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"Comunicare per raccontare": la sfida dell'Anci negli Enti locali. Assostampa: "Serve la professionalità dei giornalisti"

"Comunicare per raccontare": la sfida dell'Anci negli Enti locali. Assostampa: "Serve la professionalità dei giornalisti"

La Sala Pio La Torre dell’Assemblea Regionale Siciliana ha ospitato oggi, 25 febbraio, il convegno “Comunicare per raccontare. Nuove sfide per gli enti locali”. L'evento promosso da ANCI Sicilia in collaborazione con UNA (Aziende della Comunicazione Unite) e con il patrocinio del Comune di Palermo, era rivolto ad addetti stampa, responsabili della comunicazione, operatori dei social media, funzionari e dirigenti degli uffici gare e affidamenti, oltre che ad amministratori locali interessati a rafforzare l’efficacia della comunicazione istituzionale. L'evento che ha esplorato il binomio inscindibile tra azione amministrativa e strategia comunicativa, è servito a presentare anche il “Libro verde UNA gare pubbliche nella comunicazione”, un documento operativo volto a sciogliere i nodi critici negli affidamenti pubblici e a migliorare il dialogo tra PA e sistema dell'informazione. Per Assostampa era presente Marina Mancini, giornalista pubblica del Servizio Informazione e Comunicazione del Comune di Bagheria e componente della giunta di Assostampa Sicilia, nonché della giunta nazionale del GUS Gruppo Uffici stampa di FNSI.

mancini.anci1Mancini ha ribadito con forza la necessità di professionalizzare l'informazione istituzionale, richiedendo un impegno formale ad ANCI Sicilia a confrontarsi sul protocollo nazionale ANCI-FNSI per una applicazione corretta anche in Sicilia. L'obiettivo è sostenere la diffusione degli uffici stampa in tutte le amministrazioni locali, garantendo cittadini informati attraverso canali certificati. Mancini ha inoltre annunciato da parte dell'Assostampa e del GUS Sicilia di cui è vicepresidente, l'impegno a presentazione il protocollo siglato dalla segretaria FNSI Alessandra Costante e dal presidente ANCI nazionale Gaetano Manfredi e la Carta degli Stati Generali del giornalismo degli uffici stampa che si auspica possano essere utili strumenti per la tutela della professionalità giornalistica nel settore pubblico e la diffusione della necessità di una corretta informazione da parte dei professionisti del settore. Il convegno, moderato dal giornalista Antonio Giordano, è stato aperto dai saluti del presidente ANCI Sicilia, Paolo Amenta e dal segretario generale ANCI Sicilia Mario Emanuele Alvano, preceduti dal presidente dell'ARS Gaetano Galvagnoanci.galvagno che ha sottolineato come la percezione dell'operato pubblico dipenda oggi dal "come" si comunica: “Se un'azione non diventa notizia, rischia di essere invisibile agli occhi della collettività. Una giornata del genere può essere utile anche per chi fa politica per apprendere quali sono e come devono essere usati i nuovi strumenti della comunicazione”.

Il presidente Anci Amenta ha ribadito: “Dobbiamo capire come declinare nei territori un sistema organizzativo. Ormai è chiaro che si vive di comunicazione, si devono declinare i messaggi ai cittadini attraverso la comunicazione” Anche Giampiero Cannella, vicesindaco del Comune di Palermo ha evidenziato che la comunicazione non è più un accessorio, ma un elemento fondante, citando l'impatto economico e turistico di grandi eventi come il 400° Festino di Santa Rosalia. “La comunicazione è fondamentale per gli enti locali, non soltanto perché contribuisce a raccontare l’attività politico-amministrativa che un sindaco o comunque un amministratore svolge sul territorio, ma anche per creare quel rapporto più diretto con il cittadino”.

Il professor Marcantonio Ruisi, delegato del rettore alla promozione di startup innovative e spin-off dell’Università degli Studi di Palermo, ha portato l'esperienza di UniPA, paragonabile per numeri a un grande Comune, evidenziando il ruolo della rete 5G e del digitale nella gestione della comunità. Il presidente UNA Davide Arduini ha illustrato il Libro Verde, sottolineando l'importanza di superare le debolezze della PA nel concepire gare e affidamenti, trasformando la comunicazione in una leva di trasparenza e concorrenza. Dall'area marketing di ANCI, Rossella Sucato ha acceso i riflettori sulla necessità di comunicare meglio il patrimonio diffuso nei 391 comuni siciliani, contrastando l'overtourism attraverso la creazione di reti tra musei e biblioteche. Gli esperti Andrea Cornelli e Massimo Romano hanno infine concluso i lavori soffermandosi sull'aspetto tecnico: definire standard minimi di comunicazione e capitolati chiari per rendere l'azione pubblica comprensibile e accessibile. Il messaggio che è emerso dal convengo Anci è chiaro: la comunicazione istituzionale, supportata da giornalisti professionisti e strumenti digitali adeguati, è oggi la principale garanzia di trasparenza e partecipazione democratica per il cittadino.

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