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Assostampa e FNSI a Bagheria per il Festival DataPolis: "La sfida del giornalismo nell'era digitale"

Assostampa e FNSI a Bagheria per il Festival DataPolis: "La sfida del giornalismo nell'era digitale"

(MM) Il Festival della cittadinanza digitale – Connessi al futuro DataPolis, tenutosi a Bagheria (Palermo) e organizzato dall’associazione NetPolitics con il patrocinio del Comune, ha visto tra gli argomenti trattati, anche il dibattito su AI, dati e futuro, con un'attenzione al ruolo del giornalismo e all'evoluzione del settore. L'evento ha visto la partecipazione tra gli altri di Roberto Leone, vicesegretario vicario di Assostampa, e Alessandra Costante, segretaria generale delladata.polis.pub FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) collegata da remoto, moderati da Marina Mancini Giunta Assostampa e capoufficio stampa del Comune di Bagheria. Gli interventi hanno offerto un'analisi profonda sul rapporto tra informazione, tecnologia, social network, Ai e e professione giornalistica.

L'intervento di Alessandra Costante ha posto l'attenzione sulle sfide che la sua generazione, la "Generazione X", ha affrontato nel passaggio dalla carta stampata al digitale. Costante ha descritto questa transizione come una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche degli ultimi 60 anni, ma ha anche sottolineato come l'informazione non sia alessandra costante fnsiriuscita a sfruttarla appieno. Ha criticato la decisione, presa alla fine degli anni '90 e all'inizio dei 2000 dai più grandi gruppi editoriali, di rendere i contenuti web gratuiti. "Quando una cosa è gratis," ha spiegato, "in realtà il prezzo di quella cosa sei tu." Nel caso dell'informazione, l'utente ha pagato cedendo i propri dati alle piattaforme, un danno che ha colpito non solo gli utenti, ma anche i giornalisti stessi. Il loro lavoro, ora regalato online, ha perso valore e ha avuto un impatto devastante sul settore: dal 2000, il numero di giornalisti professionisti è crollato da circa 20.000 a meno di 13.000. Ancora oggi, la pubblicità sulla carta stampata continua a finanziare le redazioni, mentre quella online non riesce a coprire i costi. Nonostante la critica al modello di business digitale, Costante non demonizza la tecnologia. Ha, al contrario, invitato a un uso consapevole e professionale dell'intelligenza artificiale "L'intelligenza artificiale è uno strumento potente," ha affermato, "e come tutti gli strumenti potenti, a cominciare dalle armi, va utilizzato con professionalità."

L'AI può sicuramente aiutare i giornalisti nel loro lavoro, ma non può e non deve sostituirli. La ragione è semplice e fondamentale: l'AI non ha coscienza, occhi, gambe o cervello. La professionalità del giornalista, la sua capacità di discernere, investigare e raccontare la realtà con etica e responsabilità, resta insostituibile. Il suo intervento ha lanciato un monito chiaro: il futuro dell'informazione dipende dalla capacità di utilizzare i nuovi strumenti tecnologici senza mai rinunciare ai valori fondamentali della professione.

Il ruolo del giornalista come controllore dei poteri in equilibrio e nel garantire il funzionamento della democrazia erano stati i concetti sviluppati dal vicesegretario regionale vicario di Assostampa, Roberto Leone: "Per voi ragazzi che vi informate sul web e soprattutto sui social è fondamentale stare attenti allepremiocronisti.album.leone 3 fonti: verificate sempre chi scrive anche su Facebook o su Instagram e preferite le notizie che arrivano dalle testate dei quotidiani e i contenuti garantiti dal giornalisti che devono rispettare le regole deontologiche e le varie leggi che ne disciplinano la professione".

