| Notizie
Ponte tra sindacati Sicilia-Veneto blocca bando del Conservatorio di Rovigo: "Compenso scandaloso"
Bloccato un bando-scandalo in Veneto grazie a una segnalazione partita dalla Sicilia. La scoperta nasce ovviamente su internet, navigando su piattaforme ufficiali e specializzate, alla ricerca di bandi dedicati ai giornalisti. Tra questi fa capolino quello pubblicato dal Conservatorio di Rovigo, Francesco Venezze, che ha indetto una procedura comparativa di selezione pubblica, per titoli, alla ricerca di un addetto all'ufficio stampa e alla comunicazione. L'incarico, della durata di un anno, comprendeva: gestione e implementazione del database contatti dell'Istituzione; redazione e diffusione di comunicati stampa, newsletter, articoli e testi per l'illustrazione, locale e nazionale, degli eventi del Conservatorio e l'invio di notizie, corredate di fotografie, alle testate giornalistiche. Ma non solo, si chiedeva anche attività di PR, telefonate di richiamo ai giornalisti, gestione e organizzazione di 4 conferenze stampa, gestione della rassegna stampa; essere presente, almeno una volta a settimana, nella sede del Conservatorio e, ancora, coordinare un gruppo di lavoro legato alla comunicazione oltre, chiaramente (per il Conservatorio, ndr), ogni altra attività connessa a quelle precedentemente indicate e all'ok della Direzione per ogni comunicazione.
A fronte di questo impegno, che non fatichiamo a definire notevole, il Conservatorio offriva “un corrispettivo annuo di € 5.000,00 (cinquemila/00) lordo dipendente” che sarebbe stato pagato al termine dell'incarico. Ciliegina sulla torta: la presentazione della domanda di partecipazione era subordinata al pagamento di un contributo di un partecipazione, non rimborsabile, di dieci euro. Grazie a una segnalazione fatta da Assostampa Sicilia, tramite la consigliera nazionale FNSI Monica Adorno, al Sindacato giornalisti Veneto, che è prontamente intervenuto e provveduto, il bando è stato revocato. Abbiamo raccontato questo caso non perché sia unico nel suo genere, anzi tutto il contrario, ma perché dimostra che la sinergia vince.









