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Nomi giornalisti minacciati su piattaforma europea. Comincerà a operare a gennaio 2015

Nomi giornalisti minacciati su piattaforma europea. Comincerà a operare a gennaio 2015

Comincerà a operare a gennaio 2015 la piattaforma di monitoraggio delle minacce ai giornalisti creata dal Consiglio d'Europa e affidata a cinque organizzazioni internazionali (IFJ, EFJ, Article 19, Reporters Sans Frontieres e AEJ) che oggi a Parigi hanno sottoscritto un memorandum di intenti sulle modalità di gestione. La piattaforma, è stato sottolineato durante la conferenza di presentazione presso il Senato francese, sarà molto più di un sito web: sarà anche uno strumento per intervenire a sostegno dei giornalisti in pericolo. «Spero che questo strumento si riveli utile. Oggi il problema più grave è l'impunità di chi minaccia o uccide i giornalisti», ha detto il presidente della Federazione Internazionale dei giornalisti (IFJ). Questa piattaforma può aiutarci a fare conoscere il problema, a fare sapere, ad esempio, che il 75 per cento dei giornalisti uccisi in questi anni sono cronisti locali che lavoravano in paesi che non erano in guerra. «Mi auguro - ha detto William Horsley, vicepresidente di AEJ - che la piattaforma accolga e faccia circolare anche le segnalazioni che già sono messe in circolazione da alcune organizzazioni non governative che nei loro paesi fanno già un ottimo lavoro. Penso a 'Ossigeno per l'Informazionè in Italia, ad altri osservatori in Serbia e in altri paesi. Ma la piattaforma non può limitarsi alle segnalazioni. Occorre che ad esse corrispondano interventi adeguati e tempestivi del Consiglio d'Europa per risolvere i casi che richiedono interventi urgenti. Anche i grandi media devono fare la loro parte, non possono continuare a trascurare le informazioni sulle minacce ai loro stessi giornalisti. È necessario un meccanismo di risposta rapida». La piattaforma, ha detto Gabriella Battaini Dragoni, vice segretario generale del Consiglio d'Europa, è una struttura innovativa per il Consiglio d'Europa, perchè diversamente da quanto è avvenuto finora, le informazioni non arriveranno dagli Stati ma dalle associazioni dei giornalisti. È importante che la decisione di creare la piattaforma sia stata adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa con voto unanime. Il primo anno permetterà un rodaggio dell'iniziativa e la sua messa a punto. In base alle segnalazioni le strutture del Consiglio d'Europa interverranno con i propri canali presso le autorità degli Stati interessati. La capacità di persuasione di alcune componenti del nostro Consiglio non deve essere sottovalutata«.(ANSA) - ROMA, 4 DIC
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