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La lezione di Borsellino ai giornalisti: "I mafiosi chiamateli ominicchi". Il ricordo dell'Anm con "L'intervista marziana"
“Non chiamateli uomini d’onore, sono solo ominicchi”. Si conclude con un invito ai giornalisti lo spettacolo “I giorni di Giuda, intervista marziana” di Francesco Vitale e Manfredi Borsellino andato in scena ieri, davanti al Tribunale di Palermo, in piazza Vittorio Emanuele Orlando. A pronunciare la frase, nella ricostruzione teatrale, è lo stesso Paolo Borsellino. Si rivolge ai cronisti perché, nell’indicare i boss di mafia, non si lascino trascinare dai luoghi comuni, dalle espressioni fuorvianti. La pièce è curata dalla compagnia del Teatro civile diretta da Massimo Butera. E’ la cronaca di un’intervista mai realizzata dal giornalista (prima dell’Ora e poi del Tg2) Francesco Vitale al giudice Paolo Borsellino. L’attentato del 19 luglio 1992 arrivò prima. La conversazione “marziana”, ma non surreale, cerca di esplorare il pensiero di Paolo attraverso il testo curato dal figlio del magistrato, Manfredi, e dallo stesso Vitale. La ricostruzione trae spunto dai ricordi d’infanzia di Manfredi, dalle pubbliche dichiarazioni del magistrato e dalle successive, e a volte maldestre, inchieste giudiziarie. Ad assistere c’è tutta la magistratura palermitana. Sono presenti, tra gli altri, il presidente della Corte d’Appello Matteo Frasca, la procuratrice generale Lia Sava e il procuratore Maurizio De Lucia, ma anche il prefetto Massimo Mariani, i vertici delle Forze dell’Ordine, della magistratura contabile ed esponenti della politica come il sindaco Roberto Lagalla. Per Assostampa Sicilia presenti il segretario regionale Giuseppe Rizzuto e la presidente del Gruppo pensionati Claudia Mirto.
Sul palcoscenico naturale che fa da quinta, l’ingresso del Tribunale, hanno recitato Marco Feo (che ha interpretato Paolo Borsellino), Cesare Biondolillo (Francesco Vitale) insieme a Germana Nicolosi (che ha introdotto lo spettacolo) e la tromba di Giacomo Tantillo chiamato a suonare il “silenzio”. La stessa straziante musica che, da un palco allestito nei pressi del Santuario di Monte Pellegrino per tutt’altro spettacolo , risuonò a poche ore dalla strage, ultimo lamento di una città ferita. Il palco era stato allestito nell’ambito di una manifestazione estiva organizzata da Angelo Butera, ispiratore della stessa pièce andata in scena ieri. “I giorni di Giuda, intervista marziana” è il racconto a due voci dell’uomo e magistrato Borsellino e delle sue ultime settimane di vita, quelle che seguirono la strage di Capaci del 23 maggio. Lo spettacolo è stato organizzato dall’Anm Palermo, guidata dal presidente Giuseppe Tango, dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo, presieduto da Dario Greco, dagli ordini professionali (notai e consulenti del lavoro) e dalla Camera penale.
A Trapani invece l'appuntamento è stato organizzato per l'inizio della prossima settimana, martedì 22 luglio. Promosso dalla sottosezione dell’Associazione nazionale magistrati di Trapani, l’incontro vuole essere non solo un momento di commemorazione, ma anche un’occasione per riflettere, interrogarsi e alimentare una memoria attiva e consapevole, lontana dalla retorica e vicina alla verità storica e civile. Alle 19 sul palco della Casina delle Palme due cronisti del quotidiano palermitano L’Ora, il giornale che per primo negli anni Cinquanta, raccontò l’ascesa del potere mafioso in Sicilia: Francesco La Licata, storico esperto di mafia ora editorialista de La Stampa, e Roberto Leone, passato poi a Repubblica e vicesegretario regionale dell'Associazione siciliana della stampa. Con le loro voci e memorie, i due giornalisti ricostruiranno il contesto umano e sociale in cui Paolo Borsellino operò, la sua amicizia con Giovanni Falcone, il senso del suo sacrificio, e il peso ancora vivo delle domande senza risposta che quella strage porta con sé. Un dialogo che vuole andare oltre la commemorazione rituale. A dare respiro artistico alla serata sarà l’intervento musicale di Giacomo Maria, in arte Karpa Koi, che intreccerà parole e note in una performance pensata per evocare emozioni e rilanciare messaggi di giustizia e impegno. A guidare e moderare gli interventi sarà Giancarlo Caruso, presidente della sottosezione ANM di Trapani.
Omaggio a Borsellino. Folla e commozione in tribunale. Delegazione di Assostampa









