Mercoledi, 24 aprile 2019 ore 20:44
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Orazio Raffa Vice presidente vicario dell’Ungp

UNGP logo

Durante la riunione del 10 aprile 2019 , il Consiglio nazionale dell’Unione nazionale giornalisti pensionati ha proceduto, a completare gli Organi statutari dell’Unione. Orazio Raffa, vice presidente del Gruppo siciliano giornalisti pensionati e vice presidente dell’Unione Nazionale, è stato nominato Vice presidente vicario ; il Consigliere Claudio Lando è stato eletto Segretario generale, il Consigliere Virgilio Squillace è stato eletto Tesoriere, Presidente Guido Bossa.

Caso Viviano, confermata condanna per il giornalista siciliano

tribunale sentenze

Con l’accusa di aver sottratto documenti dall’Ufficio del GIP del Tribunale di Trani, la sesta sezione penale della Cassazione, con sentenza n. 15838 del 10 aprile scorso ha definitivamente condannato ad un anno di reclusione con la condizionale e pena sospesa per violazione dell'art. 351 del codice penale, il giornalista siciliano Francesco Viviano, che all'epoca dei fatti prestava servizio in Puglia per il quotidiano "La Repubblica". La documentazione sottratta, lo ricordiamo, riguardava la richiesta da parte del P.M.  all'utilizzazione di comunicazioni e conversazioni di un parlamentare intercettate nel corso di un procedimento.

25 aprile, la Fnsi in piazza anche contro tagli e bavagli

Il sindacato dei giornalisti si schiera al fianco di chi ricorda la Giornata della Liberazione dalla dittatura nazifascista e la riconquista dei diritti politici e civili, a cominciare dalla libertà di informare e di essere informati, e in difesa del pluralismo delle voci delle diversità. Gli appuntamenti nelle regioni.

25 aprile fnsi in piazza

Domani, 25 aprile, la Federazione nazionale della Stampa italiana, come ogni anno, sarà nelle diverse piazze italiane dalla parte di chi ricorda la Giornata della Liberazione dalla dittatura nazifascista e la riconquista dei diritti politici e civili, a cominciare dalla libertà di informare e di essere informati.

Non casualmente alle origini del fascismo ci sono anche gli assalti alle redazioni, i roghi dei libri e dei giornali sgraditi al regime, le leggi speciali contro editori e giornalisti.

Il sindacato dei giornalisti sarà in piazza anche per salvaguardare il pluralismo delle voci contro ogni ipotesi di tagliare e imbavagliare le voci delle diversità e delle differenze.

PER APPROFONDIRE
Di seguito gli appuntamenti nelle regioni.

A Trieste, Assostampa Friuli Venezia Giulia, Ordine regionale dei giornalisti e associazione Articolo 21 Fvg saranno alla Risiera di San Sabba, unico campo sterminio con forno crematorio esistito in Italia.

A Venezia, il Sindacato giornalisti Veneto, con il presidio regionale di Articolo 21, parteciperà alla manifestazione organizzata da Anpi Sette Martiri in collaborazione con Anppia, Fiapp (Gl), Isever, Assoarma, Comunità ebraica di Venezia, Circolo culturale 3 agosto e Comune di Venezia. Appuntamento alle 10.15 in Sestiere Cannaregio, campo San Canciano per il Percorso della Memoria.

A Trento, Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige e Articolo 21 saranno in piazza per partecipare alla manifestazione cittadina per la Festa della Liberazione dal nazifascismo.

A Milano, l'Associazione Lombarda dei Giornalisti parteciperà, come tutta la Federazione nazionale della Stampa italiana, al corteo del 25 aprile, anniversario della Liberazione. Il  corteo  partirà alle 14 da corso Venezia. Il sindacato dei giornalisti sarà «in piazza per difendere la libertà di informazione e il pluralismo delle voci e per manifestare contro ogni tipo di bavaglio, dalle querele temerarie alle ipotesi di tagliare chi dà voce alle diversità o chi non è allineato».

