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Tondo dedica il Premio cronista dell'anno ai giornalisti uccisi a Gaza. Tutte le motivazioni dei vincitori e le foto della cerimonia al Glam hotel

Una serata di festa, ma anche di impegno e di riflessioni sul mestiere del cronista e del giornalista. La cerimonia di consegna delle targhe del Premio cronista, 2026 ospitata nella Oasi dell’hotel Glam di Mondello, ha accolto gli appelli e le denunce sullo stato della professione che come ha ricordato alla fine la segretaria generale dell’FNSI Alessandra Costante che ha consegnato il premio a Lorenzo Tondo, aspetta da dieci anni il rinnovo del contratto di lavoro.
E Lorenzo Tondo nel ritirare la targa del Premio cronista dell’anno 2026 ha voluto dedicare il riconoscimento a tutti i giornalisti uccisi a Gaza: “Mi sento di doverlo dedicare a loro che ci hanno raccontato una guerra alla quale noi non abbiamo potuto assistere, e che hanno pagato con la vita il dovere di essere presenti sui posti in cui avvengono le cose”. Tondo corrispondente del quotidiano britannico Guardian nel Sud Europa ha chiuso la manifestazione che è stata presentata da Riccardo Arena e Giovanna Cirino. Poco prima la consegna del premio alla carriera a Nino Rizzo Nervo, direttore della Gazzetta del Sud, premiato dal segretario aggiunto della FNSI Claudio Silvestri
Prima della chiusura con la consegna dei due riconoscimenti più prestigiosi, una lunga serie di Targhe intitolate ai maestri del giornalismo siciliano, i premi speciali assegnati dalla giuria, e inoltre per la prima volta i riconoscimenti ai colleghi che sono impegnati nell’organizzazione e nello sviluppo dei Circoli della stampa in quasi tutte le province dell’isola che sono stati consegnati dalla presidente del Circolo di Palermo Egle Palazzolo. Quindi, la premiazione dei tre colleghi che hanno vinto il concorso con i premi in denaro: Michela Iaccarino, Rosaura Bonfardino e Jerry Italia.
Momento particolarmente intenso è stata la consegna delle pergamene alla memoria ai familiari dei colleghi scomparsi nell’ultimo anno. Quindi ha alleggerito le emozioni una siparietto con Mario Azzolini a cui è stata consegnata dalla presidente del Consiglio di Assostampa Tiziana Tavella, la tessera numero 0000 che segna il rientro nell’Associazione siciliana della stampa dopo oltre vent’anni.
Applausi e forti emozioni per tutti i premiati, ma anche per il pubblico presente che poi in gran parte ha partecipato alla cena alla quale hanno collaborato come in tutti gli eventi del Circolo della stampa le Donne del vino presenti con una delegazione alla manifestazione con Irene Taormina, Gaia Romano e Sonia Picciurro. Una conferma dell'intesa con la sezione siciliana della Associazione presieduta da Flora Mondello che è succeduta a Roberta Urso divenuta delegata nazionale. Così come l'ospitalità del Glam hotel ribadisce la collaborazione con il gruppo Far hotels che più volte ha offerto le location per i Circoli della stampa.
Anche quest’anno, la manifestazione organizzata dal Gruppo cronisti siciliani con il sostegno di Assostampa e con la collaborazione dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia ha segnato un momento importante di convivialità ma anche di forte denuncia delle condizioni dell’informazione e soprattutto dello stato di precarietà che è stato sottolineato da alcuni dei premiati che svolgono questo lavoro con continuità e professionalità, nonostante la loro condizione contrattuale.
Ecco di seguito tutti i premi consegnati e le motivazioni per ciascuna delle targhe assegnate dalle due giurie.
La giuria dei premi in denaro era costituita da Giuseppe Rizzuto segretario regionale Assostampa Sicilia, Claudia Brunetto, segretaria del Gruppo cronisti siciliani ed Concetto Mannisi, presidente dell’Ordine dei giornalisti Di Sicilia. Le targhe dei maestri e giornalismo e gli altri premi sono stati invece assegnati da una seconda giuria composta da Roberto Leone, vice segretario regionale vicario di Assostampa Sicilia, Tiziana Tavella, presidente del consiglio regionale Assostampa Sicilia, Francesca Aglieri Rinella vice segretaria regionale del Gruppo cronisti siciliani, Claudia Mirto presidente del Gruppo Giornalisti pensionati siciliani e Franco Nuccio consigliere regionale dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia.
Targhe speciali
MASSIMO PULLARA
Rispetto ed essenzialità nel racconto dei fatti lo rendono padrone del racconto televisivo. Cardini che utilizza non soltanto quotidianamente sul campo, ma anche per portare la buona informazione sotto forma di approfondimento ed opinione sui social.
