accaduto due giorni fa durante la conferenza stampa convocata all’interno del Castello Maniace per “illustrare i contenuti e le motivazioni del progetto «Caravaggio. Il Contemporaneo»”: l’attacco spropositato e fuori luogo del professor Vittorio Sgarbi alla collega Laura Valvo, capo servizio delle pagine siracusane del quotidiano La Sicilia.
La colpa della giornalista: aver tentato di porre, dopo circa un’ora e un quarto di interventi, una domanda. Apostrofata in malo modo, avvicinata da un non meglio identificato rappresentante del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, che la “invitava” a sedere, Laura Valvo ha dovuto subire le invettive di Sgarbi.
Sul comportamento del presidente del Mart inutile aggiungere altro. La sua preparazione e la sua cultura vengono spesso macchiate da qualche minuto di inaccettabile veemenza. Peccato per lui.
Quella che ritengo assai grave è la mancata reazione dei presenti, istituzioni regionali e comunali al tavolo, che – pur comprendendo il loro imbarazzo – non hanno inteso intervenire per ribadire lo stile che contraddistingue questa terra.
La collega Laura Valvo si è limitata a fare esclusivamente il proprio mestiere perché invitata – come si legge nel comunicato inviato – ad una conferenza stampa e non ad un convegno sul celebre dipinto.
In questi casi, nonostante il comprensibile momento di celebrità sedendo al fianco di cotanto critico d’arte e curatore di molte mostre, bisognerebbe rispettare il lavoro dei giornalisti e far porre loro le domande che la città e l’occasione richiedono. Per i convegni c’è sempre tempo. Per il rispetto bisogna applicarsi.

Prospero Dente
Segretario Provinciale
Assostampa Siracusa

Domani a Palermo la consegna del premio "Sicilia cronista", promosso dall'Unci

Si svolgerà a Palermo domani, sabato 1 febbraio nei saloni della sede regionale dell’Assostampa in via Francesco Crispi, la cerimonia di consegna del Premio "Sicilia cronista", promosso dal Gruppo siciliano dell'Unci (Gruppo di specializzazione di Assostampa-Fnsi).

Unione nazionale cronisti italiani UNCI SiciliaPer la prima edizione il riconoscimento è stato assegnato ad Alfredo Pecoraro, sezione giornalisti professionisti, a Giorgio Ruta, sezione giornalisti videomaker, a Guglielmo Mangiapane, sezione fotoreporter, a Riccardo Campolo, sezione giornalisti pubblicisti, e a Paolo Coco, sezione operatori tv. Alla fotografa Letizia Battaglia è stato assegnato il riconoscimento alla carriera.
La giuria che ha attribuito i riconoscimenti è formata da Leone Zingales, presidente, e da Filippo Romeo, Daniele Ditta, Francesco Nania, Andrea Tuttoilmondo, Gioia Sgarlata, Antonella Romano e Salvo Ricco (membri del Consiglio direttivo regionale dell'Unione cronisti), dal presidente dell'Ordine regionale dei Giornalisti, Giulio Francese, e, per l'Assostampa regionale, da Massimo Bellomo per l'Assostampa. Presenteranno l’evento i giornalisti Alessandra Ferraro e Roberto Leone.
L’inizio dell’evento è previsto per le 9,30. Nell’ambito della prima edizione del Premio si svolgerà un corso di formazione professionale promosso dall’Unci Sicilia sul tema: “"Fare il cronista: dal rapporto con le fonti alla deontologia professionale". Ieri come oggi, l'attività del cronista si basa su alcuni capisaldi fondamentali: un corretto rapporto con le fonti (primarie e secondarie), la verifica rigorosa dei fatti, i principi etici e deontologici da rispettare quando si tratta una notizia. Dal giro di cronaca fatto "consumando le suole delle scarpe" all'epoca del web e dei social network: cosa è rimasto di quel lavoro dall'impronta "artigianale" e come è cambiato il mestiere del cronista. A relazionare sul tema sarà il giornalista Giuseppe Lo Bianco, moderano Gioia Sgarlata e Leone Zingales.  Interverranno Giulio Francese, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Sicilia, e Roberto Ginex, segretario regionale Assostampa. 
Il premio "Sicilia cronista" è stato ideato dal giornalista Leone Zingales, presidente dell'Unci Sicilia: "Abbiamo pensato di istituire un riconoscimento tutto siciliano - ha sottolineato Zingales - per valorizzare il lavoro di quanti svolgono quotidianamente questo mestiere con passione e impegno".
 
