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Assalto a la Stampa: tutti i cdr siciliani in campo: "Grave episodio di violenza, siamo al fianco dei colleghi"
Tutti i campo i comitati di redazione delle testate siciliane contro l'assalto alla redazione de La Stampa di alcuni partecipanti al corteo proPal a Torino. Ferma condanna e solidarietà ai colleghi nei comunicati che riportiamo di seguito.
Cdr Giornale di Sicilia
Il Comitato di redazione del Giornale di Sicilia condanna "il grave episodio avvenuto alla redazione de La Stampa di Torino, dove un gruppo di manifestanti pro-Palestina ha fatto irruzione nei locali mentre la redazione era vuota per lo sciopero proclamato nell'ambito della vertenza sul rinnovo del contratto giornalistico. Un'azione che rappresenta una forma di pressione inaccettabile nei confronti di chi esercita il proprio lavoro e il proprio diritto di sciopero".
"Atti di questo tipo - dice il Cdr - non hanno alcuna giustificazione e costituiscono un attacco diretto alla libertà di stampa e alla serenità necessaria per garantire un'informazione libera, indipendente e plurale. Colpire una redazione significa mettere in discussione il diritto dei cittadini a essere informati e il ruolo fondamentale che l'informazione riveste in una società democratica. Alle colleghe e ai colleghi de La Stampa esprimiamo la nostra vicinanza totale e incondizionata. Il Giornale di Sicilia è al vostro fianco nel respingere ogni forma di intimidazione e violenza contro chi ogni giorno lavora per raccontare i fatti".
Cdr Gazzetta del Sud
Il Comitato di redazione della Gazzetta del Sud esprime la più ferma condanna per il grave episodio verificatosi nella redazione de La Stampa di Torino, dove un gruppo di manifestanti pro-Palestina ha fatto irruzione nei locali approfittando dell'assenza dei giornalisti impegnati nella giornata di sciopero indetta per la vertenza sul rinnovo del contratto nazionale. "Si tratta di un gesto di pressione totalmente inaccettabile nei confronti di chi esercita il proprio lavoro e il proprio diritto costituzionale di scioperare. Atti del genere - sottolinea il Cdr - sono privi di qualunque giustificazione e rappresentano un attacco diretto alla libertà di stampa, oltre che alla sicurezza e alla serenità indispensabili per garantire un'informazione libera, indipendente e plurale. Colpire una redazione significa mettere in discussione il diritto dei cittadini a essere correttamente informati e minare uno dei pilastri della democrazia. Alle colleghe e ai colleghi de La Stampa va la nostra solidarietà piena e incondizionata". "La Gazzetta del Sud - conclude il Cdr - è al vostro fianco nel respingere ogni forma di intimidazione, pressione o violenza contro chi, ogni giorno, lavora per raccontare i fatti con responsabilità e professionalità".
Cdr La Sicilia
Il Comitato di redazione de La Sicilia "condanna il grave episodio avvenuto nella redazione del quotidiano La Stampa di Torino, dove alcuni manifestanti pro Palestina hanno fatto irruzione nel giorno dello sciopero per il rinnovo del contratto giornalistico". "S'è trattato - aggiunge il Cdr del quotidiano siciliano - di una forma di pressione inaccettabile nei confronti di chi esercita il proprio diritto. Atti di questo genere non possono essere giustificati e costituiscono un attacco diretto alla libertà di stampa e a un'informazione libera, indipendente e plurale. Quando si prende di mira una redazione si mette in discussione il diritto dei cittadini a essere informati. A tutte le colleghe e i colleghi de La Stampa - conclude la nota - il Cdr de La Sicilia e l'intera redazione esprimono vicinanza totale e incondizionata".
Cdr Tgr Rai Sicilia
"Quanto accaduto ieri a Torino, nella redazione de La Stampa, è un attacco intimidatorio verso i giornalisti e la libertà dell'informazione". Così il Comitato di redazione della Rai Tgr Sicilia, che esprime la propria "vicinanza e solidarietà alle colleghe e ai colleghi che ieri hanno subito la violenta irruzione nel proprio posto di lavoro".
"Un grave episodio - continua il Cdr - che si aggiunge alle numerose aggressioni e intimidazioni che sempre più spesso colpiscono i giornalisti, in un clima di costante delegittimazione della professione. Preoccupa soprattutto che gli assalitori abbiamo potuto staccarsi dal corteo, dirigersi verso la sede del quotidiano ed entrare all'interno della redazione senza essere ostacolati e fermati dalle forze dell'ordine o dai vigilantes".









