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Enna, Assostampa ed Omceo “una nuova alleanza tra medici e giornalisti a garanzia della buona informazione”
Un’alleanza tra medici e giornalisti è alla base di un rapporto di fiducia con e per la comunità di riferimento. Un sollecito alla realizzazione di un rapporto nuovo tra le due professionalità a garanzia della buona informazione, cogliendo l’importanza del confronto pensando ad appuntamenti periodici condivisi, che è stato manifestato come sentire comune nel corso dell’appuntamento formativo su “ informazione e sanità: l’errore medico in medicina raccontato dai media secondo le regole deontologiche per un’informazione corretta.
Il punto di vista del medico” promosso dalla sezione di Enna di Assostampa condiviso con l’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Enna che ha ospitato il corso nella sala convegni della propria sede accreditandolo, inoltre, per la sua parte di competenza. Il valore della buona informazione, dell’alleanza con i giornalisti, del rispetto dei ruoli, della necessità di un linguaggio comune, è tornato più volte come tema nel corso dell’incontro a partire dall’intervento del presidente dell’Omceo Renato Mancuso che ha introdotto la giornata di formazione. Al tavolo dei relatori Mario Rizzo dirigente medico dell’ Uo di medicina interna dell’Umberto I di Enna e giornalista pubblicista, Salvatore Zappulla direttore dell’Uo di neurologia dell’Umberto I di Enna, Tiziana Tavella presidente del consiglio regionale di Assostampa Sicilia e Nino Randazzo responsabile della comunicazione dell’Asp di Palermo.
Il corso è stato diviso in due parti, una strettamente legata all’esame dell’errore medico dal punto di vista clinico con esempi di corsia portati dall’internista Mario Rizzo ed all’esame dell’errore, supportata anche da dati sul tema e riferimenti legislativi presentati dal neurologo Salvatore Zappulla, e l’altra al ruolo dell’informazione. Ai rischi della “mala informazione” ha fatto riferimento la presidente di Assostampa Sicilia Tiziana Tavella, ricordando i limiti deontologici quando si parla di “malasanità” e ribandendo la necessità di affidare l’informazione nel campo della sanità ai professionisti, prevedendo nei luoghi nevralgici, ordini professionali, aziende sanitarie, presidi ospedalieri, gli addetti stampa con regolare inquadramento contrattuale. Proprio dell’imprescindibilitá della comunicazione in sanità affidata ai giornalisti ha parlato, partendo dalla propria esperienza sul campo Nino Randazzo, responsabile della comunicazione dell’Asp di Palermo, per portare esempi chiari di come un’informazione sana sia possibile.