Le biografie dei vincitori - Letizia Battaglia è nata a Palermo nel 1935. Ha cominciato relativamente tardi, collaborando con il mitico quotidiano L'Ora.  Nel 1970 si è trasferita a Milano dove ha collaborato con varie testate. Nel 1974 è ritornata a Palermo e ha fondato insieme con Franco Zecchin l'agenzia "Informazione fotografica", frequentata anche da Josef Koudelka e Ferdinando Scianna.   
Alfredo Pecoraro ha 46 anni e lavora all'agenzia Ansa. Ha cominciato la carriera giovanissimo, come "biondino" per il periodico Avvisatore occupandosi di cronaca sindacale ed economia. Nel 1995 è approdato al quotidiano "il Mediterraneo" (praticante nel 1997) e ha superato gli esami di giornalista professionista nel 1999.
Riccardo Campolo, 32 anni, ha iniziato l'attività giornalistica collaborando con le testate lo Studio, Balarm, Livesicilia (stage) e L'Ora quotidiano. Dal 2011 collabora con Palermo Today.
Giorgio Ruta è nato a Ragusa nel 1988. Giornalista professionista dal 2015 e collaboratore di Repubblica, ha vissuto a Modica fino all'età di 18 anni  quando ha iniziato a frequentare l’Università a Siena. Dopo la laurea in Scienze Politiche e Relazioni internazionali e un breve periodo in Sicilia, Ruta ha frequentato il master in giornalismo a Torino.
Paolo Coco, 37 anni, catanese, è regista, capotecnico e operatore televisivo a Rei Tv emittente di Catania. Ha seguito, in veste di cameraman - anche per conto di emittenti nazionali - importanti fatti di cronaca nera e giudiziaria come il processo per l'omicidio di Valentina Salamone, uccisa ad Adrano dall'ex amante. Tra l'altro è autore e regista di trasmissioni di approfondimento come "L'intervista" e #OpenSpace".
Guglielmo Mangiapane è nato a Palermo nel 1989. Fotografo che vanta diverse esperienze in campo nazionale ed internazionale, collabora con l'agenzia Reuters e attualmente vive a Roma.
 

Assostampa Siracusa celebra anniversario Mario Francese

Mario Francese SR 26 01 2020

Domenica prossima, 26 gennaio, ricorreranno i 41 anni dall’omicidio di Mario Francese, giornalista siracusano ucciso dalla mafia a Palermo nel 1979.

Come ogni anno, la sezione provinciale di Siracusa dell’Assostampa, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e la sezione provinciale dell’Unci, si ritroverà, alle ore 10, davanti alla targa che ricorda il collega e che è posta nel “Giardino Mario Francese” all’interno dell’area nei pressi della ex Casina Cuti (parco archeologico della Neapolis).

Alla cerimonia, insieme al Prefetto di Siracusa, S.E. Giuseppina Scaduto e al Sindaco Francesco Italia, saranno presenti tutte le autorità civili e militari, oltre ai volontari del presidio di Libera intitolato proprio a Mario Francese.

“Quest’anno ci affidiamo alla memoria per ricordare la storia del giornalismo – ha dichiarato il segretario provinciale dell’Assostampa Siracusa, Prospero Dente – Avviamo una forte collaborazione con i ragazzi di Libera che, pochi mesi fa, hanno voluto intitolare il presidio del capoluogo proprio a Mario Francese. Con loro lavoreremo nelle scuole cercando di trarre dalla memoria aspetti attuali e utili per la formazione e la crescita delle nuove generazioni.”

Un ulteriore momento si aggiunge alla cerimonia in ricordo di Mario Francese, prevista per le ore 10 di domani, domenica 26 gennaio, davanti alla targa che ricorda il collega e che è posta nel “Giardino Mario Francese” all’interno dell’area nei pressi della ex Casina Cuti (parco archeologico della Neapolis).

L’Ordine dei giornalisti di Sicilia, presieduto da Giulio Francese, sarà presente con il Consigliere regionale, Santo Gallo, per consegnare una targa alla famiglia di Maria Francese, sorella del giornalista ucciso nel 1979 e instancabile testimone del sacrificio del fratello.

Alla cerimonia, insieme al Prefetto di Siracusa, S.E. Giuseppina Scaduto e al Sindaco Francesco Italia, saranno presenti tutte le autorità civili e militari, oltre ai volontari del presidio di Libera intitolato proprio a Mario Francese e i ragazzi della Consulta provinciale degli studenti.

