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Teatro Stabile: Ufficio stampa senza regole. La protesta di Assostampa Catania

 Il Teatro Stabile di Catania affiderà il servizio di ufficio stampa senza indire un concorso ma tramite un bando pubblico prevedendo un rapporto di lavoro atipico, ossia come prestazione professionale a fattura, invece che normarlo con il contratto nazionale giornalistico.

E questo calpestando i diritti di una collega alla quale, dopo 21 anni di lavoro nello stesso ente, non solo è stata negata la dovuta assunzione maturata per legge in questo periodo ma anche il rinnovo della collaborazione con il contratto atipico fino ad allora, ingiustamente, applicato.

Teatro stabile di Catania 2L’Ente Teatro Stabile di Catania, come previsto dalla legge e come da anni chiedere il sindacato dei giornalisti, dovrebbe invece indire un pubblico concorso per addetto stampa come previsto dalla Legge 150 del 2000, che viene così colpevolmente ignorata.

A quanto si apprende, nel bando approvato dal Cda per il futuro ufficio stampa, presidente e Cda dello Stabile – che è sì un ente privato ma sostenuto da soci pubblici – verrebbe inoltre previsto un compenso non il linea con il contratto e con le tariffe dell’Ordine. Vorremmo sapere se gli stessi drastici tagli, oltre che il primario servizio di informazione e comunicazione del teatro che verrà così svilito, riguarderanno anche le parti protagonistiche o le regie delle produzioni teatrali.

Nella speranza che i vertici dell’Ente vogliano doverosamente continuare a garantire la visibilità nazionale e internazionale degna dei trascorsi gloriosi del Teatro Stabile di Catania, il Sindacato indica come unica e sola soluzione possibile rispettosa delle leggi, la strada maestra dei concorsi pubblici. Concorsi che riconoscano le competenze e le esperienze maturate nella diffusione dell’attività dello Stabile e che potranno garantire non solo un'alta professionalità ma anche un'assoluta - e non aggirabile con altre formule - trasparenza.

In quest'ottica, che riguarda non solo Catania ma l’intero patrimonio culturale italiano, il sindacato è disponibile a offrire al presidente Carlo Saggio e al Cda totale collaborazione per illustrare le normative specifiche del nostro ordinamento della professione giornalistica.

Alla collega, intanto, esprimiamo la solidarietà del Sindacato e a lei - come a tutti i colleghi impegnati in vertenze che riguardano gli uffici stampa degli enti pubblici e della pubblica amministrazione - continueremo a garantire la doverosa assistenza dell’ufficio legale del sindacato.

Orazio Aleppo
Segretario Assostampa Catania

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