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Crisi editoria. C’è scetticismo sui parametri applicati per l’erogazione dei fondi regionali

Sulla erogazione dei fondi regionali destinati alla editoria nei giorni scorsi sono intervenuti i deputati regionali claudio fava ed elvira amata. Al governo regionale si chiede di approfondire e riesaminare il sistema di distribuzione.

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"I criteri per l'erogazione dei fondi regionali all’editoria vanno rivisti. Occorre pretendere il mantenimento dei livelli occupazionali; in caso contrario rischieremmo di privilegiare testate ed editori che stanno riducendo il personale o di non sostenere chi valorizza le professionalità locali”.
È quanto chiede al governo regionale il deputato Claudio Fava de I Cento passi, dopo aver appreso dei criteri fissati dalla Giunta Regionale per l'assegnazione dei contributi stanziati nella finanziaria regionale, pari a 10 milioni, per il sostegno al comparto dell’editoria per mitigare gli effetti della crisi Covid.
"In generale non si comprende perché fra i criteri non sia stato inserito quello fondamentale della garanzia dei livelli occupazionali nella nostra regione, come confermato dal fatto che si prevede di escludere le agenzie di stampa che non hanno sede in Sicilia, anche quando vi operano ed impiegano giornalisti siciliani."
"In questo settore come in tutti gli altri - conclude Fava - è centrale l'esigenza che gli aiuti alle imprese siano collegati alla difesa e al mantenimento dei posti di lavoro, altrimenti non se ne comprende la ratio."

Anche Fratelli d’Italia chiede di rivedere i criteri dei fondi regionali per l’editoria.
“L’intero gruppo di Fratelli d’Italia ha già presentato lo scorso 19 ottobre la mozione ‘Risorse per l'editoria’ con la quale si rivedono i criteri per l’erogazione dei fondi regionali previsti per gli editori siciliani, così che possano rappresentare realmente una occasione di parziale ristoro e in particolare una opportunità di rilancio per quell’editoria che svolge nel rispetto delle regole l’attività di servizio a cui è preposta”.

Lo ha detto la capogruppo di Fratelli d‘Italia all’Assemblea regionale siciliana Elvira Amata.
“Riteniamo che debbano essere ammessi ai contributi gli editori che hanno in carico dipendenti con regolare contratto giornalistico; che presentino piani di sostegno all’occupazione della forza lavoro in essere, al sostegno, alla riconversione in essere nel web e digitale, alla ristrutturazione aziendale anche attraverso incentivi agli esodi e a progetti di nuova occupazione. Infine quelli che intendano riparare, mettendosi in regola con i pagamenti arretrati agli Istituti di categoria e ripianino eventuali debiti contratti, attraverso l’utilizzo delle somme percepite. Vorremmo che tutti i gruppi parlamentari si uniscano a sostegno della nostra editoria virtuosa – ha concluso Amata - e appongano la loro firma alla mozione perché non c'è colore politico quando si devono difendere posti di lavoro o promuoverne di nuovi”.