 

Convocato l'Osservatorio paritetico Ordine-Sindacato dei giornalisti siciliani

È convocato l’Osservatorio permanente sulle condizioni professionali dei giornalisti costituito tra Odg e Assostampa Sicilia.

Osservatorio Carta di Firenze Odg AssostampaArgomenti all’ordine del giorno del 16 dicembre 2019:
- perequazione compensi nelle redazioni tra non subordinati e subordinati. Insediamento Commissione Equo compenso ex legge 233/2012;
- tematiche collegate al contratto Uspi-Fnsi;
- parametri minimi dell’Equo compenso da parte del ministero di Giustizia ex legge 27/2019;
- uffici stampa, vertenza Libertà di Frequenza, emittente web-radiotv dell’Università di Palermo;
- redazioni sottocontrattualizzate emblematiche;
- iniziative di formazione professionale;
- censimento lavoro autonomo.

I componenti dell’Osservatorio sono: Daniele Ditta, Dario Fidora, Salvatore Ferro, Gerardo Marrone, Mari Sottile, Tiziana Tavella.

Giovedì ore 18 "L'Ora Edizione Straordinaria"

Giovedì 28 novembre, alle 18, presso la Biblioteca centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace” in corso Vittorio Emanuele, 429 a Palermo, sarà presentato il libro “L’Ora Edizione Straordinaria. Il romanzo di un giornale raccontato dai suoi cronisti” e verrà inaugurata la mostra fotografica sull’archivio dello storico quotidiano. Alla presentazione interverranno il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, il Dirigente Generale dell’Assessorato ai Beni culturali e dell’Identità siciliana, Sergio Alessandro, il direttore della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, Carlo Pastena ed i giornalisti de L’Ora, Marcello Sorgi e Franco Nicastro. Condurrà Claudia Mirto, anche lei della redazione de L’Ora.

Una mostra sull’archivio fotografico de L’Ora, promossa in collaborazione con l’Associazione Siciliana della Stampa 150 foto in mostra, divise in 8 grandi bacheche. Accanto alla presentazione del libro L’Ora edizione straordinaria, sarà possibile avere un assaggio di quello che contiene l’archivio del giornale, conservato nella Biblioteca centrale della Regione, un materiale storico di altissima qualità grazie ai fotografi che negli anni di sono succeduti nella produzione di scatti memorabili.

Si va da Nicola Scafidi a Gigi Petyx a Letizia Battaglia. Una mostra organizzata su iniziativa della segreteria regionale dell’Assostampa siciliana e curata da Roberto Leone e Gaetano Perricone, grazie alla collaborazione di Antonella Bentivegna e dello staff della Biblioteca della Regione guidata da Carlo Pastena. Le sezioni sono divise per temi e non trascurano anche chi ha lavorato a L’Ora, dai direttori ai redattori che purtroppo non ci sono più, ai grandi collaboratori agli intellettuali da Sciascia a Guttuso, da Consolo a Perriera. Spazio anche agli ospiti illustri che soprattutto tra gli anni 50 e 60 hanno varcato la soglia del palazzetto che adesso è in via Giornale L’Ora.

Attori, cantanti, musicisti, e naturalmente politici: i big che venivano a Palermo passavano per la stanza di Vittorio Nisticò, al quale è dedicata la prima bacheca dove trovano spazio e anche i direttori che lo hanno seguito, Etrio Fidora, Alfonso Madeo, Nicola Cattedra, Bruno Carbone, Anselmo Calaciura, Tito Cortese e Vincenzo Vasile. Infine le grandi sciagure accadute in Sicilia , i delitti eccellenti e il maxi processo. Un panorama non completo ma comunque significativo fissato dall’occhio di grandi fotografi che è rimasto nella storia con la pubblicazione sul giornale L’Ora.

VI ASPETTIAMO!!!
Roberto Ginex 

LORA presentazione libro

Catania Calcio, Assostampa: "Attacco inaccettabile alla categoria"

ASSOSTAMPA CATANIA 3x4L'Assostampa Catania censura i toni offensivi utilizzati e l'attacco personale nei confronti del collega Giovanni Finocchiaro del giornale "La Sicilia" di Catania, durante la conferenza stampa di oggi dell'amministratore delegato del Catania Calcio Pietro Lo Monaco a Torre del Grifo. Questo suo modo di parlare per intimidire i giornalisti catanesi non è più tollerato. Nessun bavaglio, nessuna limitazione del diritto di cronaca e di critica potrà mai più essere imposto. Il Calcio Catania non può condividere simili comportamenti.

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