Capace di superare le difficoltà di un mestiere sempre più avaro di soddisfazioni, non ha mai perso di vista le ragioni per restare con dedizione accanto ai colleghi meritandone la fiducia e l’affetto.
MARINA PUPELLA
Andare dove altri non riescono ad arrivare, raccontare quello che tanti non vogliono vedere. Superare le barriere e le difficoltà che un freelance trova amplificate nelle zone di guerra. Un esempio di amore per il giornalismo.
BIANCA GIAMMANCO
Dalla scrittura, agile e veloce, per ricostruire un recente passato criminale, all’impatto con la cronaca e la tv in diretta. Esempio di giovane ma già solida giornalista che sa passare da un mezzo all’altro.
CARMELO MAIORCA
Un riconoscimento alla resistenza e alla volontà: informare con gusto e ironia mantenendo fedeltà anche alla carta. Da quarant’anni l’isola dei cani ci riesce a Siracusa.
Targhe Circolo della stampa
Per aver avviato e organizzato nelle loro provincie gli incontri che hanno ridato centralità al ruolo di intellettuale del giornalista collegandolo con le realtà sociali, economiche e politiche del loro territorio: Simona Arena (Messina), Prospero Dente (Siracusa), Paolo Di Marco (Enna) Marilisa Della Monica (Agrigento) e Mariza D'Anna (Trapani).
Targhe dei maestri del giornalismo siciliano
SALVO PALAZZOLO - Inchieste- targa Maria Grazia Cutuli
Il suo lavoro di inchiesta contribuisce attivamente e coraggiosamente alla presa di coscienza nella società facendosi testimone di scomode verità che non possono essere taciute, come quella del ritorno dei boss a Palermo, denunciando il pericolo che possano tornare a guidare Cosa Nostra. Lo scorso febbraio, dopo avere raccontato il concerto di un cantante neomelodico in una sala Bingo Snai nella periferia della città con in prima fila, due boss già condannati in appello, è stato disposto il rafforzamento della tutela e scorta. Le sue inchieste rappresentano tutto quello che la malavita non vuole leggere, per questo sono tutto quello che bisogna stampare ogni giorno.
IGNAZIO MARCHESE- Cronaca nera - targa Aurelio Bruno
Ha scritto nei giorni scorsi un collega sui social: “dove c’è una notizia c’è Ignazio Marchese”. Ed è proprio in questa frase che si racchiude la cifra umana e professionale di un giornalista che da anni segue la cronaca di Palermo e non solo, raccogliendo l’eredità di grandi cronisti che in passato hanno consumato la suola delle scarpe per essere sempre sul posto dove avviene il fatto e per raccontarlo ai lettori.
In quest’ultimo anno Marchese ha seguito in particolare le vicende legate alle intimidazioni da parte del racket delle estorsioni a Palermo nella zona che va da San Lorenzo allo Zen, da Tommaso Natale a Sferracavallo, con il ritorno in auge di grandi boss mafiosi.
CONCETTA RIZZO - Cronaca giudiziaria - targa Gianni Lo Monaco
Nell’ultimo anno Concetta Rizzo ha seguito importanti inchieste giudiziarie, come quella sull’ex presidente della Regione Totò Cuffaro o quella sull’ex assessore regionale Roberto Di Mauro, rivelando dettagli e retroscena su queste indagini che da Agrigento sono rimbalzate sulle cronache nazionale. Infine ha curato anche una serie di servizi sullo spaccio di droga a Palma di Montechiaro che hanno anticipato di qualche mese un’operazione delle forze dell’ordine con numerosi arresti. Un esempio di come il lavoro d’inchiesta del cronista possa, in alcuni casi, essere d’aiuto e da stimolo anche per la magistratura
SILVIO SCHEMBRI - Televisione - targa Natale Bruno
Ha iniziato dalle colonne del Gds, passando per Agrigento notizie per approdare poi a “Le Iene”, “Non è l’arena”,Farwest. Senso della notizia, voglia di entrare dentro ai fatti, coraggio, segnano il suo percorso professionale: per “Lo Stato delle cose”, a Malta ha incontrato un testimone che ha confermato che Totò Riina, il capo dei capi di Cosa nostra, ha trascorso gli anni della sua latitanza sull’isola. Una carriera già importante, sempre in prima linea, nonostante le incertezze di non avere ancora la stabilità di un contratto a tempo indeterminato, che dimostra come la libertà di stampa cammini sulle gambe dei giornalisti freelance.
NOEMI LA BARBERA - Web
Condividere e integrare i linguaggi: le immagini e le parole. Esplorare il campo del web per riuscire a realizzare un’informazione che rispetti i canoni del giornalismo e nello stesso tempo possa saziare la voglia di velocità e di colori. Noemi La Barbera negli ultimi anni ha seguito questa strada con successo e si è conquistata un ruolo credibile.