La giornata è terminata con la presentazione della ricerca “Gener-Azioni Iperconnessi  Sostenibili” curata dal professor Stefano Epifani, Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, che ne ha discusso con Annalisa Girardi di FanPage, Roberta Mochi direttrice della Comunicazione della ASL RM1 e Gabriele Palamara, responsabile comunicazione dell’Università di Bergamo. Una ricerca su come giovani e baby boomers vivono i cambiamenti. Il 95% degli italiani usa strumenti digitali ogni giorno, ma la digitalizzazione di base resta al di sotto della media europea, soprattutto nel Mezzogiorno e nei piccoli centri. Emergono poi grandi differenze generazionali nelle competenze e nell’approccio alla tecnologia. A sorpresa i Baby Boomers (over 60) sono più sensibili ai temi ambientali rispetto ai giovani: dichiarano un’attenzione alla sostenibilità nell’81% dei casi, contro il 72% dei 25-34enni. I più giovani (18-24 anni) sono i più abili nell’uso di social, app e dispositivi, ma solo il 48% si considera davvero consapevole dei rischi digitali (privacy, cyberbullismo, fake news). Se il 65% della Generazione Z ritiene che il digitale possa sostenere una società più sostenibile, solo il 27% dichiara comportamenti realmente sostenibili nella quotidianità. I nonni si sentono spesso esclusi dalla comunicazione su WhatsApp e dalle videochiamate: solo il 28% si sente incluso nei gruppi familiari. Per gli over 60, la funzione informativa e il rapporto con familiari sono il motore principale dell’uso digitale; per gli under 35 prevale l’identità personale e relazionale (8 su 10). La scuola è avvertita dalla maggioranza degli intervistati (64% dei giovani) come il luogo principale per colmare il doppio gap di competenze digitali e critiche: ma si vorrebbero programmi più incisivi.

Il 42% degli over 60 indica la salute come primo incentivo per adottare la tecnologia, mentre i giovani cercano più spesso negli strumenti digitali anche equilibrio psicologico. Il festival continua con gli appuntamenti “Follow the money” il racconto su dati, mafie ed economia sommersa di Paolo Di Giannantonio, coconduttore con Antonio Nicaso e il procuratore Nicola Gratteri di lezioni di mafie su La7, e dalle 21 “Ricerca e Sviluppo, raccontare lo sport e la scienza” il TALK FLOWcon la partecipazione di Pablo Rojas di RaiNews, della divulgatrice scientifica di RaiGulp Linda Raimondo e dell'olimpionico di atletica Diego Pettorossi, che è anche un data analyst per Deloitte.

Il Festival DataPolis si prepara a chiudere i battenti domani con una serie di appuntamenti focalizzati sui dati e la loro importanza nella società e nel giornalismo. La mattinata si aprirà con la rassegna stampa "DATA NEWS", che vedrà la partecipazione di Pablo Rojas (RaiNews 24), Vincent Russo (Il Fatto Quotidiano) e Annalisa Girardi (Fanpage.it). Seguirà un approfondimento sulla comunicazione pubblica e l'uso dei dati con Daniele Cinà, responsabile della comunicazione social del Sindaco di Roma, che illustrerà il caso di Roberto Gualtieri su TikTok, e Marco Laudonio, professore all'Università Sapienza.
Il pomeriggio vedrà la presentazione del libro di Gianluca Passarelli, "La roccia di Ventotene", con il direttore di Milano Finanza, Roberto Sommella, e il professore di sociologia Francesco Pira. La giornata culminerà in serata con lo spettacolo di chiusura, "TALK FLOW: Dati alla testa", un monologo di stand-up comedy a cura di Saverio Raimondo, noto conduttore de La7. Con la sua satira tagliente, Raimondo offrirà una chiusura insolita e divertente, ma non meno incisiva, a un festival che ha messo al centro della discussione i dati, la rivoluzione tecnologica e i suoi impatti sulla vita quotidiana e sulla professione giornalistica.

Al via il “Festival della Cittadinanza Digitale: Connessi al Futuro - DataPolis”. Da venerdì a domenica a Bagheria 

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