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Collaboratori “La Sicilia”: interrogazione parlamentare al premier Conte

L’onorevole Michele Anzaldi, deputato nazionale della XVIII circoscrizione, ha presentato un’interrogazione parlamentare, dove chiede chiarimenti e risposte al presidente del Consiglio Conte, riguardo la difficile posizione lavorativa dei collaboratori del quotidiano “La Sicilia”, ormai da mesi senza stipendio, che hanno deciso di sospendere la collaborazione con la testata siciliana nella settimana del 1° al 7 giugno. Di seguito il testo dell'interrogazione.

“I collaboratori della provincia di Catania del quotidiano La Sicilia hanno annunciato di voler sospendere la propria collaborazione con la testata nella settimana dal 1° al 7 giugno a seguito delle mancate risposte da parte dell’Amministrazione straordinaria in merito ai mancati pagamenti degli anni passati né riguardo alle garanzie sulle collaborazioni più recenti”, sottolinea l’on. Anzaldi nella premessa della sua interrogazione. “Si tratta di una situazione ritenuta ormai insopportabile che pregiudica la stessa credibilità della testata e la qualità della informazione. Già da tempo parecchi corrispondenti hanno interrotto il rapporto di collaborazione o ridotto drasticamente l’attività proprio per i mancati pagamenti e chi lo ha continuato a fare, lo ha fatto per senso di responsabilità per i lettori.
L’auspicio dei corrispondenti dal territorio della testata è che la protesta possa servire a intraprendere un dialogo con l’amministrazione straordinaria del giornale e che possano essere finalmente prese in considerazione anche le loro richieste”.
“Il governo”, afferma Anzaldi, “nel corso di questi mesi ha dimenticato la questione che investe due dei principali quotidiani del Mezzogiorno come appunto La Sicilia e La Gazzetta del Mezzogiorno”.

“Si chiede di sapere se il governo risulti ora essere a conoscenza di questa ulteriore forma di protesta posta in essere dai collaboratori de La Sicilia e quali iniziative intenda assumere in merito al fine di convocare con urgenza un tavolo di confronto con i Commissari straordinari e con i sindacati dei giornalisti per assicurare i loro diritti e garantire ai lettori la presenza di una informazione libera e di qualità”.