A Torino, l'Associazione Stampa Subalpina aderisce alle due iniziative promosse da Anpi e Comune: la fiaccolata del 24 aprile sera da piazza Arbarello a piazza Castello e la cerimonia commemorativa del 25 mattina, alle 10, al cimitero monumentale.

A Genova, l'Associazione Ligure dei Giornalisti prenderà parte al corteo che partirà alle 10 da piazza della Vittoria diretto a piazza Matteotti.

A Napoli, il Sindacato unitario giornalisti della Campania ha aderito alla manifestazione 'Nessuno escluso' organizzata dell'Anpi. Il corteo partirà alle 11 da Piazza Carità per raggiungere il Maschio Angioino, dove si terrà una iniziativa pubblica organizzata dal Comune.

@fnsisocial

Il 27 aprile assemblea aperta a tutti gli addetti stampa dell'Isola, promossa dal Gus Sicilia

Istituto Testasecca CaltanissettaIl Gruppo Uffici Stampa del sindacato dei giornalisti siciliani ha indetto un’assemblea aperta per discutere sulle recenti novità che hanno investito il mondo degli uffici stampa siciliani, soprattutto alla luce del nuovo contratto per i dipendenti della Regione, che ha previsto per la prima volta la figura del giornalista pubblico con trattamento amministrativo, e dell’esito dell’incontro con il presidente Musumeci del 16 aprile.
Martedì 30 aprile è stata convocata una riunione del Consiglio regionale dell’Associazione siciliana della stampa, nel corso della quale potrebbero essere assunte decisioni che potrebbero modificare la linea politica che il sindacato dei giornalisti tiene da quando è entrata in vigore la legge 150/2000. La riunione ha lo scopo di chiarire le dinamiche e gli assetti professionali che sono in gioco.
L’assemblea, cui sono invitati a partecipare tutti gli addetti stampa siciliani, auspicando la più ampia partecipazione, si terrà alle 10 a Caltanissetta, Istituto Testasecca, viale della Regione 1.

Come arrivare: giungendo dall’autostrada PA-CT, Agrigento o San Cataldo: 1) girare a sinistra per 150 metri circa; 2) girare a destra in viale della Regione per 580 metri. L’Istituto Testasecca sarà sulla sinistra.

Le ultime novità sugli uffici stampa regionali

logoGUS testatina

La sentenza della Corte Costituzionale depositata l’11 aprile, nel bocciare l’applicazione del contratto giornalistico negli uffici stampa della Regione Friuli Venezia Giulia e negli enti del comparto unico regionale, comprese le aziende sanitarie, spiega chiaramente come va invece regolata (anche in Sicilia) l’area di contrattazione per gli addetti agli uffici stampa nella PA. Questo il passaggio:

“La legge statale n. 150 del 2000, che ha connotati di specialità, anche rispetto alla normativa di cui al d.lgs. n. 165 del 2001, regolando l’attività di comunicazione e informazione nelle pubbliche amministrazioni, ha tuttavia previsto, nel ricordato processo di contrattualizzazione del pubblico impiego, una specifica area di contrattazione per gli addetti agli uffici stampa nella pubblica amministrazione, prevedendo l’intervento delle organizzazioni rappresentative dei giornalisti."

Ex Fissa: due pronunce favorevoli all'Inpgi

INPGI Amendola

La Corte di Appello di Roma, ha ancora una volta respinto le richieste avanzate da due giornalisti per ottenere il pagamento dell’indennità c.d. “ex fissa” da parte dell’INPGI.

