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"Lo stupro" di Franca Rame tra le donne del Pagliarelli: "Lacrime e abbracci, emozioni uniche"
Alla fine erano tutte commosse, scosse di un’emozione forte e unica, quella che aveva appena regalato loro Gilberta Crispino con il monologo di Franca Rame "Lo stupro". Lacrime e abbracci con l’attrice e con la regista Donatella Massimilla che hanno portato davanti al 50 delle detenute della sezione femminile del carcere Pagliarelli lo spettacolo scritto da Franca Rame che racconta la violenza subita è rivelata solo molti anni dopo dall’attrice milanese. Grazie al Garante dei detenuti, Pino Apprendi, in collaborazione con l’Associazione siciliana della stampa e la disponibilità del presidente della sezione del tribunale di sorveglianza Nicola Mazzamuto, della direttrice del carcere Luisa Malato e del direttore della polizia penitenziaria Giuseppe Rizzo è stato possibile mettere in campo un momento unico di partecipazione dietro le sbarre.
Un’esperienza vissuta profondamente dalle donne che hanno assistito alla lettura del testo introdotto da Donatella Massimilla e alla recitazione forte e coinvolgente di Gilberta Crispino che hanno portato ancora una volta a Palermo l'esperienza della casa Museo Alda Merini di Milano. Un ponte hanno sottolineato che ci unisce anche perché Alda e Rosa Balistreri, nate entrambe il 21 marzo, primo giorno di primavera e oggi dedicato alla poesia. Alla fine, un momento di leggerezza infatti è stato regalato con l’interpretazione gioiosa di un brano di Rosa Balistreri alle quali si sono associate le detenute. Un’esperienza da ripetere hanno detto i vertici del carcere palermitano anche loro coinvolti nei momenti di grande commozione che ha suscitato la rappresentazione della violenza che Franca Rame ha voluto consegnare alla memoria collettiva, sottolineandolo in una lettera che chiude lo spettacolo.









