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Convention M5S, insulti, spintoni e minacce ai giornalisti: "Intollerabile deriva a carico della libertà di stampa"

Convention M5S, insulti, spintoni e minacce ai giornalisti: "Intollerabile deriva a carico della libertà di stampa"

alberto cicero 150x150«Il "dalli al giornalista" è risuonato ancora, stavolta a Palermo, in occasione della convention del Movimento Cinque Stelle dove stamattina giornalisti e cameraman hanno avuto riservato un trattamento a base di insulti, spintoni e minacce. Non è la prima volta, purtroppo», afferma il segretario regionale Assostampa Alberto Cicero. «E temiamo che non sarà l’ultima. A dimostrazione che l'inaccettabile esasperazione del dibattito politico in corso da anni in Italia tocca tutti. Anche e soprattutto chi - per lavoro e quindi per dovere - ha il compito di informare raccontando i fatti».

«Si può non essere d’accordo con chi scrive - prosegue Alberto Cicero - ma questo in un Paese civile non autorizza a delegittimare, denigrandola, una intera categoria. In questa attività il Movimento 5 Stelle, purtroppo, si distingue per continuità ma proprio in questa ennesima occasione va detto che episodi del genere - a carico di tutte le forze politiche - si diffondono pericolosamente - e la Sicilia può contare molti episodi anche recenti - dai contesti più piccoli ai palcoscenici più affollati».
«E' una intollerabile deriva a carico della libertà di stampa nonostante i tanti autorevoli appelli (ultimo quello pochi giorni fa di Papa Francesco) che dovrebbero fare riflettere sul valore insostituibile dell’informazione in una società globale dove la conoscenza è base per avere capacità e indipendenza di giudizio. - conclude Cicero - Le successive prese di posizione dei gruppi parlamentari del M5S che garantiscono una scelta di fondo di non fomentare l’odio, confortano un pò ma di certo non attenuano la necessità urgente di riportare il rapporto tra politica e stampa su un terreno più civile basato sul rispetto».
 
(ANSA) - PALERMO, 25 SET - «Esprimiamo vicinanza ai colleghi che in questi giorni, nel corso del raduno nazionale del Movimento Cinque Stelle, hanno subito duri attacchi da esponenti e attivisti. A Palermo abbiamo registrato un clima da rissa con insulti, aggressioni e spintoni ai giornalisti che 'pretendevanò di fare il loro lavoro, ponendo delle domande ai rappresentanti più in vista del M5S».
Lo afferma in una nota l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. "Un episodio - prosegue la nota - che ci preoccupa e che ricorda gli ultras degli stadi e lo squadrismo degli anni Settanta. Ci rivolgiamo ai dirigenti del Movimento, che dicono di voler governare l’Italia e intanto sembrano non riuscire a governare la loro piazza: la democrazia, fatto salvo il sacrosanto diritto di critica, che vale anche nei confronti dei giornalisti, impone il rispetto del lavoro altrui, specialmente di chi informa e di chi contribuisce così alla salvaguardia dei principi democratici di questo Paese».
L’Ordine stigmatizza poi il comportamento di una consigliera comunale del Pd di Siracusa che nel corso di una conferenza stampa ha attaccato due colleghi dal punto di vista personale e professionale. (ANSA).
 
(ANSA) - ROMA, 25 SET - «Insulti, intimidazioni e in qualche caso anche aggressione fisica. Ancora una volta operatori e giornalisti sono finiti nel mirino di presunti attivisti del Movimento5Stelle». Lo denunciano Fnsi e Usigrai, che sottolineano: «Si tratta di atteggiamenti intolleranti ed intollerabili che vanno respinti da qualsiasi parte provengano, e per i quali non può esistere giustificazione alcuna». Oggi come ieri, prosegue la nota congiunta di Fnsi e Usigrai, "il diritto alla critica non può essere confuso con il non diritto all’aggressione verbale e non solo. Le forze dell’ordine devono garantire ai cronisti di fare il proprio lavoro. Ma auspichiamo un intervento anche del vertici del Movimento affinché isolino i violenti». (ANSA).

(ANSA) - PALERMO, 25 SET - «Le parole del leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo che ha definito i giornalisti 'feticistì non fanno altro che fomentare l’odio da parte di presunti simpatizzanti pentastellati. E’ in questo contesto che oggi si sono verificati episodi inqualificabili nei confronti di rappresentanti dell’informazione, accreditati dallo stesso Movimento per seguire la kermesse 'Italia 5 Stellè, che ha ha avuto luogo sul prato del Foro Italico». E’ quanto sostiene il gruppo siciliano dell’Unci che esprime «solidarietà ai giornalisti, ai fotografi e ai cine-operatori tv che sono stati oggetto di insulti, aggressioni verbali e spintoni». «Ne ha fatto le spese anche il presidente regionale dell’Unci Sicilia, Andrea Tuttoilmondo, che stava seguendo per conto della sua redazione gli interventi in programma», sottolinea l’Unci siciliano.
«Non sono stati gli attivisti del M5S a causare le aggressioni e ad insultarci - ha dichiarato Tuttoilmondo - ma persone che hanno partecipato all’evento e che hanno visto nei giornalisti come una sorta di obiettivo da ricoprire di parole offensive. Le offese, le critiche e gli insulti di oggi nulla hanno a che vedere con il lavoro svolto, e non sono in alcun modo direttamente collegabili a quanti si sono spesi in queste settimane per organizzare la kermesse. Ma sono soltanto il frutto di un clima di tensione ingiustificato e al quale va posto rimedio al più presto, nel rispetto reciproco delle parti».
«Ciò che è accaduto a Palermo - ha detto il Vice-Presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales - è un episodio che ci preoccupa anche perché non è la prima volta che, nel corso di convention politiche, sono i giornalisti il primo obiettivo di aderenti, simpatizzanti o semplici partecipanti. Una delle colpe va attribuita ad alcuni esponenti politici che attaccano i giornalisti, generalizzando, e con ciò innescano risentimenti che sfociano in aggressioni ed insulti come quelli che si sono verificati a Palermo. Chiediamo ai servizi d’ordine delle varie organizzazioni politiche e alle forze dell’ordine di vigilare affinché situazioni del genere non abbiano più a ripetersi». (ANSA).

Basta aggressioni: ora li denunciamo
L’Ordine nazionale dei giornalisti ha dato mandato all’avvocato  Nino Caleca perché si metta a disposizione dei colleghi che intendono perseguire i responsabili delle aggressioni fisiche e verbali avvenute ieri a Palermo durante la manifestazione del Movimento 5 stelle.
http://www.odg.it/content/basta-aggressioni-ora-li-denunciamo
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