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"Tra precariato e tabú: la salute mentale nel lavoro giornalistico. Il soccorso degli strumenti di welfare"

"Tra precariato e tabú: la salute mentale nel lavoro giornalistico. Il soccorso degli strumenti di welfare"

Una rete attiva all'interno alla categoria per prendere in carico il bisogno di salute e benessere anche mentale, fatta da sindacato con la Commissione Lavoro autonomo nazionale Clan-Fnsi, Casagit, Inpgi e specialisti medici. È stato il tema al centro dell'evento formativo "tra precariato e tabú: la salute mentale nel lavoro giornalistico. Il soccorso degli strumenti di welfare" ospitato nel salone Orlando Scarlata della sede regionale di Assostampa Palermo. Partendo dagli studi Come ti senti dedicato alla salute mentale dei giornalisti precari e curato da Irpimedia e Breaking news dell'osservatorio per la salute sui lavoro di Casagit in collaborazione con il Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi, moderati da Nino Randazzo responsabile della comunicazione dell'Asp di Palermo  si sono avvicendati gli interventi di Gianfranco Summo vicepresidente vicario di Casagit, Roberto Ginex, presidente Inpgi, Roberto Leone, vicesegretario vicario di Assostampa Sicilia, Tiziana Tavella presidente del consiglio regionale di Assostampa Sicilia e coordinatrice della Clan Fnsi  e Maurizio Montalbano, direttore del dipartimento salute mentale dell'Asp di Palermo.

"Uno degli elementi emersi nell’indagine è il senso di solitudine e frustrazione che si alimentano a vicenda, non sentirsi capiti - ha evidenziato Summo - Il primo effetto necessario messo in evidenza dallo studio, è quello di guardarsi in faccia e decidere di affrontare il problema. Non a caso il 2024, anno in cui abbiamo messo in campo lo studio Breaking news, è il periodo dell’ impennata delle richieste di rimborso delle sedute di psicoterapia. Abbiamo portato questa indagine nelle redazioni, sempre più vuote. Il lavoro del giornalista contrattualizzato diventa sempre più spesso simile a quello di chi non ha garanzie, lavora da solo, fa turni anche da 50 ore settimanali". Una situazione si è sottolineato, durante il corso, che richiede l'impegno comune a creare una rete di contenimento e sostegno dei colleghi.

Con l'appuntamento di oggi si è continuato ed implementato il percorso informativo e formativo su un tema emergente per la categoria partito da Trapani da un'idea del segretario provinciale Vito Orlando, con il sostegno della Clan Fnsi che andrà avanti nei prossimi mesi.

 

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