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Editoria, Lorusso al direttivo dell'Assostampa Fvg: «Confronto con il governo su precariato e previdenza»

Con il precedente esecutivo era stata avviata una interlocuzione sui temi più urgenti, dalla riforma del settore alla definizione dell'equo compenso. «Auspichiamo di proseguire quel lavoro, insieme con il tavolo sulla previdenza», ha rilevato il segretario Fnsi, per il quale è anche importare recepire in tempi brevi la direttiva sul copyright.

Lorusso in video conferenza feb 2021

«La situazione del mercato dell'editoria non era facile prima della pandemia e con la pandemia si è messa nella scia del Paese: anche nel nostro settore si continua a registrare un forte calo dei fatturati, soprattutto pubblicitari, e delle vendite nella carta stampata, benché in un quadro diversificato in base alle diverse realtà territoriali. Nei mesi scorsi si è cercato di rispondere all'emergenza con una serie di misure che hanno consentito al settore di attutire l'impatto della crisi, ma si è trattato di misure tampone, mentre occorrono misure strutturali». Così il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, intervenendo da remoto al direttivo dell'Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia.

«Con il precedente governo – ha aggiunto – era stata avviata una interlocuzione sui temi più urgenti, partendo da una nuova legge per l'editoria e concentrandosi sulla necessità di introdurre correttivi nel mercato del lavoro, anche sulla scorta dei criteri più volte indicati dalla Commissione lavoro autonomo della Fnsi sull'equo compenso e del contrasto al precariato. L'auspicio è di riprendere quanto prima il confronto anche con il nuovo esecutivo, insieme con il tavolo sulla previdenza avviato con ministero del Lavoro, dipartimento per l'Editoria e ministero dell'Economia con l'obiettivo rimettere in sicurezza l'Inpgi grazie a una serie di interventi, a partire dall'allargamento progressivo della platea degli iscritti».

Un percorso che da una parte guardi al mercato del lavoro e dall'altro punti a creare ricadute positive sulla previdenza, cui, per il segretario Fnsi, va affiancata l'introduzione di una norma che obblighi i giganti della rete a remunerare i contenuti prodotti da giornalisti ed editori, come sta accadendo in altre parti del mondo. «Sarebbe opportuno – ha concluso Lorusso – che il recepimento della direttiva sul copyright da parte dell'Italia avvenisse in tempi brevi, mettendo subito mano a regolamenti sui rapporti tra chi produce i contenuti e chi quei contenuti li utilizza per realizzare fatturati anche ingenti grazie alla raccolta pubblicitaria e alla profilazione degli utenti».

@fnsisocial