Le due sentenze (n. 1348/2019 e n. 1508/2019), hanno dunque confermato la posizione già indicata dai precedenti pronunciamenti emessi.
In particolare, con la prima sentenza, si ribadisce che l’INPGI essendo mero gestore del fondo, non è vincolato dall’obbligo di corrispondere le prestazioni “in assenza delle necessarie disponibilità finanziarie, stante il carattere di completa autonomia del fondo speciale”, sottolineando in questo modo il principio di assoluta separatezza dei fondi destinati al trattamento integrativo, rispetto a quelli destinati alla previdenza obbligatoria.

Nella seconda sentenza, si afferma che la volontà delle parti sociali firmatarie dell’Accordo istitutivo del Fondo era di non costituire il Fondo con accantonamenti individuali per ogni lavoratore, alimentati con i contributi dei datori di lavoro, ma di costituire un unico Fondo separato ed indistinto e di procedere all’accantonamento della somma necessaria al pagamento della prestazione solo al verificarsi degli eventi previsti dall’art. 3 (in sintesi, i vari casi di risoluzione del rapporto di lavoro, compreso il caso di decesso).

Morta a 45 anni la collega Antonella Frazzetto

antonella frazzetto

Antonella Frazzetto, è morta martedì 9 aprile 2109 dopo una lunga malattia: aveva 45 anni, giornalista del quotidiano “La Sicilia” e dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Dante Aligheri” di Francofonte.

La giornalista, moglie del giornalista Angelo Lopresti, collaboratore del Giornale di Sicilia e madre di Alice ed Eva, da cinque anni, aveva iniziato una battaglia tenace contro un male incurabile.
Giornalista attenta e scrupolosa, apprezzata da tutti i colleghi, osservatrice della cronaca della sua cittadina, Francofonte.

L’amministrazione comunale, per rendere omaggio alla “guerriera”, ha dichiarato il lutto cittadino per la giornata dei funerali e un minuto di silenzio in tutte le scuole.
L’Associazione Siciliana della Stampa, si unisce al dolore dei familiari, cordoglio è stato espresso dal presidente e dal consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, dal presidente e dal consiglio direttivo dell’Ucsi Siracusa, dai colleghi giornalisti e dall’Assostampa di Siracusa.

Contratto Fieg - Fnsi, respinto il ricorso per l'annullamento. Quattro giornalisti condannati a pagare le spese

Per la Corte «non sussiste la legittimazione degli attori-appellanti ad agire per far valere l'invalidità delle deliberazioni della Giunta esecutiva, né sussiste l'interesse degli stessi attori-appellanti ad agire, giacché l'eventuale rimozione di dette deliberazioni non farebbe venir meno gli accordi collettivi».

libretto contratto nazionale di lavoro giornalistico

Il ricorso in appello contro il contratto nazionale di lavoro Fieg-Fnsi tuttora in vigore è totalmente infondato. Lo ha deciso la Corte d'Appello di Roma rigettando l'istanza dei giornalisti Massimo Alberizzi, Pierangelo Maurizio, Nicoletta Morabito e Fabrizio De Jorio. Dopo il rigetto del ricorso in tribunale, i quattro avevano proposto appello, ma se lo sono visti respingere. 

Alberizzi, Maurizio, Morabito e De Jorio sono stati condannati anche al pagamento in solido delle spese nei confronti della Fieg e della Fnsi per complessivi 9515 euro ciascuna, oltre alle maggiorazioni inerenti l'Iva e la Cassa di previdenza degli avvocati. 

La Corte d'Appello ha ritenuto «non sussistente la legittimazione degli attori-appellanti ad agire per far valere l'invalidità delle deliberazioni della Giunta esecutiva della Fnsi, né comunque sussistente l'interesse degli stessi attori-appellanti ad agire, interesse che deve essere concreto ed attuale, giacché l'eventuale rimozione di dette deliberazioni non farebbe venir meno gli accordi collettivi».

