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Casagit Salute: approvato Il bilancio 2019

presidente cerrato casagit salute

La prima assemblea nazionale di Casagit Salute - Società Nazionale di Mutuo Soccorso, ha approvato il bilancio 2019, l’ultimo della vecchia Casagit “prima edizione”, con un attivo di 178 mila euro. Oltre al bilancio 2019, l’assemblea ha approvato anche la relazione sulla gestione degli amministratori e la proroga al 31 dicembre 2020 della norma transitoria per gestire iscrizioni ed erogazione delle prestazioni secondo la normativa precedente alla trasformazione di Casagit da Cassa in Mutua.

“Il 2020 è un anno fondamentale per delineare le nuove strategie, anche se i primi mesi sono stati segnati dalla pandemia. Abbiamo dovuto rallentare il cammino, ma le energie restano concentrate sull'obiettivo di rendere concreta la trasformazione: stiamo costruendo un piano di adesione alla Mutua competitivo e attrattivo, da portare sul mercato in autunno”, ha sottolineato Daniele Cerrato, presidente Casagit Salute.“Continuiamo a cercare opportunità all'esterno per portarle dentro, per avere quelle sicurezze che il nostro mondo non è più in grado di assicurarci per il futuro. Ma per entrare nel mercato della salute e interpretarlo nella maniera più corretta dovremo definire il modello di offerta, il modello commerciale e il modello organizzativo della "nuova" Casagit. Questo primo anno da Mutua sarà anche il nostro biglietto da visita per il futuro”, ha ribadito Cerrato.

Durante l’assemblea sono stati sottolineati alcuni elementi: la diminuzione del numero di professionisti contrattualizzati (-213 nel 2019, erano stati -146 l’anno precedente) e per la prima volta, diminuisce anche il numero di pensionati Inpgi (-25 unità).

 

“Questo primo anno di vita è stato finora condizionato pesantemente dal Coronavirus. Non è stato nemmeno possibile presentare il bilancio preventivo 2020, a causa dell’impatto ancora in via di quantificazione dell’emergenza Covid”, ha commentato il direttore generale Francesco Matteoli. “La pandemia ci ha imposto di modificare rapidamente il nostro modello organizzativo, in una logica di servizio, maggiore qualità e vicinanza nei confronti dei nostri associati. La struttura ha lavorato per garantire sempre e comunque le attività, nel rispetto dei provvedimenti governativi e della sicurezza di tutti. Un’esperienza e una sfida complessa, ma che intendiamo mettere a frutto per il domani e per i futuri nuovi soci”, ha concluso Matteoli.