SEBASTIANO CASPANELLO - Cronaca bianca - targa Marina Pino
Cronista di bianca della "Gazzetta del Sud", da un ventennio copre l'informazione politica in una realtà complessa e non facile da raccontare come quella di Messina, distinguendosi per la capacità di lettura e l'acume delle sue analisi. Dalle colonne del quotidiano messinese ricostruisce e spiega la politica in maniera chiara e onesta, scevra da qualsiasi condizionamento o "simpatia", fornendo uno strumento indispensabile per capire ciò che accade anche nelle vicende più intricate.
SALVO RICCO Economia - targa Angelo Meli
Interpreta da anni i dati e le tendenze dell’economia siciliana. Un’evoluzione continua in un periodo complicato e sempre più difficile da comprendere. Salvo Ricco è riuscito a essere da tramite di queste nuove realtà e con la sua esperienza, è diventato un punto di riferimento per l’informazione.
SIMONETTA TROVATO - Cultura e spettacoli
Puntuale, attenta e rigorosa. Ci ha raccontato cronaca, incontri ravvicinati, dialoghi e panorama dell'arte contemporanea con passione autentica e curiosità. Dai Beatles a Rosa Balistreri, da Tornatore a Rori Quattrocchi ... e ancora e ancora.
ALESSANDRO FUCARINI - Fotografia - targa Letizia Battaglia
Per avere documentato la cronaca di Palermo con costanza, precisione e rispetto. Dalle pagine più dure segnate dalla violenza mafiosa ai cambiamenti della città, ha costruito un racconto fatto di immagini essenziali e mai invadenti. Sempre sul posto, sempre al servizio della notizia.
Pergamene alla memoria
Nonuccio Anselmo
Peppino Gulletta
Corrado Maiorca
Piero Melati
Alberto Stabile
Giancarlo Mirone
Alberto Cicero
Concorso a premi
Prima classificata (1000 euro) : Michela Iaccarino
Ha saputo raccontare con delicatezza estrema, ma anche con grande realismo, gli orrori della guerra in Bosnia ed Erzegovina. Lo ha fatto attraverso gli
occhi e le parole dei bambini di ieri, divenuti oggi uomini in cerca di riscatto.
Seconda classificata (500) euro: Rosaura Bonfardino
Un dossier sul delicato e complesso fenomeno delle madri bambine che a Palermo registra un record. Volti, storie di fragilità, ma anche di coraggio che Rosaura Bonfardino ha saputo intercettare con grande sensibilità dando risalto al prezioso ruolo dei consultori sempre troppo pochi.
Terzo classificato (300 euro) Jerry Italia
Dalla marginalità al riscatto umano e sociale. È la storia dell’associazione “New Life” di Catania, formata da una ventina di giovani migranti africani, che hanno deciso di aiutare gli “invisibili” come loro offrendo accoglienza e assistenza. Il video di Jerry Italia, non solo ha centrato perfettamente il tema del bando di quest’anno, ma restituisce dignità e speranza a uno spaccato sociale spesso condannato alla disperazione.
MARIO AZZOLINI, il ritorno: tessera n.0000
Dopo 20 anni, Mario Azzolini riprende la tessera di Assostampa Sicilia e torna nella sua casa naturale, quella del sindacato unitario dei giornalisti. Una scelta che è maturata negli ultimi anni, con la sempre più frequente partecipazione ai Circoli della stampa in cui ha fatto sentire il suo intervento, in moltissime occasioni. Il suo ritorno segna un momento importante di unità ritrovata e di voglia di partecipazione.
Nino Rizzo Nervo - premio alla carriera- targa Mauro De Mauro
Per una vita interamente dedicata al giornalismo e al servizio dell’informazione, esercitati con autorevolezza, indipendenza intellettuale e profondo senso delle istituzioni. Testimone attento dei cambiamenti della società italiana e protagonista di alcune delle più significative stagioni del giornalismo nazionale, ha saputo coniugare il rigore della cronaca con una visione alta della professione, contribuendo in modo determinante alla crescita culturale e civile del Paese.
Lorenzo Tondo - Cronista dell'anno - targa Nicola Volpes
Stare dentro la notizia, che sia la cronaca cittadina come ha fatto per anni, oppure i conflitti internazionali che sono riesplosi purtroppo sia in Europa che in Medio Oriente. Lorenzo Tondo è stato in prima linea a raccontare ed ha superato il lavoro del cronista e dell’inviato, realizzando nel 2026 anche una sintesi ragionata con la pubblicazione di Trame di guerra un libro che va dall’Ucraina alla Palestina, rimanendo ancorato al rigore del giornalista.
Il servizio fotografico è a cura di Mike Palazzotto
Nella galleria in basso le immagini più significative della serata del Premio cronista 2026 al Glam hotel di Mondello





