@fnsisocial

Associazione Siciliana della Stampa, avviso di convocazione Consiglio regionale

 logo ASSOSTAMPA fnsi 2x3

Martedi 30 aprile 2019, è stato convocato il Consiglio regionale dell’Associazione Siciliana della Stampa per deliberare su alcuni fondamentali punti che riguardano oggi la professione in Sicilia tra i quali: situazione e stati di crisi dei giornali siciliani, situazione Uffici stampa. All'ordine del giorno anche l’approvazione del bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019.

La prima convocazione è stata fissata alle ore 10, mentre alle ore 11 in seconda convocazione, nei locali dell’Associane siciliana della Stampa di via Francesco Crispi, 286 (sala Orlando Sgarlata), in base all’art. 20 dello Statuto le riunioni saranno valide, in prima convocazione con l’intervento della metà più uno dei consiglieri presenti e in seconda se sarà presente almeno un terzo dei consiglieri.

Giornalismo precario, costituito l’Osservatorio professionale tra ordine e sindacato previsto dalla Carta di Firenze

Si è insediato oggi presso la sede dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia l’Osservatorio permanente sulle condizioni professionali dei giornalisti previsto all’art. 3 della Carta di Firenze.

Osservatorio Carta di FirenzeL’organismo è composto da Daniele Ditta, Salvatore Ferro, Gerardo Marrone in rappresentanza dell’Ordine, e Dario Fidora, Maria Sottile, Tiziana Tavella, per l’Associazione Siciliana della Stampa.

“L’Osservatorio ha il compito di vigilare sull'effettiva applicazione della Carta di Firenze, che interviene su diversi aspetti che riguardano l’attuale grave situazione di precarietà professionale del lavoro giornalistico”, dichiara Giulio Francese, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia. “Insieme ad Assostampa Sicilia abbiamo deciso l’attivazione dell’Osservatorio che avrà il compito di coordinare le attività di monitoraggio della situazione lavorativa sul territorio regionale, armonizzando e rendendo più efficaci le modalità d’intervento secondo le competenze di ciascuno degli organismi di categoria”.

“La Carta di Firenze considera che un giornalista precario e sottopagato viene di fatto sospinto a lavorare puntando alla quantità piuttosto che alla qualità del prodotto informativo”, spiega Roberto Ginex, segretario regionale Assostampa Sicilia. “La condizionabilità e ricattabilità dei giornalisti che lavorano in una condizione di sfruttamento sono  strettamente correlate alla possibilità di trasmettere una buona e corretta informazione nei confronti dei cittadini”.

Secondo le norme deontologiche dettate dalla Carta, gli iscritti all’Ordine che rivestano a qualunque titolo ruoli di coordinamento del lavoro giornalistico sono tenuti a precise responsabilità, prima fra tutte quella di non impiegare quei colleghi le cui condizioni lavorative prevedano compensi inadeguati. Devono anche vigilare che i giornalisti pensionati non vengano nuovamente impiegati con forme di lavoro autonomo ed inseriti nel ciclo produttivo nelle medesime condizioni o per l’espletamento delle medesime prestazioni che svolgevano in virtù del precedente rapporto.

Durante la prima riunione dell’Osservatorio si è dibattuto anche sul provvedimento riguardante l’attuazione dell’Equo compenso in Sicilia come disposto dalla legge 172/2017, adottato attraverso l’atto d’indirizzo approvato dal governo Musumeci con delibera della Giunta regionale n.  301 del 28 agosto, allo scopo di escludere per tutte le professioni (anche quelle non ordinistiche) prestazioni gratuite e compensi iniqui o simbolici, che però continuano a venire ancora previsti da pubbliche amministrazioni.
I parametri dell’Equo compenso per il lavoro autonomo ex legge 172/2017 debbono essere ancora emanati per i giornalisti dal ministero di Giustizia, chiamato in giudizio per questo motivo presso il Tar dalle Assostampa Siciliana e Romana. L’udienza è prevista per il prossimo 17 luglio.

 

L'utilizzo dei cookie su questo sito serve a migliorare l'esperienza di navigazione. Leggi la politica sui Cookies